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&#34;che fortuna&#34; ho scelto la professione giusta e nel momento giusto....

Ex Batri ha scritto:
si fa per ridere per non piangere :?
http://www.corriere.it/economia/14_novembre_26/gli-architetti-nuovi-poveri-bussano-catasto-cfcf6824-753c-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml

per adesso si regge ma la burocrazia degli uffici tecnici comunali è sempre peggio (es modulo della scia sono 17 pagine da compilare).
Più che un architetto ormai sto diventando un burocrate amministrativo ...


...anch'io.

La guerra dei poveri è evidente: tutti zitti di fronte al dimezzamento del volume d'affari dei "minimi" (nuovo regime agevolato), da 30k a 15k l'anno... ...c'è chi sostiene che un giovane nei minimi possa, pagando meno tasse, fare concorrenza sleale a chi è fuori.
Perchè? Perchè chi è fuori non fattura nemmeno quelli!
E' come litigarsi una carcassa (che fa rima con Inarcassa).

Poi, in questo bel clima, spuntano i "boschi verticali" a Milano, per mano dei soliti noti, e lì mi incaxxo veramente.

Ormai è una professione solo élitaria, sia per chi firma a certi livelli (ovvero può progettare), sia per tutta la pletora di figli di papà che possono lavorare gratis o quasi nelle ultime realtà dove esiste una qualche possibilità ancora di fare progetti.

Io ho dovuto scegliere altre realtà per necessità e sono rimasto fottuto.

E non vedo ripresa.
 
deadmanwalking ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro

Proprio per questo stanno facendo chiudere un sacco di imprese e lavoratori autonomi,
ok mi sta bene la lotta al nero e all'evasione,
ma ad esempio mio fratello, impresa edile con 2 soci, con mezzi ecc,
ha dovuto chiudere l'attività, non perchè gli mancasse lavoro (che era poco ma loro si accontentavano anche di fare 5-6 ore al giorno (vanno verso i 60 anni e gli acciacchi di una vita da edile si fanno sentire molto)
ma perchè per lo stato se stai aperto e fai una certa professione secondo loro guadagni tot,
fa niente se hai li tanto di fatture a dimostrare quello che hai lavorato,
tasse su tasse e le tasse delle tasse e l'anticipo delle tasse ecc ecc,
o chiudere o essere sbranato vivo.....
infatti tra soldi che deve prendere e che forse non vedrà più (su cui ha pagato le tasse e i materiali) e appunto tutti i balzelli da pagare, ha dovuto chiudere in fretta e furia......naturalmente lo stato però non muove un dito per farti recuperare i soldi che non hai preso!

dimentichi che per chiudere deve pagare tasse specifiche...

Infatti sta pagando, non è che rimanere aperto e andare tutti i mesi in perdita sia meglio,
negli ultimi 5 anni se stava a casa a dormire, non avrebbe buttato circa 40.000?, oltre al lavoro oltre a tutto.....
 
economyrunner ha scritto:
deadmanwalking ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro

Proprio per questo stanno facendo chiudere un sacco di imprese e lavoratori autonomi,
ok mi sta bene la lotta al nero e all'evasione,
ma ad esempio mio fratello, impresa edile con 2 soci, con mezzi ecc,
ha dovuto chiudere l'attività, non perchè gli mancasse lavoro (che era poco ma loro si accontentavano anche di fare 5-6 ore al giorno (vanno verso i 60 anni e gli acciacchi di una vita da edile si fanno sentire molto)
ma perchè per lo stato se stai aperto e fai una certa professione secondo loro guadagni tot,
fa niente se hai li tanto di fatture a dimostrare quello che hai lavorato,
tasse su tasse e le tasse delle tasse e l'anticipo delle tasse ecc ecc,
o chiudere o essere sbranato vivo.....
infatti tra soldi che deve prendere e che forse non vedrà più (su cui ha pagato le tasse e i materiali) e appunto tutti i balzelli da pagare, ha dovuto chiudere in fretta e furia......naturalmente lo stato però non muove un dito per farti recuperare i soldi che non hai preso!

dimentichi che per chiudere deve pagare tasse specifiche...

Se è una società si ...

