<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il caldo di questi gg | Page 16 | Il Forum di Quattroruote

il caldo di questi gg

Io ricordo che nei primi anni novanta in montagna faceva freddo anche ad agosto, e per montagna intendo l'Appennino a 700-800 metri, non certo il Monte Bianco. Serviva un maglioncino e di notte anche una coperta. Oggi nelle stesse zone le temperature sono sostanzialmente allineate ai paesi che danno sul mare, con estati afose e inverni miti
 
Io ricordo che nei primi anni novanta in montagna faceva freddo anche ad agosto, e per montagna intendo l'Appennino a 700-800 metri, non certo il Monte Bianco. Serviva un maglioncino e di notte anche una coperta. Oggi nelle stesse zone le temperature sono sostanzialmente allineate ai paesi che danno sul mare, con estati afose e inverni miti


In montagna, un pelo piu', su verso i 1.000....
Quando andavo a trovare i miei in un borgo appena sopra Cles, la notte dormivo con la mia brava copertina. Ma a mezzogiorno sembrava ( quasi ) FE
 
Ma no anzi mi vien da dire che quindi ha fatto bene l'UE a fare il ban etc. E Tu che più volte hai espresso dubbi sul loro operato...ed invece hanno ragione loro.
un conto e' essere "negazionista del cambiamento climatico in atto" , un conto e' "valutare le modalita' di intervento per ovviare a questo". Le due cose non e' detto debbano essere in conflitto. Sulla seconda si puo' discutere come arrivarci.
E la macchina e' solo la punta dell'iceberg purtroppo.
Ma veramente la punta.
Senza polemica.
 
non abbiamo neanche un negazionista del clima in discussione?
Presente (quasi).
Nel gergo comune molti, sentendomi parlare, potrebbero considerarmi tale, in realtà non nego affatto che sia in atto un cambiamento. Sono però molto cauto sull'attribuzione delle responsabilità. Ci sono molti aspetti della retorica "green" dominante che andrebbero discussi e che infatti discuto.
Occorre certo mantenere una posizione di equilibrio sapendo che occorrono competenze fuori dalla portata della maggior parte degli umani perché nessuno riesce davvero a definire un quadro d'insieme di tutti gli aspetti e di tutti i luoghi e interazioni tra essi. E certo limitarsi all'osservazione colorata satellitare aiuta a fotografare ma non a comprendere i tanti perché. A livello prettamente fisico per un qualunque studio corroborato da calcoli e valutazioni ne troverai altrettanti che mettono in discussione quei calcoli e valutazioni. Il tema è troppo ampio per trattarlo su 4R e servirebbero anche capacità e conoscenze che non possiedo.
Però il dubbio è quello che mi porta ad essere critico e a non sposare tout court quello che viene indicato come male assoluto. Dopo di che se mi chiedi se occorra fare meglio, ridurre i consumi e richieste di energia , rispettare l'ambiente, smettere di estrarre, cementificare e disboscare, di incendiare, etc etc etc sono assolutamente concorde, non da ora ma da che ho memoria di aver guadagnato la capacità di elaborare una riflessione. Dopo di che sono convinto che 8 miliardi di persone (contro i 2 di soli 100 anni fa) se anche iniziassero a vivere grattandosi le palle per la noia come fanno gli scimpanzé non troveremmo un beneficio che sia uno.

Dalle mie parti piu' che la temperatura massima , che e' aumentata attenzione, e' l'aumento della minima che ha stravolto.
Questo è quel che ho scritto anche io poco prima.
Volessi fare il negazionista dovrei fare un osservazione circa le selettività oraria: di notte cambia meno che di giorno.
Nessuno poi dice che intorno agli abitati oggi è molto più pavimentato (perché fa ordine e evita di tagliare l'erba) che negli anni 90. Nessuno dice che le case oggi emettono molto più calore che in passato. Un dato. Le case dei nonni erano spoglie e l'accumulo di calore avveniva solo nelle pareti e in quei pochi mobili presenti. Oggi le case sono piene di roba che accumula (spesso produce) calore che poi deve essere rilasciato e chissà dove lo rilascierà al chiuso delle mura. Si studiano gli isolamenti esterni ma nessuno che ti dica cosa succede in casa una volta che il calore è entrato perché gli isolamenti non sono uno scudo invalicabile, aumentano solo il tempo necessario ad essere attraversati ma una volta che l'isolamento ha "ceduto" e il caldo da fuori è entrato dentro farà quasi la stessa fatica a uscire restando intrappolato dentro. Solo la ventilazione potrà aiutare. Infatti un edificio isolato dall'esterno ha necessità di climatizzazione per funzionare e per farlo al top meglio sarebbe se fosse dotato anche di pareti e tetto ventilati.
Tutti temi che però si preferisce non affrontare ...
 
Ultima modifica:
Tranquilli tanto dobbiamo solo abituarci al clima tropicale,anche se mi viene il dubbio che chi l'ha detto non abbia problemi di sorta.
Leggevo poco tempo fa che in Europa non so quante persone,una percentuale considerevole comunque,non si possono permettere l'aria condizionata o una casa ben isolata.
Ci sono tanti meme soprattutto sul regno unito cosa che fa pensare che da loro,poco abituati alle ondate di calore che hanno subito in questi ultimi anni,la situazione sia più seria anche dal punto di vista dei costi dell'energia.
 
