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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Ridurre le accise costa e il costo lo sostiene la collettività, cioè tutti noi cittadini contribuenti. Non esistono pasti gratis
Che ridurre le tasse (qualsiasi tassa) sia un "costo" o sia "impossibile" é una distorsione della realtà. Il Bilancio dello Stato (BD) non funziona come quello di un'azienda e le teorie di Macroeconomia insegnano da sempre che le tasse aumentano o diminuiscono a seconda del tipo di politica economica (espansiva o regressiva ecc) che uno Stato intende applicare. Quando ha la propria sovranità beninteso e non quando qualcun altro decide per noi.
 
L'unico motivo era l'ingresso gratis nella ZTL. Stop, adesso che l'han tolto le vendite crolleranno perché il romano é pragmatico!
So che c’era questo forte incentivo, ma so anche che nel traffico intenso l’elettrico è imbattibile. Avendo tempo, meriterebbe recuperare da UNRAE i dati mensili analitici per provincia.
 
ma non è che sono tutti stupidi e facciamo quello che chiami errore comune, ma, ribadisco, non funziona in quel modo il calcolo del costo industriale di benzina e gasolio...allora quando il petrolio costava 36 dollari?
qualcuno ha mai visto la benzina a meno di un euro...?
Infatti mi sono limitato a riprendere l'esempio numerico del nostro collega forumista senza entrare nel merito del costo industriale della benzina. Che peraltro è legato al costo del barile fino ad un certo punto, visto che il greggio è una cosa, il prodotto raffinato un'altra.
Ho solo precisato quali sono, dato un costo industriale teorico, le entrate fiscali derivanti da accise e iva, visto che c'era un errore di calcolo, precisando poi che ogni riduzione di accisa, sul piano contabile, ma anche pratico, è un costo a carico della collettività
 
L'unico motivo era l'ingresso gratis nella ZTL. Stop, adesso che l'han tolto le vendite crolleranno perché il romano é pragmatico!
Ni, molti amici romani hanno auto elettriche, o sono intenzionati a comprarne una nel prossimo futuro, per ragioni che prescindono dalla ztl. Certo, alcuni frequentano il centro e non pagare la ztl era un incentivo, come ad esempio la sosta gratis per le ibride era un incentivo a preferirle alle termiche pure, ma il legame con la ztl va ben oltre i costi. Molti preferiscono una Bev perché è più adatta all'uso cittadino (niente motore termico, niente cambio, guida più fluida e quasi con un solo pedale) e consente pertanto di limitare lo stess derivante dal caos romano. Chi ha modo di caricare agevolmente, a casa o altrove, trova grossa convenienza. Appunto, questione di pragmatismo
 
Infatti mi sono limitato a riprendere l'esempio numerico del nostro collega forumista senza entrare nel merito del costo industriale della benzina. Che peraltro è legato al costo del barile fino ad un certo punto, visto che il greggio è una cosa, il prodotto raffinato un'altra.
Ho solo precisato quali sono, dato un costo industriale teorico, le entrate fiscali derivanti da accise e iva, visto che c'era un errore di calcolo, precisando poi che ogni riduzione di accisa, sul piano contabile, ma anche pratico, è un costo a carico della collettività
ecco, allora, anche per l'altro forumista, andate a verificare qual'è (QUANTO E'!) l'ammontare della tassazione sui carburanti degli ultimi anni, aldilà degli sconti sulle accise vari.
se volete i numerini vi arrangiate, diversamente vi anticipo che gli introiti non sono mai stati così alti dal 2021 o 22 e i 200 e qualcosa milioni "pagati dalla collettività" per questo ultimo sconto accise (che in realtà sono un non guadagno, non un costo in più e lasciamo stare cosa guadagna lo stato italiano dalle tasse tra le più alte del mondo, in generale) sono le briciole rimaste dopo aver spazzato per terra...
punto?
 
Che ridurre le tasse (qualsiasi tassa) sia un "costo" o sia "impossibile" é una distorsione della realtà. Il Bilancio dello Stato (BD) non funziona come quello di un'azienda e le teorie di Macroeconomia insegnano da sempre che le tasse aumentano o diminuiscono a seconda del tipo di politica economica (espansiva o regressiva ecc) che uno Stato intende applicare. Quando ha la propria sovranità beninteso e non quando qualcun altro decide per noi.
Quando dico che è impossibile mi riferisco ad un'applicazione piena del principio dell'accisa mobile. Ripeto, e parlo con cognizione di causa, il meccanismo delle accise mobili è puramente contabile e viene utilizzato per intervenire con lo strumento (più semplice) del decreto ministeriale al posto della legge (o del decreto-legge, sotto questo punto di vista è lo stesso).
Ridurre le accise in pianta stabile, cosa ben diversa, invece si può fare, mai detto il contrario, ma al di là dell'opportunità di una misura del genere, tema su cui ciascuno può maturare una propria opinione, resta il fatto che occorre prendere i soldi da qualche parte. Se riduco le entrate erariali di 10 miliardi all'anno, per dire, devo aumentare un'altra tassa per un importo equivalente, oppure devo tagliare 10 miliardi di spesa pubblica, oppure sono costretto a farlo a debito (ma questa sarebbe una pessima soluzione). È contabilità pubblica, non si scappa. Per questo insisto nel dire che ogni taglio di accisa, anche minimo, è un costo per la collettività. Si può fare? Certo, ma bisogna essere consapevoli del fatto che non è a costo zero. Sul tema della sovranità monetario non entro neppure, perché esula e ci porterebbe troppo lontano
 
