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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

I players....

Coi loro soldi
o
in qualche modo,

------------coi soldi di qualcunaltro, magari pubblico-------------


??


O piu' banalmente,
facendo pagare carissimo
il servizio ai pochi elettronauti....

??
Da quello che so gli operatori energetici non ricevono soldi ma sgravi fiscali.
Come per esempio l'uso gratuito per x anni del luogo dov'è installata la colonnina, o come per esempio nel mio comune dove tutta la predisposizione e allacciamento è stata a carico del comume mentre il costo delle colonnine a poi tutta la gestione a carico dell'operatore.
 
Da quello che so gli operatori energetici non ricevono soldi ma sgravi fiscali.
Come per esempio l'uso gratuito per x anni del luogo dov'è installata la colonnina, o come per esempio nel mio comune dove tutta la predisposizione e allacciamento è stata a carico del comume mentre il costo delle colonnine a poi tutta la gestione a carico dell'operatore.


Qualcosa prendono:
o comunque non spendono.
Bisognerebbe conoscere per certa l' incidenza....
Fosse anche un " fifety fifety "

Potrei farci un pensiero

:emoji_blush: :emoji_blush:
 
Lo so che a pensar male si fa peccato ma.. spesso ci si azzecca dice un detto.
Per quanto riguarda la pura carrozzeria non vedo quale possa essere la differenza, le porte, il cofano e il portellone posteriore, i paraurti di un Tiguan costano sullo stesso livello di una ID.4 non hanno nulla di speciale in più.
I fari led matrix tranne la forma sono gli stessi, i sensori degli adas idem, finestrini e parabrezza sono standard, quindi se non si tocca un discorso di smontaggio batteria e/o rottura di inverter, centraline e robe simili, onestamente la cosa un pò mi puzza. E se tocchi quella roba le 6 mila sterline a cui fanno riferimento ti servono solo per l'anticipo...
 
Più che altro si continua a postare link , oltretutto esterni alla rivista , senza aggiungere nessuna riga di proprio pugno , mi sfugge proprio il senso di ragionare tra utenti in un forum con questa modalità che è più da social ,le notizie in rete le possiamo trovare tutti non è che ci serve chi lo fa per noi
 
I cinesi ? Sono sempre un passo avanti e credono nelle opportunità.
Ecco un video di cosa hanno installato qui in Itaiia e precisamente a Modena. E i riscontri sono subito arrivati.

https://e-ricarica.it/wp-content/uploads/2026/06/MODENA_DISTRICT_HUAWEI_compressedv7subsENG.mp4
del video posso solo dire che si spera che nessun dei guidatori o dei passeggeri possa avere bisogno della carrozzina ( o altri deambulatori) per come sono stati predisposti i parcheggi.
e' vero che nel privato in areee chiuse non necessitano le leggi allo scopo...ma.....nella panoramica non vedo UNO parcheggio uno....per disabili. il nuovo che arretra....piuttosto velocemente....
 
del video posso solo dire che si spera che nessun dei guidatori o dei passeggeri possa avere bisogno della carrozzina ( o altri deambulatori) per come sono stati predisposti i parcheggi.
e' vero che nel privato in areee chiuse non necessitano le leggi allo scopo...ma.....nella panoramica non vedo UNO parcheggio uno....per disabili. il nuovo che arretra....piuttosto velocemente....
Non hai visto bene, c'è il parcheggio per disabili ed è proprio il primo posto davanti all'ingresso, freccia viola, ed è dotato pure di tettoia... solare.
Come puoi vedere si riconoscono le linee gialle, il simbolo azzurro della carrozzina e la striscia tratteggiata per lo scarico.

