<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> è arrivato il giardinieri | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

è arrivato il giardinieri

Kren ha scritto:
ferrets ha scritto:
dexxter ha scritto:
ed i due aiutanti erano marocchini; oggi è arrivato il muratore ed i due aiutanti erano marocchini.
Questi, quando vanno al supermarket, comprano la camicia e la roba da mangiare........

in questi giorni abbiamo rifatto la rampa del garage, i lavoratori erano quasi tutti marocchini (3 su4).

L'itaGliano medio non si abbassa ai lavori manuali, però meglio andare al bar...
Ma caspita da me i muratori sono in buona parte italiani e sono i più richiesti perché più precisi rispetto agli improvvisati rumeni ed albanesi (salvo rarissime eccezioni).
I marocchini ed i nord africani in generale lavorano poco o niente.....venditori ambulanti di vario genere....Non ne ho visto uno fare un lavoro pesante.
Solo alcuni lavorano in nero per brevi periodi in agricoltura.
Ho diversi amici muratori ed un cugino imprenditore edile che prosegue nella tradizione familiare.
Io non riesco a vederla così nera come voi.
Gli extracomunitari da queste parti fanno i lavori che gli italiani non fanno, ma non perché umili e sporchi, ma perché mal retribuiti (nella maggior parte dei casi) ed a volte in nero!

A me viene il dubbio che se non fossero presenti gli extra forse le paghe sarebbero piu' alte e una maggiore quota di Italiani si adatterebbe a fare dei lavoracci, in virtu di un compenso piu' gratificante.
Ciao
 
dexxter ha scritto:
ed i due aiutanti erano marocchini; oggi è arrivato il muratore ed i due aiutanti erano marocchini.
Questi, quando vanno al supermarket, comprano la camicia e la roba da mangiare........

perché sei un barbone braccino, e pure amico della coop.

da me il muratore ha gli aiutanti indigeni, e il giardiniere quella volta all'anno che viene ha due aiutanti, uno di orzinuovi e l'altro di maclodio. :p
 
Vedo che molti dicono che gli italiani non si vogliono abbassare a fare i lavori manuali, che gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono ed è ora di svegliarsi ecc.
Bene, visto che è facile fare il finocchio col buso degli altri e dire di darsi una mossa e poi essere i primi a non muovere un dito, quanti in questo forum sono muratori / raccoglitori stagionali di frutta e verdura pagati a cottimo / spazzini / badanti / operai in fonderia? Su su non fate i timidi, dovreste essere numerosi... :D
 
lucianoVE ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
blackshirt ha scritto:
dexxter ha scritto:
blackshirt ha scritto:
o ci diamo una svegliata in tempi brevi o saranno azzi come razzi... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
in Italia si sfornano ogni anno 184mila laureati.........

e son tutti convinti di aver studiato per poter trovare un lavoro decente... illusi... :rolleyes:

Magari dopo una bella laurea in lettere o in storia e filosofia :?: :?: :evil: :evil:
Ciao

eh ma cosi', per circa 10 anni, hanno la scusa buona per non lavorare e sporcarsi le mani, tanto c'è papi che li mantiene...

c'è papi e papi......qualcuno mantiene e qualcuno -previa pedata nel sedere - manda il figlio/a a far qualsiasi lavoro, nel frattempo il signorino si dà da fare per cercare altro lavoro....
 
belpietro ha scritto:
dexxter ha scritto:
ed i due aiutanti erano marocchini; oggi è arrivato il muratore ed i due aiutanti erano marocchini.
Questi, quando vanno al supermarket, comprano la camicia e la roba da mangiare........

perché sei un barbone braccino, e pure amico della coop.

da me il muratore ha gli aiutanti indigeni, e il giardiniere quella volta all'anno che viene ha due aiutanti, uno di orzinuovi e l'altro di maclodio. :p
Antonio, io chiamo una impresa (in questo caso piccola perchè è un lavoretto) e non è che posso sapere la nazionalità dei dipendenti. Cmq, a Toscolano, tra tutti coloro che lavoravano, SOLO il capo cantiere era bergamasco.......
 
blackshirt ha scritto:
dexxter ha scritto:
blackshirt ha scritto:
o ci diamo una svegliata in tempi brevi o saranno azzi come razzi... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
in Italia si sfornano ogni anno 184mila laureati.........