ecco, allora, anche per l'altro forumista, andate a verificare qual'è (QUANTO E'!) l'ammontare della tassazione sui carburanti degli ultimi anni, aldilà degli sconti sulle accise vari.
se volete i numerini vi arrangiate, diversamente vi anticipo che gli introiti non sono mai stati così alti dal 2021 o 22 e i 200 e qualcosa milioni "pagati dalla collettività" per questo ultimo sconto accise (che in realtà sono un non guadagno, non un costo in più e lasciamo stare cosa guadagna lo stato italiano dalle tasse tra le più alte del mondo, in generale) sono le briciole rimaste dopo aver spazzato per terra...
punto?
Se sconti qualcosa che altrimenti avresti incassato, è un mancato guadagno. Indipendentemente da come la giri, è così.
Poi su tutto il resto ( elevata tassazione, speculazione e quant’altro,) non era il tema sollevato.
Solo che ricordarsi delle regalie pubbliche quando riguardano gli incentivi sembra facile, ammetterlo quando scontano le accise invece è un’onta.
 
in realtà sono un non guadagno, non un costo in più
Quello che sto provando a spiegare è che, sul piano della contabilità pubblica, aumentare la spesa pubblica di 200 milioni, o ridurre le entrate fiscali di 200 milioni, rappresenta un onere a carico della finanza pubblica (e quindi della collettività). Se decido di comprare un'auto nuova che mi costa 200 euro al mese di rata, quei soldi li devo prendere da qualche parte. Se passo dal full time al part-time e guadagno 200 euro in meno, quei soldi li devo tagliare da qualche parte
 
Se sconti qualcosa che altrimenti avresti incassato, è un mancato guadagno. Indipendentemente da come la giri, è così.
Poi su tutto il resto ( elevata tassazione, speculazione e quant’altro,) non era il tema sollevato.
Solo che ricordarsi delle regalie pubbliche quando riguardano gli incentivi sembra facile, ammetterlo quando scontano le accise invece è un’onta.
ma non c'è niente da guardare o girare: negli ultimi anni la tassazione è ai massimi o vicino ai massimi ma non perchè è aumentata (per la benzina mi sembra che in questo periodo siamo ad 1,020 o più al litro, per il gasolio peggio!) e questo è dovuto al rincaro esagerato che ha fatto aumentare il gettito iva, quindi il tema non c'entra, c'entra che lo stato ha incassato e sta incassando MILIARDI in più rispetto a che ci fosse un mercato "normale", quindi non c'è nessuna regalia, anzi
 
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Negli ultimi 6 anni, visto che sta diventando un discorso generalista, ricordo che l'inflazione è stata di un buon 30% e questo dovrebbe aiutare tutti a fare i paragoni temporali con i dovuti parametri di riferimento.
...ma mettere tutte le discussioni possibili sullo stesso piatto, se non è fatto apposta per aumentare la confusione, è un buon modo per... aumentare la confusione e non per cercare un punto di incontro fra i vari punti di vista, sempre legittimi quando fanno riferimento a dati effettivi.
Gli incentivi, le detrazioni, i servizi pagati dal pubblico in tutto o in parte (spese sanitare?), etc... sono tutte spese che paga la comunità per il singolo: fanno parte sia dei patti sociali (sempre in mutamento, checchè se ne dica) sia delle politiche economiche al servizio (si spera) di una visione sociale gestita dai vari governi.
Su queste si può essere o meno d'accordo, ma sul fatto che paghi la comunità c'è poco da discutere.
My2c
 
Quello che sto provando a spiegare è che, sul piano della contabilità pubblica, aumentare la spesa pubblica di 200 milioni, o ridurre le entrate fiscali di 200 milioni, rappresentano un onere a carico della finanza pubblica (e quindi della collettività). Se decido di comprare un'auto nuova che mi costa 200 euro al mese di rata, quei soldi li devo prendere da qualche parte. Se passo dal full time al part-time e guadagno 200 euro in meno, quei soldi li devo tagliare da qualche parte
sembra che non ci capiamo: lo stato ha AUMENTATO AUTOMATICAMENTE LE ENTRATE con l'aumento dei carburanti, ma non deve mettere per questo in "contabilità" maggiori costi, NESSUN ONERE IN PIU'...mi sembra semplice.
e queste entrate regalate dagli aumenti alla pompa sono BEN MAGGIORI di quanto non incassa con lo sconto accise.
(non nel calcoletto dell'esempio fatto che si riferisce alla situazione specifica e non nel suo complesso).
Se l'auto nuova mi costa 200 euro in più e mi arriva senza chiederlo e senza fare nulla in più un aumento di 500 non ho bisogno di tagliare nulla, anzi, posso anche fare una donazione di 10 euro al mese(lo sconto accise) che non è un problema!
 
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Negli ultimi 6 anni, visto che sta diventando un discorso generalista, ricordo che l'inflazione è stata di un buon 30% e questo dovrebbe aiutare tutti a fare i paragoni temporali con i dovuti parametri di riferimento.
...ma mettere tutte le discussioni possibili sullo stesso piatto, se non è fatto apposta per aumentare la confusione, è un buon modo per... aumentare la confusione e non per cercare un punto di incontro fra i vari punti di vista, sempre legittimi quando fanno riferimento a dati effettivi.
quindi l'aumento del costo carburanti, inflazionato se vogliamo dall'aumento dovuto anche alla tassazione, dove lo mettiamo?
come per tutto il resto visto che l'iva è dovuta dal consumatore finale
 

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