No no, autonomo.....ho detto soci perchè erano 2 autonomi che lavoravano spesso insieme e qualche volta quando i lavori erano piccoli, anche ognuno per conto proprio.
 
stefano_68 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
metodo presuntivo (presuntuoso). Anche nel commercio se fai ricarichi bassi risulti evasore in automatico.
Ricordo il caso di un amico , lavoratore autonomo, che a inizi dell'attività ebbe la singolare idea di denunciare tutto quanto produceva, sia per ragioni etiche (era agli inizi, i propositi erano buoni), sia perchè a fine anni '90 poteva usufruire di aiuti della UE dati alle nuove imprese, sempre su base della dichiarazione dei redditi.
Mesi dopo si vide contestare il suo fatturato, con la motivazione che era troppo alto per un'impresa di sole 2 persone (o forse 3, non ricordo). La contestazione consisteva nel fatto che la GDF dava per assodato - e stava a te dimostrare il contrario - che tu avessi un lavoratore in più "in nero", sul quale pertanto dovevi regolarizzare il tutto pagando contributo e compagnia bella.
Potevi opporti, ma solo dopo aver pagato la multa; successivamente ti potevi rivolgere a un avvocato x contestare la cosa, ma se per caso non vincevi la causa (cosa che accadeva la maggior parte delle volte), il saldo finale era:
- pagamento multa, se non ricordo male aumentata di 2 o 4 volte il valore iniziale
- pagamento parcella avvocato
- pagamento interessi maturati nel frattempo

Pago' quindi la multa, contestando il meno possibile, e successivamente cominciò a evadere a piè sospinto. :?

Sentito ciò, pur essendo io lavoratore dipendente, ho cominciato a non detestare più a priori gli autonomi.

Poi c'è chi esagera e magari la passa liscia, vi ho già raccontato di quel piastrellista 2-3 anni fa, che su mia insistenza mi ha fatto la fattura,
eravamo in luglio ed era la "fattura N°3" :?
 
manuel46 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
deadmanwalking ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro

Proprio per questo stanno facendo chiudere un sacco di imprese e lavoratori autonomi,
ok mi sta bene la lotta al nero e all'evasione,
ma ad esempio mio fratello, impresa edile con 2 soci, con mezzi ecc,
ha dovuto chiudere l'attività, non perchè gli mancasse lavoro (che era poco ma loro si accontentavano anche di fare 5-6 ore al giorno (vanno verso i 60 anni e gli acciacchi di una vita da edile si fanno sentire molto)
ma perchè per lo stato se stai aperto e fai una certa professione secondo loro guadagni tot,
fa niente se hai li tanto di fatture a dimostrare quello che hai lavorato,
tasse su tasse e le tasse delle tasse e l'anticipo delle tasse ecc ecc,
o chiudere o essere sbranato vivo.....
infatti tra soldi che deve prendere e che forse non vedrà più (su cui ha pagato le tasse e i materiali) e appunto tutti i balzelli da pagare, ha dovuto chiudere in fretta e furia......naturalmente lo stato però non muove un dito per farti recuperare i soldi che non hai preso!

dimentichi che per chiudere deve pagare tasse specifiche...

Se è una società si ...

No no, autonomo.....ho detto soci perchè erano 2 autonomi che lavoravano spesso insieme e qualche volta quando i lavori erano piccoli, anche ognuno per conto proprio.

e allora non capisco cosa dovrebbe pagare un autonomo per chiudere
 
La libera professione oggi è durissima pecialmente per chi lavora da solo.
Io tengo duro cercando di fare i preventivi partendo dalle spese che si suppone di dover sostenere e caricandoci un margine decoroso.
Chi tira troppo sul prezzo viene cordialmente invitato a rivolgersi ad altri.
Per il recupero crediti sto dando abbastanza lavoro a mia moglie (avvocato).
Gli studi di settore li sto mandando in un posto bellissimo ...
Quando verranno a bussare ... commissione tributaria, e se va male si chiude tutto e si resta a casa a godersi la famiglia.

Resistiamo e non buttiamo via la professionalità che ci siamo guadagnata negli anni passati di duro lavoro.
 
Carlantonio70 ha scritto:
[...]
Per il recupero crediti sto dando abbastanza lavoro a mia moglie (avvocato)
[...]

Per certi versi sei anche fortunato in questo campo.
Mio padre ha un'impresa da autonomo e ormai per molti lavori si fa prima a perdere i soldi che tentare di recuperare qualcosa.
Le spese da sostenere tra avvocato e il resto a volte sarebbero superiori all'importo avanzato.
Che detta così sembra che uno ci perda poco, ma purtroppo nel nostro caso si tratta di lavori di massimo 400-500 ?, ma che moltiplicati per tutti i clienti che non pagano fanno delle cifre più considerevoli.
 