e son tutti convinti di aver studiato per poter trovare un lavoro decente... illusi... :rolleyes:

chissà...
magari un laureato in ingegneria vorrebbe fare, nella vita, l'ingegnere.....
oppure un laureato in giurisprudenza vorrebbe iniziare la pratica per poi tentare l'esame di Stato e diventare avvocato....
magari - sto ipotizzando, eh.... - il primo ama l'ingegneria ed il secondo ama il diritto.....

magari amano queste materie di studio....
eh, che ne dici? :rolleyes:
 
LUISELLA1972 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
dexxter ha scritto:
blackshirt ha scritto:
o ci diamo una svegliata in tempi brevi o saranno azzi come razzi... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
in Italia si sfornano ogni anno 184mila laureati.........

e son tutti convinti di aver studiato per poter trovare un lavoro decente... illusi... :rolleyes:

chissà...
magari un laureato in ingegneria vorrebbe fare, nella vita, l'ingegnere.....
oppure un laureato in giurisprudenza vorrebbe iniziare la pratica per poi tentare l'esame di Stato e diventare avvocato....
magari - sto ipotizzando, eh.... - il primo ama l'ingegneria ed il secondo ama il diritto.....

magari amano queste materie di studio....
eh, che ne dici? :rolleyes:
nooooo sono tutti scansafatiche........
 
Kren ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
blackshirt ha scritto:
o ci diamo una svegliata in tempi brevi o saranno azzi come razzi... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
in Italia si sfornano ogni anno 184mila laureati.........
Troppo pochi.
esatto! Siamo gli ultimi in europa
per la cronaca
"Italia in fondo alla classifica per numero di giovani laureati. Il responso arriva da Eurostat, l'ufficio statistico della Commissione europea, che in tema di lauree assegna anche la maglia nera ai giovani uomini italiani. Ma non solo: la probabilità di conseguire i più alti livelli di istruzione, in Italia, è ancora fortemente legata alle condizioni della famiglia di provenienza. I giovani che vivono in contesti familiari contrassegnati da un livello di formazione basso hanno una probabilità nettamente inferiore di raggiungere l'agognato titolo rispetto a coloro che vivono in famiglie con genitori laureati. Insomma: l'ascensore sociale del nostro Paese sembra proprio bloccato.

L'Italia, nell'Unione europea a 27 paesi, per numero di giovani laureati si colloca alle ultime posizioni. Tra i connazionali di età compresa fra i 25 e i 34 anni, soltanto 19 italiani su 100 risultano in possesso di un diploma di laurea. La media europea si colloca attorno al 30 per cento, con Paesi come Francia, Spagna, Danimarca, Svezia e Regno Unito attorno al 40 per cento. Soltanto Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia fanno peggio di noi.

Ma a tirare in fondo alla classifica il Belpaese sono gli uomini che si beccano la maglia nera. In Italia si contano poco meno di 15 giovani laureati maschi, contro le 23 donne, su 100. A Cipro sono 42 su 100 i giovani uomini laureati. La situazione è bloccata proprio a livello sociale. I laureati fra i 25 e i 34 anni che provengono da famiglie "a basso livello di formazione", in Italia, sono soltanto il 9 per cento: un dato che colloca il nostro Paese al livello di Lettonia e Polonia.

Il tasso schizza al 60 per cento se passiamo a famiglie in cui i genitori sono in possesso della laurea. In buona sostanza, in Italia, i figli dei cittadini più istruiti hanno una probabilità sette volte superiore di raggiungere la laurea rispetto ai coetanei che vivono in contesti più deprivati".
 
LUISELLA1972 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
dexxter ha scritto:
blackshirt ha scritto:
o ci diamo una svegliata in tempi brevi o saranno azzi come razzi... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
in Italia si sfornano ogni anno 184mila laureati.........

e son tutti convinti di aver studiato per poter trovare un lavoro decente... illusi... :rolleyes:

chissà...
magari un laureato in ingegneria vorrebbe fare, nella vita, l'ingegnere.....
oppure un laureato in giurisprudenza vorrebbe iniziare la pratica per poi tentare l'esame di Stato e diventare avvocato....
magari - sto ipotizzando, eh.... - il primo ama l'ingegneria ed il secondo ama il diritto.....

magari amano queste materie di studio....
eh, che ne dici? :rolleyes:

Luisella, bisogna fare i conti con la realtà, ma farla prima di cominciare il percorso di studi; è giusto ciò che dici, se uno vuole studiare è giusto che lo faccia, ma bisogna mettere in preventivo che non sempre è possibile fare ciò per cui hai studiato. Se ogni anno si sfornano 1000 architetti, dove vuoi che trovano lavoro tutti? lo stesso per medici e avvocati. In una azienda, i posti di lavoro sono come una piramide, più vai su meno ne occorrono. Sbaglio?
 
