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&#34;che fortuna&#34; ho scelto la professione giusta e nel momento giusto....

Ex Batri

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Membro dello Staff
si fa per ridere per non piangere :?
http://www.corriere.it/economia/14_novembre_26/gli-architetti-nuovi-poveri-bussano-catasto-cfcf6824-753c-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml

per adesso si regge ma la burocrazia degli uffici tecnici comunali è sempre peggio (es modulo della scia sono 17 pagine da compilare).
Più che un architetto ormai sto diventando un burocrate amministrativo ...
 
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro
 
Certo che, anche prima non erano rose e viole
( erano neanche 30.000, e per quel genere di studi.... :shock: )
In bocca al lupo
 
Facilmente lo staterello mafioso, con tutto quel popò di scaldasedie che ha, preferisce delegare responsabilità e verifica al professionista del settore di turno.
Per cui tutte quelle carte altro non servono che a dichiarare assunzioni di responsabilità del proprietario, certo, ma anche del compilatore.
Salvo poi accertare che la realtà non sempre è congrua con il dichiarato. Per cui se sei in regola devi sorbirti un assurdo costo burocratico.
In altri paesi veramente civili il cittadino chiede e lo stato verifica e dispone, se possibile, le verifiche sono sempre a monte e a priori. Da noi sono sempre a valle, cioè dopo che i fiumi si portano tutto, e a posteriori cioè .... vabbè evito di essere scurrile.
Ventanni fà la finanza bloccava camion e furgoni e controllava la merce che circolava, un bel momento si è deciso che i controlli fossero presunti sulla base di quanti dipendenti hai, quanti computer hai, se investi o non investi ...
Magari a qualche filoeuropeista piaceva l'idea di globalizzare merci a piacimento, imbrogliare provenienze e qualità. Non so nel tuo settore quanto conviene virtualizzare i controlli e per quale ragione.
Sono storie vecchie, purtroppo.

Ma la colpa è delle scie chimiche .... certo :D
 
maddeche! ha scritto:
17 pagine di scia ? Minchiolina! :shock:

Eureka! Ho capito tutto! E' colpa delle famigerate SCIE CHIMICHE.
o delle scie bianche che magari "aspirano" alcuni dirigenti comunali.
Ci ho messo un'ora per compilare sto nuovo modulo verificando cosa comporta mettere una crocetta su un quadretto piuttosto che su di un'altro :x ho la nausea :hunf:
 
maddeche! ha scritto:
17 pagine di scia ? Minchiolina! :shock:

Eureka! Ho capito tutto! E' colpa delle famigerate SCIE CHIMICHE.

i nuovi libretti (civili) "manutenzione" per impianti termici/stufe e di condizionatura son 37 pagine....
 
Tacci loro, il tutto a salvaguardia dell'ambiente .... :sgrunt: :sgrunt:

già un libretto di caldaia molto spesso ha solo il 5% di pagine compilate, ora altre pagine su pagine.

Probabilmente si fumano anche quelle.
 
Ex Batri ha scritto:
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro

Proprio per questo stanno facendo chiudere un sacco di imprese e lavoratori autonomi,
ok mi sta bene la lotta al nero e all'evasione,
ma ad esempio mio fratello, impresa edile con 2 soci, con mezzi ecc,
ha dovuto chiudere l'attività, non perchè gli mancasse lavoro (che era poco ma loro si accontentavano anche di fare 5-6 ore al giorno (vanno verso i 60 anni e gli acciacchi di una vita da edile si fanno sentire molto)
ma perchè per lo stato se stai aperto e fai una certa professione secondo loro guadagni tot,
fa niente se hai li tanto di fatture a dimostrare quello che hai lavorato,
tasse su tasse e le tasse delle tasse e l'anticipo delle tasse ecc ecc,
o chiudere o essere sbranato vivo.....
infatti tra soldi che deve prendere e che forse non vedrà più (su cui ha pagato le tasse e i materiali) e appunto tutti i balzelli da pagare, ha dovuto chiudere in fretta e furia......naturalmente lo stato però non muove un dito per farti recuperare i soldi che non hai preso!
 
manuel46 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro

Proprio per questo stanno facendo chiudere un sacco di imprese e lavoratori autonomi,
ok mi sta bene la lotta al nero e all'evasione,
ma ad esempio mio fratello, impresa edile con 2 soci, con mezzi ecc,
ha dovuto chiudere l'attività, non perchè gli mancasse lavoro (che era poco ma loro si accontentavano anche di fare 5-6 ore al giorno (vanno verso i 60 anni e gli acciacchi di una vita da edile si fanno sentire molto)
ma perchè per lo stato se stai aperto e fai una certa professione secondo loro guadagni tot,
fa niente se hai li tanto di fatture a dimostrare quello che hai lavorato,
tasse su tasse e le tasse delle tasse e l'anticipo delle tasse ecc ecc,
o chiudere o essere sbranato vivo.....
infatti tra soldi che deve prendere e che forse non vedrà più (su cui ha pagato le tasse e i materiali) e appunto tutti i balzelli da pagare, ha dovuto chiudere in fretta e furia......naturalmente lo stato però non muove un dito per farti recuperare i soldi che non hai preso!

dimentichi che per chiudere deve pagare tasse specifiche...
 
