Ma sì, non è che non si possa fare, è che non so quale prospettiva di ulteriore durata abbia una vettura di 33 anni, sia pure di ottima qualità di base ; del resto, lui non ha detto quanto sia stata sinora usata.beh, in realtà non si capisce quale sia il problema a trasformare una vettura di 30 anni, se le condizioni giustificano una certa durata che non renda la spesa non conveniente...
anzi, è il modo per circolare indistrurbati + o - ovunque, oltre a dimezzare i costi carburante.
l'unico dubbio è se i motori del periodo potrebbero avere o non problemi con le sedi, mi verrebbe da dire di no (credo che in certi mercati honda le vendesse anche già di fabbrica) ma non sono sicuro, quello che invece è sicuro è che quelle auto fanno mezzo milione di km senza toccare una vite che non sia quella del tappo olio...
tutte le volte che si parla di gas c'è sempre questa "atmosfera" non ben definita di diffidenza, per non dire di peggio, soprattutto da chi non ne ha mai avute ma solo sentito parlarne, guarda caso sempre da gente che ha passato problemi.
fosse per me le auto e non solo dovevano andare TUTTE a metano da 50 anni per legge, altro che obbligo di elettriche, e avremmo avuto anche meno inquinamento, meno malattie e meno esigenze "reali" di green deal, anche un po' meno co2 che sembra essere peggio delle radiazioni
Per quanto riguarda l'uso a GPL, ho usato, in un passato ormai però lontano, 2 auto a GPL : una Giulia 1300 TI del '68 dataci allora da uno zio, cui la trasformazione a GPL allora contribuì ad accorciarne la vita causa manutenzione scadente (la dovetti rottamare a 106.000 km soltanto, era tutto un problema per vari motivi) e la Fiat 131 di mio padre, del '78, finita rottamata anzitempo a seguito di un grave incidente.
All'epoca, l'uso del GPL riduceva senza dubbio la durata delle valvole, previste per funzionare con benzina con piombo ; oggi penso che non sarà più così.
Io però preferisco la benzina e penso che le auto a GPL dovrebbero funzionare soltanto con quello e non con la doppia alimentazione, per sfruttarne l'alto numero ottano e quindi il potenziale maggior rendimento.