Io sono dell'idea che il clima è sempre cambiato e cambierà sempre, casomai l'opera dell'uomo è un acceleratore del cambiamento... comprime il tempo, quello che avveniva in millenni ora avviene in centinaia d'anni... ma non me ne faccio una colpa in quanto umano, dopotutto siamo una specie invasiva, non abbiamo più nemici naturali se non noi stessi, e siamo dei parassita del pianeta... confido perciò che la natura troverà un nuovo equilibrio con o senza la specie umana.
 
. Oggi le case sono piene di roba che accumula (spesso produce) calore che poi deve essere rilasciato e chissà dove lo rilascierà al chiuso delle mura. Si studiano gli isolamenti esterni ma nessuno che ti dica cosa succede in casa una volta che il calore è entrato perché gli isolamenti non sono uno scudo invalicabile, aumentano solo il tempo necessario ad essere attraversati ma una volta che l'isolamento ha "ceduto" e il caldo da fuori è entrato dentro farà quasi la stessa fatica a uscire restando intrappolato dentro. Solo la ventilazione potrà aiutare. Infatti un edificio isolato dall'esterno ha necessità di climatizzazione per funzionare e per farlo al top meglio sarebbe se fosse dotato anche di pareti e tetto ventilati.
Tutti temi che però si preferisce non affrontare ...
vabbe' , tu sei troppo moderato. Il negazionista climatico vero ti dice che 50 anni fa' c'erano le stesse temperature di oggi. Abbiamo dei dati oggettivi, la tropicalizzazione del clima italiano. Si nega pure quello attenzione.
Il nodo e' capire quanto sia colpa dell'uomo. Quanto no.
Purtroppo la maggior parte degli studi converge sulla colpa dell'uomo , fisiologico che una piccola parte affermi il contrario.
D'altronde la faccenda del tabacco ci ha insegnato che per proteggere grandi interessi economici gli studi che proteggono posizioni acquisite fioccano quando serve.
Certezze assolute non ce ne sono ovviamente.
Puo' darsi pure che tra 20 anni ci diranno che il riscaldamento
globale era dovuto strutturalmente ad altro ma che l'attivita' dell'uomo l'ha solo accentuata.
 
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Tranquilli tanto dobbiamo solo abituarci al clima tropicale,anche se mi viene il dubbio che chi l'ha detto non abbia problemi di sorta.
Leggevo poco tempo fa che in Europa non so quante persone,una percentuale considerevole comunque,non si possono permettere l'aria condizionata o una casa ben isolata.
Ci sono tanti meme soprattutto sul regno unito cosa che fa pensare che da loro,poco abituati alle ondate di calore che hanno subito in questi ultimi anni,la situazione sia più seria anche dal punto di vista dei costi dell'energia.
Tu pensa solo che all'epoca dei romani la situazione climatica era del tutto simile ma già in precedenza (almeno nei racconti) la siccità era considerato un evento biblico infatti cos'altro possono essere le piaghe d'egitto se non eventi legati al cambiamento climatico?

  1. Tramutazione dell'acqua in sangue (alghe dovute al caldo e carenza di ossigeno)
  2. Invasione di rane dai corsi d'acqua (acque invivibili e anfibi che escono cercando altri posti dove vivere)
  3. Invasione di zanzare (ovviamente le rane non avendo un posto ove vivere morirono e questo permise e favorì la proliferazioni di insetti e parassiti)
  4. Invasione di mosche tropicali (come sopra)
  5. Morte del bestiame (insetti e parassiti trasmisero malattie)
  6. Ulcere su animali e umani ( insetti, parassiti, acque contaminate e contatti con animali morti fecero proliferare infezioni e epidemie)
  7. Pioggia di fuoco e ghiaccio (fulmini e grandine distrussero le coltivazioni)
  8. Invasione di cavallette o locuste (il clima caldo umido favorì questa specie che finì il lavoro sulle coltivazioni)
  9. Tenebre per tre giorni sull'Egitto (probabilmente eruzioni vulcaniche ma possibili anche tempeste di sabbia)
  10. Morte dei primogeniti maschi (la carestia e le condizioni igieniche dettero luogo a muffe e micotossine nelle scorte di grano. Ai primogeniti per tradizione spettava la maggior parte del cibo)
 
Ultima modifica:
Io sono dell'idea che il clima è sempre cambiato e cambierà sempre, casomai l'opera dell'uomo è un acceleratore del cambiamento... comprime il tempo, quello che avveniva in millenni ora avviene in centinaia d'anni... ma non me ne faccio una colpa in quanto umano, dopotutto siamo una specie invasiva, non abbiamo più nemici naturali se non noi stessi, e siamo dei parassita del pianeta... confido perciò che la natura troverà un nuovo equilibrio con o senza la specie umana.


E siamo pure troppi.

Giusto 100 anni fa,
tagliavamo il traguardo dei 2 mld....
'Na bella differenza rispetto gli 8 e passa di oggi
 
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