Ex Batri ha scritto:
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro

Fammi capire bene....non sono pratico...praticamente se tu concordi con un cliente un prezzo inferiore ai vecchi "tariffari professionali", per il Fisco sei un evasore fiscale? :shock:
Assurdo!
E se domani dai di matto e cominci a lavorare gratis che fanno? Ti cancellano dall'albo?
 
deadmanwalking ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro

Proprio per questo stanno facendo chiudere un sacco di imprese e lavoratori autonomi,
ok mi sta bene la lotta al nero e all'evasione,
ma ad esempio mio fratello, impresa edile con 2 soci, con mezzi ecc,
ha dovuto chiudere l'attività, non perchè gli mancasse lavoro (che era poco ma loro si accontentavano anche di fare 5-6 ore al giorno (vanno verso i 60 anni e gli acciacchi di una vita da edile si fanno sentire molto)
ma perchè per lo stato se stai aperto e fai una certa professione secondo loro guadagni tot,
fa niente se hai li tanto di fatture a dimostrare quello che hai lavorato,
tasse su tasse e le tasse delle tasse e l'anticipo delle tasse ecc ecc,
o chiudere o essere sbranato vivo.....
infatti tra soldi che deve prendere e che forse non vedrà più (su cui ha pagato le tasse e i materiali) e appunto tutti i balzelli da pagare, ha dovuto chiudere in fretta e furia......naturalmente lo stato però non muove un dito per farti recuperare i soldi che non hai preso!

dimentichi che per chiudere deve pagare tasse specifiche...

Se è una società si ...
 
Baron89 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Una "chicca" tra le tante difficoltà di esercitare la libera professionione.

Come saprete non ci sono più le tariffe professionali ma non è un problema e ora ci siamo abituati.
Questo ha comportato inevitabilmente un abbassamento degli onorari minimi e va bene anche questo perchè in effetti in alcuni casi erano esagerati.
Però in caso di accertamento fiscale della Finanza vengono applicati i minimi delle vecchie tariffe (abrogate per noi ma non per loro) e se l'onorario concordato con un cliente è inferiore, per loro vuol dire che sei stato pagato in nero per la differenza. :shock: Siamo all'assurdo :hunf:

Per non parlare dei problemi di farti pagare anche se hai fatto un disciplinare coi fiocchi. Che paese "simpatico"

Buon lavoro

Fammi capire bene....non sono pratico...praticamente se tu concordi con un cliente un prezzo inferiore ai vecchi "tariffari professionali", per il Fisco sei un evasore fiscale? :shock:
Assurdo!
E se domani dai di matto e cominci a lavorare gratis che fanno? Ti cancellano dall'albo?

Ecco cosa significa metodo presuntivo (presuntuoso). Anche nel commercio se fai ricarichi bassi risulti evasore in automatico. La GDO invece no, può tranquillamente fare sotto prezzo e fuoritutto. La Gdo inoltre ha misuratori fiscali non fiscalizzati rispetto agli altri commercianti. Volendo la GDO può manipolare i dati di vendita che trasmette telematicamente.
Ma tutto questo Alice nel paese delle meraviglie non lo sà, e quando fà la spesa all'ipermercato è convinta di non dare soldi a ladroni e/o evasori.
 
economyrunner ha scritto:
metodo presuntivo (presuntuoso). Anche nel commercio se fai ricarichi bassi risulti evasore in automatico.
Ricordo il caso di un amico , lavoratore autonomo, che a inizi dell'attività ebbe la singolare idea di denunciare tutto quanto produceva, sia per ragioni etiche (era agli inizi, i propositi erano buoni), sia perchè a fine anni '90 poteva usufruire di aiuti della UE dati alle nuove imprese, sempre su base della dichiarazione dei redditi.
Mesi dopo si vide contestare il suo fatturato, con la motivazione che era troppo alto per un'impresa di sole 2 persone (o forse 3, non ricordo). La contestazione consisteva nel fatto che la GDF dava per assodato - e stava a te dimostrare il contrario - che tu avessi un lavoratore in più "in nero", sul quale pertanto dovevi regolarizzare il tutto pagando contributo e compagnia bella.
Potevi opporti, ma solo dopo aver pagato la multa; successivamente ti potevi rivolgere a un avvocato x contestare la cosa, ma se per caso non vincevi la causa (cosa che accadeva la maggior parte delle volte), il saldo finale era:
- pagamento multa, se non ricordo male aumentata di 2 o 4 volte il valore iniziale
- pagamento parcella avvocato
- pagamento interessi maturati nel frattempo

Pago' quindi la multa, contestando il meno possibile, e successivamente cominciò a evadere a piè sospinto. :?

Sentito ciò, pur essendo io lavoratore dipendente, ho cominciato a non detestare più a priori gli autonomi.
 
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