Kren ha scritto:
Kren ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
blackshirt ha scritto:
o ci diamo una svegliata in tempi brevi o saranno azzi come razzi... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
in Italia si sfornano ogni anno 184mila laureati.........
Troppo pochi.
esatto! Siamo gli ultimi in europa
per la cronaca
"Italia in fondo alla classifica per numero di giovani laureati. Il responso arriva da Eurostat, l'ufficio statistico della Commissione europea, che in tema di lauree assegna anche la maglia nera ai giovani uomini italiani. Ma non solo: la probabilità di conseguire i più alti livelli di istruzione, in Italia, è ancora fortemente legata alle condizioni della famiglia di provenienza. I giovani che vivono in contesti familiari contrassegnati da un livello di formazione basso hanno una probabilità nettamente inferiore di raggiungere l'agognato titolo rispetto a coloro che vivono in famiglie con genitori laureati. Insomma: l'ascensore sociale del nostro Paese sembra proprio bloccato.

L'Italia, nell'Unione europea a 27 paesi, per numero di giovani laureati si colloca alle ultime posizioni. Tra i connazionali di età compresa fra i 25 e i 34 anni, soltanto 19 italiani su 100 risultano in possesso di un diploma di laurea. La media europea si colloca attorno al 30 per cento, con Paesi come Francia, Spagna, Danimarca, Svezia e Regno Unito attorno al 40 per cento. Soltanto Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia fanno peggio di noi.

Ma a tirare in fondo alla classifica il Belpaese sono gli uomini che si beccano la maglia nera. In Italia si contano poco meno di 15 giovani laureati maschi, contro le 23 donne, su 100. A Cipro sono 42 su 100 i giovani uomini laureati. La situazione è bloccata proprio a livello sociale. I laureati fra i 25 e i 34 anni che provengono da famiglie "a basso livello di formazione", in Italia, sono soltanto il 9 per cento: un dato che colloca il nostro Paese al livello di Lettonia e Polonia.

Il tasso schizza al 60 per cento se passiamo a famiglie in cui i genitori sono in possesso della laurea. In buona sostanza, in Italia, i figli dei cittadini più istruiti hanno una probabilità sette volte superiore di raggiungere la laurea rispetto ai coetanei che vivono in contesti più deprivati".

anzi, facciamo una bella cosa: impediamo, con una bella legge, a chi non è figlio di papà, di iscriversi all'Università, dato che non ha il diritto di scegliere una professione di suo gradimento, pur avendone le capacità, il cervello, l'indole ....eh, no, certe facoltà sono riservate solo ad una casta privilegiata, proprio come accadeva 50 anni fa.......
chi non è figlio di notaio, ingegnere, medico, avvocato, commercialista non ha il diritto di studiare....
io, figlia di pensionanti ed all'epoca degli studi universitari pure orfana di padre (ooooooooohhhhh che abominio) che HO OSATO diventare avvocato.....mannòòòòòò, avrei dovuto fare la colf....sennò arrivano le ucraine...
per favore, siamo seri. :rolleyes:
 
dexxter ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
dexxter ha scritto:
blackshirt ha scritto:
o ci diamo una svegliata in tempi brevi o saranno azzi come razzi... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
in Italia si sfornano ogni anno 184mila laureati.........

e son tutti convinti di aver studiato per poter trovare un lavoro decente... illusi... :rolleyes:

chissà...
magari un laureato in ingegneria vorrebbe fare, nella vita, l'ingegnere.....
oppure un laureato in giurisprudenza vorrebbe iniziare la pratica per poi tentare l'esame di Stato e diventare avvocato....
magari - sto ipotizzando, eh.... - il primo ama l'ingegneria ed il secondo ama il diritto.....

magari amano queste materie di studio....
eh, che ne dici? :rolleyes:

