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10 milioni di Tesla

Vola nelle vendite, ma crolla in Borsa.

Ricavi e vendite record, eppure...

Analizzando il Q2 2026 partiamo dalle (poche) notizie positive che ruotano attorno a Tesla: l’azienda ha ottenuto ricavi record, pari a 28,24 miliardi di dollari, equivalenti a +26% su base annua. Anche le consegne sono state record: 480.126 veicoli consegnati. Con le good news, però, possiamo fermarci qui...

Le brutte notizie di Tesla

L’utile operativo dell’azienda è crollato del 57% a 398 milioni di dollari, il margine operativo è affondato al 1,4% rispetto al 4,1% del Q2 2025. L’utile per azione (EPS rettificato) si è invece attestato a 0,33 dollari, ampiamente sotto le stime di Wall Street (che lo dava a 0,53 dollari). Anche il Free Cash Flow è diventato negativo: -1,09 miliardi di dollari. È la prima volta che succede da anni a questa parte, a causa di un’impennata del 142% nelle spese in conto capitale salite a 5,79 miliardi di dollari.

Perché i profitti Tesla sono calati?

Perché i profitti Tesla sono crollati? Beh i crediti green venduti ai concorrenti non sono più floridi come un tempo: sono crollati del 67% a soli 146 milioni di dollari. Questo perché gli altri brand automotive stanno lanciando sempre più auto BEV e PHEV (in particolare Toyota e Stellantis), riducendo così la necessità di ulteriori crediti ambientali... Inoltre, per raggiungere il suddetto record di consegne, Tesla ha dovuto ricorrere a incentivi interni e sconti che hanno letteralmente eroso i margini. Infine, anche il Settore Energia ha registrato una flessione, nonostante il 41% in più di installazioni di sistemi di accumulo.



Le promesse di Musk non bastano più

Il crollo del titolo in borsa, invece, si deve più che altro alle ultime promesse di Elon Musk, riguardanti in prima battuta il robot umanoide Optimus e i Robotaxi, due argomenti “scottanti” che non convincono più di tanto gli investitori. Si tende a credere sempre meno alle promesse di Musk, che del resto è famoso proprio per non rispettare (o farlo con estremo ritardo) la parola data. Inoltre, il FSD attuale sembra ancora parecchio lontano dal riuscire a gestire intere flotte di Robotaxi in autonomia, senza alcun conducente. Dulcis in fundo, pesa anche il recente posizionamento di Tesla sul mercato internazionale, che ha fatto di tutto per slegarsi dalle auto per apparire più come un’azienda di robotica e di AI, dunque i successi in ambito automotive non bastano più, ora il vento segue il flusso dell’intelligenza artificiale - settore che non sempre gira dal verso giusto. (auto.everyeye.it/notizie/)

Poi magari fra qualche mese scriveranno l'esatto contrario. (?)
 
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