 
Mod : come da regolamento abbiamo provveduto a rimuovere interventi che presentavano solo link . A tal proposito ricordiamo che i link devono essere sempre corredati da un testo e che la priorità deve essere data alle pubblicazioni della rivista che ci ospita , solo nel caso in cui la notizia non è trattata da Quattroruote allora sono consentiti link esterni
 
basta che non fanno la fine di diverse colonnine che una volta installate non sono mai partite per mancanza di autorizzazioni, o almeno cosi mi è sembrato di capire. Io ne ho una proprio vicino casa mia che è dal 2024 sigillata, ma ce ne sono diverse a Roma nello stesso stato, oltretutto diventano il parcheggio di auto tradizionali e voglio vedere se una volta attivate rsteranno libero dopo che per 2 anni e più ci si parcheggiava
Finalmente qualcuno nella pubblica amministrazione ha attivato i neuroni.
A dimostrazione che le azioni di noi cittadini possiamo compiere che ho descritto non erano bagianate campate in aria, sempre il comune di Roma si è deciso a fare la prima mossa visto che i cittadini preferiscono stare muti e... lamentarsi.
Ecco un comunicato ILLUMINANTE del comune capitolino :

Ricarica auto elettrica a Roma: come compilare il form online

In Italia ci sono oltre 73mila colonnine per la ricarica pubblica, ma sono distribuite in modo non omogeneo, con discrepanza tra città e città, regione e regione, persino tra quartieri. Roma, la città più grande del Paese è una di quelle realtà in cui la ricarica di un’auto elettrica non è un’esperienza uguale per tutti. Forse proprio questa disomogeneità ha spinto il Comune di Roma a chiedere una mano proprio ai diretti interessati, chi deve allacciare la spina per fare il pieno alla propria BEV.

Il nodo non è solo quanti punti ci sono, ma dove

Chi utilizza quotidianamente un’auto elettrica conosce bene le criticità. I casi più frequenti riguardano vandalismi, furti di rame, tempi lunghi per l’attivazione delle nuove stazioni e una distribuzione territoriale ancora disomogenea. A questo si aggiungono errori di pianificazione urbana che finiscono per penalizzare l’utilizzo reale delle infrastrutture.

Non mancano esempi paradossali: colonnine installate dietro marciapiedi difficili da raggiungere, aree occupate dal mercato rionale nei giorni di maggiore utilizzo, oppure infrastrutture approvate e poi contestate per ragioni estetiche legate ai centri storici.

Nel frattempo gli operatori seguono strategie differenti. C’è chi investe nella grande distribuzione organizzata, trasformando il tempo della spesa in tempo utile per la ricarica; chi punta sulle autostrade per intercettare i lunghi tragitti; chi sceglie porti turistici, aeroporti o grandi poli di attrazione. Ma resta una domanda semplice: perché non lasciare che siano gli stessi utenti a indicare dove servono davvero le colonnine?

Ricarica auto elettrica: Roma coinvolge cittadini

Infatti, andando sul sito dell’amministrazione capitolina si legge: “Il Piano Capitolino della Mobilità Elettrica definisce un nuovo sistema di regole con il fine di agevolare da subito l’installazione di nuovi impianti di ricarica elettrica per veicoli, in modo omogeneo sul territorio di Roma Capitale. Per consentire ai gestori ed a Roma Capitale di avere degli elementi di valutazione aggiuntivi Roma Servizi per la Mobilità ha predisposto questa pagina per suggerire dove si vorrebbe posizionare un punto di ricarica“.

Cliccando sul link nella pagina apposita del comune, si apre un formda compilare con i propri dati per richiedere dove si vorrebbe installare una colonnina di ricarica. Il sistema raccoglie informazioni utili sia ai gestori sia all’amministrazione pubblica: indirizzo desiderato, tipologia di utilizzo, presenza o meno di un’auto elettrica già posseduta, eventuale intenzione di acquistarne una e fascia oraria di maggiore necessità. L’utente può inoltre specificare se la richiesta riguarda l’area vicino casa o il luogo di lavoro.

La procedura richiede registrazione e non è anonima, ma l’obiettivo è costruire una base dati concreta per comprendere i bisogni dei quartieri e orientare gli investimenti futuri.

Accanto alle segnalazioni, la piattaforma mette a disposizione anche una mappa aggiornata delle installazioni esistenti e dei punti attualmente in fase di realizzazione. Uno strumento utile soprattutto per chi sta valutando il passaggio all’elettrico senza avere un box privato o un posto auto dedicato, un tema particolarmente delicato in una città come Roma.