Luisella, bisogna fare i conti con la realtà, ma farla prima di cominciare il percorso di studi; è giusto ciò che dici, se uno vuole studiare è giusto che lo faccia, ma bisogna mettere in preventivo che non sempre è possibile fare ciò per cui hai studiato. Se ogni anno si sfornano 1000 architetti, dove vuoi che trovano lavoro tutti? lo stesso per medici e avvocati. In una azienda, i posti di lavoro sono come una piramide, più vai su meno ne occorrono. Sbaglio?

non si può neppure tornare indietro nel tempo, e ritornare alle ODIOSE CASTE CHIUSE; tra l'altro, essendo cittadini europei, abbiamo pure la possibiltà di spostarci liberamente in altri Paesi e di lavorare fuori di qua
 
LUISELLA1972 ha scritto:
Kren ha scritto:
Kren ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
blackshirt ha scritto:
o ci diamo una svegliata in tempi brevi o saranno azzi come razzi... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
in Italia si sfornano ogni anno 184mila laureati.........
Troppo pochi.
esatto! Siamo gli ultimi in europa
per la cronaca
"Italia in fondo alla classifica per numero di giovani laureati. Il responso arriva da Eurostat, l'ufficio statistico della Commissione europea, che in tema di lauree assegna anche la maglia nera ai giovani uomini italiani. Ma non solo: la probabilità di conseguire i più alti livelli di istruzione, in Italia, è ancora fortemente legata alle condizioni della famiglia di provenienza. I giovani che vivono in contesti familiari contrassegnati da un livello di formazione basso hanno una probabilità nettamente inferiore di raggiungere l'agognato titolo rispetto a coloro che vivono in famiglie con genitori laureati. Insomma: l'ascensore sociale del nostro Paese sembra proprio bloccato.

L'Italia, nell'Unione europea a 27 paesi, per numero di giovani laureati si colloca alle ultime posizioni. Tra i connazionali di età compresa fra i 25 e i 34 anni, soltanto 19 italiani su 100 risultano in possesso di un diploma di laurea. La media europea si colloca attorno al 30 per cento, con Paesi come Francia, Spagna, Danimarca, Svezia e Regno Unito attorno al 40 per cento. Soltanto Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia fanno peggio di noi.

Ma a tirare in fondo alla classifica il Belpaese sono gli uomini che si beccano la maglia nera. In Italia si contano poco meno di 15 giovani laureati maschi, contro le 23 donne, su 100. A Cipro sono 42 su 100 i giovani uomini laureati. La situazione è bloccata proprio a livello sociale. I laureati fra i 25 e i 34 anni che provengono da famiglie "a basso livello di formazione", in Italia, sono soltanto il 9 per cento: un dato che colloca il nostro Paese al livello di Lettonia e Polonia.

Il tasso schizza al 60 per cento se passiamo a famiglie in cui i genitori sono in possesso della laurea. In buona sostanza, in Italia, i figli dei cittadini più istruiti hanno una probabilità sette volte superiore di raggiungere la laurea rispetto ai coetanei che vivono in contesti più deprivati".

anzi, facciamo una bella cosa: impediamo, con una bella legge, a chi non è figlio di papà, di iscriversi all'Università, dato che non ha il diritto di scegliere una professione di suo gradimento, pur avendone le capacità, il cervello, l'indole ....eh, no, certe facoltà sono riservate solo ad una casta privilegiata, proprio come accadeva 50 anni fa.......
chi non è figlio di notaio, ingegnere, medico, avvocato, commercialista non ha il diritto di studiare....
io, figlia di pensionanti ed all'epoca degli studi universitari pure orfana di padre (ooooooooohhhhh che abominio) che HO OSATO diventare avvocato.....mannòòòòòò, avrei dovuto fare la colf....sennò arrivano le ucraine...
per favore, siamo seri. :rolleyes:

5 stelllllllllle
Dio che interventone! Luisella for president!!!!!!!!
 
caro Giuann, se avessi saputo che avevi bisogno di un giardiniere, ti avrei dato il nominativo di un giardiniere milanese che più milanese non si può..... ;) ;) ;) ;) ;)
ti assomiglia, pure!! :D

come vedi, ci sono ancora "autoctoni" che amano le piante...(come si può non amarle, del resto?)
 
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