<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 22 maggio 2010 (negli annali) | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

22 maggio 2010 (negli annali)

Ieri mi trovavo a Mi per incontrare la mia dolce metà....... :lol: Vi dirò solo che non sono interista ..., (anzi una volta tifavo la Juve ..quella di Platini ,Zibi Boniek e altri grandi .... ) ieri sera ho vissuto una grande emozione .., avendo visto tutto dal vivo in piazza Duomo piena di tifosi nero azzurri :D...comunque complimenti all'Inter al Milito e a Murinho :D
 
TORINO, 23 maggio - Ha ucciso per la sua fede calcistica, per l'Inter campione d'Europa. Una passione che si è trasformata in follia, quella di Rocco Acri, l'uomo di 60 anni che ieri sera ha accoltellato a morte Edmondo Bellan, 63 anni, per difendere la sua squadra del cuore. Un banale litigio finito in tragedia di fronte a un bar, il Blu Sky, dopo avere seguito fianco a fianco la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco. «Sfotti pure, ma quella non è una squadra italiana», avrebbe detto la vittima - di simpatie juventine - all'aggressore nerazzurro.

L'INSULTO FATALE - Un affronto troppo grande, nella sera del trionfo di Zanetti e compagni, per un nerazzurro convinto. Ma a scatenare la sua violenza sarebbe stato l'insulto che la vittima avrebbe rivolto a Materazzi: «Guarda che maglietta vergognosa, è un uomo di m...», avrebbe sostenuto il bianconero Bellan criticando la maglietta indossata e mostrata dal difensore dell'Inter nella festa post-partita. Parole pesanti, a cui hanno fatto seguito i primi colpi proibiti: qualche spintone, forse uno schiaffo. Il televisore del locale trasmetteva le immagini di Mourinho in lacrime mentre abbraccia il presidente Moratti.

LA LITE - Davvero troppo per la Torino bianconera, reduce da una stagione disastrosa e con il dente avvelenato per lo scudetto revocato del 2006 e assegnato a tavolino all'Inter. La lite è degenerata in strada, con i caroselli degli interisti sullo sfondo a suscitare le invidie degli juventini che per tutta la serata hanno guardato la partita tra indifferenza e "gufate". «Adesso te la faccio pagare», ha detto l'interista al "nemico" juventino, ed è spuntato il coltello con cui lo ha colpito a morte.

LA CONFESSIONE - Avrebbe confessato Rocco Acri, 60 anni, l'uomo fermato dalla polizia per l'omicidio avvenuto ieri sera a Torino al culmine di un litigio per la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco. Al termine di un lungo interrogatorio negli uffici della questura, secondo quanto si apprende, l'aggressore avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Gli agenti della squadra mobile, inoltre, hanno sequestrato al fermato alcuni abiti sporchi di sangue e un coltello a serramanico, la probabile arma del delitto.
 
Ecco il marciume che il calcio si porta dietro ..... e doveva essere una festa.

Detto questo non posso che fare i complimenti alla squadra neroazzurra in particolar modo ad una persona ....... anzi due. Il capitano, per quello che è ed è stato tutti questi anni ed il presidente che finalmente vede coronati con successo tanti anni amari e dispendiosi.

Mi piacerebbe inoltre che al primo derby la squadra del Milan si schierasse su due file all'uscita degli spogliatoi per rendere omaggio a quella dei cugini e con essa tutto lo stadio ...... da amante di questo sport, e milanista dai tempi del "paron", lo gradirei molto.

Cordialità.
 
... e il nostro grande mister se n'é andato... ci mancherà!
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