Fare un atto di precetto per cifre di poche centinaia di euro non conviene neanche se hai l'avvocato a disposizione.
Le spese giudiziarie sono comunque abbastanza sostenute.
Il recupero crediti è comunque una attività economicamente onerosa e spesso lunga, soprattutto se hai a che fare con il pubblico.

...
considera poi che costa meno un avvocato di una moglie avvocato
...

:D
 
Io lavoravo a Ferrara anni fa facendo renderings 3d per l'architettura. Dopo 3 anni e mezzo di praticantato e un anno a tempo indeterminato, il mio capo è stato costretto a chiudere a causa di uno studio di settore particolarmente "pressante". L'ufficio guadagnava il giusto ma non troppo, e lo Stato era convinto guadanasse troppo poco per poter rimanese aperto, ergo toccava al mio capo dimostrare di non evadere.

Alla sua richiesta di licenziarmi per aprire partita iva e continuare a lavorare con lui ho declinato comunque ringraziandolo per la professionalità acquisita. La mia motivazione è stata semplice: - se stan cavando già a te il sangue, perchè devo farmelo succhiare pure io?! Naturalmente avevo preventivato spese e guadagni della partita iva a regime minimo, ed ero arrivato alla geniale conclusione che mi sarei addossato le rogne di una partita iva per il modico guadagno netto di 1000 euro al mese... in caso di pagamento a consegna lavoro naturalmente... :lol:

Mi ha dato ragione e son finito a lavorare a progetto prima a Bologna nel manifatturiero, e infine vicino a Modena nell'automotive.

Non mi pento un solo giorno di questa mia decisione
 
Oggi 1000 ?, al netto delle spese e delle tasse, sono un traguardo per molti giovani autonomi inarrivabile.

Almeno per quelli che si sanno fare bene i conti.

Naturalmente mi riferisco al regime ordinario e non a quello dei minimi, che comunque mi sembra una presa in giro.
 
Se il lavoro divorasse gli architetti tutto quel malloppo di carte verrebbe compilato con grande piacere.
C'è da dire, che per chi può e vuole, stanno facendo mini software per compilare o redigere qualsiasi documento in automatico.
 
Proprio qui sta la grave mancanza dello stato che sta facendo dei danni incalcolabili,
sta a te stato (o chi per lui) dimostrare se e quanto evado e non il contrario,
quando becchi l'evasore lo massacri e mi sta benissimo, fino a quel momento non puoi venirmi a dire che "tu guadagni troppo poco, quindi evadi", a questo mondo c'è anche chi si accontenta,
come ho già scritto sopra, se mio fratello per motivi di salute e di mancanza di lavoro, lavorava anche solo mezza giornata o 5-6 ore al giorno, oppure se un giorno non stava bene, non lavorava nemmeno,
perchè lo devi mazzolare di tasse come uno che fa 10 ore al giorno 6 giorni la settimana?
 
Scusami, ma per un libero professionista il numero di ore lavorate non è affatto correlato al fatturato. Se hai lavoro per 100.000 ?/anno non puoi giustificarti con scuse del genere. Se sei malato, non lavori e rifiuti i lavori, senza alcuna indennità, ma questo è un altro problema.
 
Per fare un lavoro ben fatto ci vuole tempo, quindi il guadagno di un libero professionista è strettamente correlato all'impegno, anche temporale, che si mette nel lavoro.

Tra l'altro se si deve risolvere un problema progettuale o realizzativo, il processo che porta alla risoluzione del caso non timbra mica il cartellino. L'intuizione o l'ispirazione giusta può venire in qualsiasi momento, quindi in un certo senso non so stacca mai.
Se faccio il conto di quanto guadogno realmente per ora di lavoro, mi viene voglia di smettere immediatamente
 
Continuo a non capirvi. Prendo accordo per un progetto, quanto costerà, il cliente lo saprà prima. Se poi vorrò lavorarci giorno e notte o solo il pomeriggio è un altro conto. Il prezzo quello rimane.
È chiaro che sei stai bene e lavori tanto puoi gestire più lavori, ma una ipotetica evasione non si può giustificare con motivi di salute.
Se non ho capito il senso del discorso, abbiate pietà di me.
 
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