Il nuovo piano della mobilità elettrica capitolina

L’iniziativa rientra nel più ampio Piano Capitolino della mobilità elettrica, con cui la città prova a superare uno dei principali ostacoli italiani: la lentezza burocratica.

Dal giugno 2023 è infatti operativo il nuovo regolamento che disciplina installazione e gestione dei dispositivi di ricarica su strade pubbliche e aree private aperte al transito. Il testo sostituisce il regolamento del 2018 e punta a uniformare le procedure autorizzative, chiarire competenze e accelerare la diffusione delle infrastrutture.

Ascoltare chi guida elettrico

La vera novità dell’esperimento romano non è tecnologica, ma culturale. Coinvolgere direttamente gli automobilisti che hanno auto elettriche significa riconoscere che la mobilità elettrica non può essere pianificata esclusivamente dall’alto. E raccogliere queste informazioni può aiutare le amministrazioni a evitare investimenti inefficaci e a costruire una rete più aderente alla domanda reale. In una fase in cui l’auto elettrica cerca ancora di superare diffidenze e resistenze culturali, anche la posizione di una colonnina può fare la differenza tra una transizione percepita come semplice oppure complicata.

Esempio assolutamente da seguire anche per altri comuni, anzi io lo renderei obbligatorio.
 
Ultima modifica:
Non hai visto bene, c'è il parcheggio per disabili ed è proprio il primo posto davanti all'ingresso, freccia viola, ed è dotato pure di tettoia... solare.
Come puoi vedere si riconoscono le linee gialle, il simbolo azzurro della carrozzina e la striscia tratteggiata per lo scarico.

Se fosse , non e a "norma" (ammesso che non ci sono norme univoche )il parcheggio disabili de avere-essere 1,5volte quello "normale" quello che indichi tu da sopra sempre essere un posto "vuoto" per presa autopompa vigili del fuoco ...su quel posto bande gialle di traverso permettendo non ci parcheggi nemmeno una t03 in verticale....
Non vedo poi la presunzione che ci sia solo UN portatore di tessera europea per disabili su una struttura "ricettiva" con centinaia di "striminziti" parcheggi. Ripeto e' un progetto di parcheggio indifendibile....
Mi scuso per i moderatori , se vado contro il regolamento ma e' una battaglia di civiltà , se volete cancellate pure il mio intervento che e' effettivamente "fuori luogo" per il tread.
 
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Se fosse , non e a "norma" (ammesso che non ci sono norme univoche )il parcheggio disabili de avere-essere 1,5volte quello "normale" quello che indichi tu da sopra sempre essere un posto "vuoto" per presa autopompa vigili del fuoco ...su quel posto bande gialle di traverso permettendo non ci parcheggi nemmeno una t03 in verticale....
Non vedo poi la presunzione che ci sia solo UN portatore di tessera europea per disabili su una struttura "ricettiva" con centinaia di "striminziti" parcheggi. Ripeto e' un progetto di parcheggio indifendibile....
Mi scuso per i moderatori , se vado contro il regolamento ma e' una battaglia di civiltà , se volete cancellate pure il mio intervento che e' effettivamente "fuori luogo" per il tread.
Perdonami se insisto ma questo è uno screenshot di Maps del 2018 quindi prima che mettessero le tettoie solari.
È proprio un posto dei disabil, a norma o meno non so e non sta a me stabilirlo ma quello a me sembra un posto.
Uno… almeno quello.

 
I parcheggi per persone con disabilità non sono tutti uguali, soprattutto quelli assegnati ad personam che rispondono alle esigenze del diretto interessato. Quelli più larghi sono progettati per poter consentire il passaggio di una carrozzina
 
Non mi risulta siano ammesse misure minime al ribasso per i posti per disabili. La deroga è ammessa solo in crescita.

Discorso diverso può essere per i posti riservati davanti casa sulla pubblica via ma li non si tratta di parcheggio disabili ma di parcheggio riservato e nominativo.
 
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