<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La crisi dell'auto tedesca: Mercedes, Volkswagen e altri marchi | Page 39 | Il Forum di Quattroruote

La crisi dell'auto tedesca: Mercedes, Volkswagen e altri marchi

Giusto. Però sembra sempre che il problema siano i salari...
in italia sicuramente, visto che sindacati e sistema di gestione dell'assenteismo a parte, il costo per le aziende supera e a volte nemmeno di poco il netto che il dipendente riceve in busta paga(oltre il doppio del netto insomma), mentre altrove gli stipendi sono spesso più alti ma i costi complessivi minori e anche il trattamento pensionistico è migliore.

i potenziali investitori non sono stupidi...
 
Non è solo colpa della transizione...

L'industria dell'auto tedesca è nel pieno di una crisi dagli effetti dirompenti.

Lo dicono i tanti casi di bancarotta nella filiera, i bilanci in sofferenza dei costruttori e i continui annunci di esuberi (l'ultimo è stato quello della BMW: oltre 4 mila i lavoratori coinvolti).

I numeri del calo occupazionale

Proprio sul fronte occupazionale un campanello d'allarme è stato lanciato dall'istituto di statistica Destatis:

  • Al 30 giugno scorso, l'automotive contava 691.500 occupati
  • 40.500 in meno rispetto a fine 2025
  • Si tratta del livello minimo dal 2005
Secondo il Center of Automotive Management (CAM), l'industria dell'auto tedesca ha perso complessivamente 142.500 addetti dal record storico del 2018.

Le cause: non solo la transizione elettrica

E la colpa, come ha più volte rilevato Quattroruote, non è attribuibile soltanto ai diktat europei sulla mobilità elettrica, bensì a un mix di fattori negativi, molti dei quali legati a chiari errori politici di Berlino, in particolare sul fronte energetico.

«Il calo occupazionale in atto nell'industria automobilistica tedesca dal 2019 era prevedibile, ma ora risulta significativamente più marcato di quanto la sola transizione verso l'elettromobilità possa spiegare», afferma il CAM.
L'istituto fa riferimento a un'analisi del 2017 che stimava la perdita di 135 mila posti di lavoro con una quota di mercato per le elettriche e le ibride plug-in prevista al 50%. Peccato che oggi il market share di EV + PHEV sia appena del 36%.

«Stiamo riscontrando una flessione dell'occupazione che avevamo previsto soltanto con un grado di elettrificazione molto più elevato. Ciò dimostra che una parte rilevante del calo è da attribuire al deterioramento della competitività tedesca», afferma il direttore del centro di ricerca, Stefan Bratzel, elencando diverse criticità:
  • Costi elevati di energia e lavoro
  • Oneri normativi
  • Crescente pressione competitiva da parte dei costruttori cinesi, persino nei tradizionali mercati di esportazione.
In breve, il bagno di sangue occupazionale in atto in Germania ha ragioni profonde ed esiti imprevedibili. L'associazione VDA stima la perdita di 225 mila addetti entro il 2035, ma al ritmo attuale il bilancio finale potrebbe essere ben più grave.

— Rosario Murgida
 
ECCO, QUA

Tornando al
" Siamo cosi' poco competitivi "
di Alexmed

Burocrazia e incertezza normativa
    • Frammentazione: Spesso le competenze sono divise tra troppi enti (comuni, regioni, ministeri), allungando i tempi per permessi e licenze.
    • Instabilità legislativa: Le leggi e le norme fiscali cambiano con grande frequenza, rendendo difficile per un investitore straniero pianificare a lungo termine.
    • Adempimenti: Il carico di documenti richiesti per avviare o gestire un'attività è superiore alla media europea.

⚖️ Tempi della giustizia civile
    • Incertezza del diritto: Se sorge una controversia commerciale (ad esempio un contratto non rispettato), i tempi per ottenere una sentenza definitiva possono richiedere diversi anni.
    • Rischio d'impresa: Per le aziende straniere, l'impossibilità di risolvere rapidamente le dispute legali rappresenta un costo economico e un rischio troppo elevato, spingendole a preferire mercati con sistemi giudiziari più rapidi.
Negli ultimi anni l'Italia ha avviato riforme (legate anche ai fondi del PNRR) per digitalizzare la pubblica amministrazione e snellire i processi giudiziari, ma il divario con altri partner europei resta un tema centrale del dibattito economico.
 
Vi erano asili scuole e altro in quel vecchio modello oramai trenta anni fa.

Era molto più fi una semplice fabbrica

Sociale....

Anche....

....Nel senso che ci lavorava un numero spropositato di persone rispetto il numero di auto costruito....
Il guadagno non era il primo obiettivo;
era il benessere diffuso della zona con l' occupazione tendente allo ZERO.

E' andata bene,
fin quando il mondo
non ha virato per rotte impreviste/mal gestite
 

Statistiche del Forum

Discussioni
186.324
Messaggi
4.108.528
Membri
194.939
Ultimo Iscritto
mitzrotfidi1972
Back
Alto