Diciamo che quando decidi di comprare un’auto elettrica o te ne affidano una l’opera di pianificazione e strategia le fai prima non dopo quando c’è l’hai.
Nessuno compra una elettrica e poi si chiede come fa a gestirla.
Quindi in realtà dopo devi solo coordinare gli eventi.
Mentre l’intera esperienza elettrica si basa sullo “svisceramento” delle singole situazioni, perché ne restituiscono il “grado di soddisfazione”
Se il tuo amico trovava la colonnina occupata o peggio non funzionante molto probabilmente rischiava di saltare tutto. Se invece vicino a casa aveva una Hpc da 200 kw in mezz’ora aveva risolto. O se aveva ricaricato la sera prima anche con una colonnina da 50 kw sempre mezz’ora ci metteva. E se a tutto questo nel posto che avete soggiornato aveva a disposizione vicino una AC da collegare durante la notte non allungavate di 10 km.
Così molto probabilmente il tuo post dove racconti l’esperienza avrebbe avuto un sapore diverso.
Come vedi sviscerare una situazione da risultati diversi e percezioni diverse.
Il mio amico la ID5 non l'ha scelta, l'ha subita: la sua azienda ha deciso che la flotta doveva essere totalmente elettrificata e quindi non c'è stata possibilità di optare per una alimentazione differente. D'altra parte il raggio degli spostamenti lavorativi raramente eccede i 100km, quindi il ragionamento ha una sua logica. Purtroppo però quanto l'auto è concessa per uso promiscuo, alle esigenze di spostamento lavorative vanno sovrapposte anche quelle private.
Ecco quello che è successo: la ricarica della notte precedente è stata solo parziale in quanto c'è stato un blackout notturno di circa tre ore. Non so se ha una wallbox o altro.
La mattina dopo è partito con la carica che aveva, stimando che gli sarebbe stata sufficiente per tornare a casa, come effettivamente è stato. Se il blackout fosse durato di più non so come avrebbe risolto. Non aveva possibilità di ricaricare fra andata e ritorno.
La decisione (delle mogli...) di partire è stata improvvisa e a ridosso dell'ora di pranzo, e certamente la destinazione non è stata scelta in funzione della presenza di colonnine di ricarica.
Il mio amico sulla via del ritorno ha dovuto far visita ad altri due clienti, per cui ricaricare non è stato possibile (si occupa di macchinari per l'agricoltura e quindi gira per aziende agricole, dove in genere colonnine non se ne trovano facilmente).
In breve: la routine più o meno rodata del mio amico, che avrebbe probabilmente retto alla gita imprevista, è stata compromessa da un blackout notturno con conseguente stress.
Ecco invece cosa è successo a me: sono partito da casa con il serbatoio al 50%, sono andato in sede centrale a 200km di distanza da casa. Mentre rientravo mia moglie mi chiama e mi informa del piano per il weekend. Ho deciso di rifornire vicino casa per affrontare il viaggio con il pieno (lo faccio sempre quando viaggio con la famiglia). Sono arrivato con circa 90km di autonomia residua, ho scelto il distributore più economico fra i 4 che ho nelle vicinanze e rifornito.
Zero stress.
Mia considerazione personale: non si vive di "se", contano i fatti. I fatti in questo caso ci raccontano di una persona la cui pianificazione quotidiana, mi sembra di capire simile alla tua, che normalmente funziona perfettamente è stata quasi compromessa da un blackout. Quasi, perchè fortuna ha voluto che il blackout non sia durato molto e che probabilmente la batteria al momento della ricarica non era troppo scarica.
I fatti ci raccontano che la pianificazione deve essere quanto più possibile resiliente nei confronti degli imprevisti, e questo
oggi per l'auto elettrica è vero principalmente all'interno di routine consolidate.
Al di fuori, si deve necessariamente trovare un compromesso con le esigenze dell'auto.
Intendiamoci, non sono contro l'auto elettrica in se: nel quotidiano (mio e di mia moglie) sarebbe assolutamente adatta, ma dato che in casa voglio mezzi che consentano un utilizzo realmente flessibile e adattabile alle molteplici esigenze di una famiglia e agli imprevisti della vita (cercati o subiti) per ora resto sul termico ed eventuali declinazioni ibride