<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2062 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 29,7%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 4 10,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 18,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 37,8%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 11 29,7%

  • Total voters
    37
Perdonami, apprezzo l'equilibrio della tua analisi, però mi permetto ancora di sottolineare che non si tratta di alcun "incentivo" sul carburante, ma di un contrasto generalizzato alla spinta inflazionistica. Dal punto di vista strettamente microeconomico, gli incentivi che variano la curva della domanda sono finalizzati, non generalizzati. Cioè in sostanza non è un provvedimento volto a far acquistare più carburante del dovuto.
Li reputo pezzotti "settimanali" , volti più' a dire" prendi il regalino" , mi pare che stiamo discutendo di 0.05 euro
In un paese come il nostro dove ci sono boom economici molto ristretti e solo in alcuni settori e lunghi periodi di stagnazione ed inflazione alta sulle prime necessità (carburanti, mangiare, casa e affitti) relativamente alle entrate delle famiglie sarebbe opportuno almeno un taglio parziale per sempre delle accise (aumentate negli anni)
Si farà ? Mai....
 
Perdonami, apprezzo l'equilibrio della tua analisi, però mi permetto ancora di sottolineare che non si tratta di alcun "incentivo" sul carburante, ma di un contrasto generalizzato alla spinta inflazionistica. Dal punto di vista strettamente microeconomico, gli incentivi che variano la curva della domanda sono finalizzati, non generalizzati. Cioè in sostanza non è un provvedimento volto a far acquistare più carburante del dovuto.
Quoto ed aggiungo che non si tratta di una maggior spesa (anche se le regole della contabilità pubblica questo impongono) ma della rinuncia ad una maggiore entrata non prevista a “bilancio preventivo”.
 
la mia auto fa 6 litri per 100km
20000km all'anno sono 1200 litri
10c sono 120 euro

stiamo parlando del nulla.
e quanti fanno 20mila km/anno ?
una piccola percentuale, gli altri ne fanno 10mila
60 euro, oggi ci mangi 2 pizze

ancora ancora, quando lo sconto era di 25c/l. ma per 10c... e' solo un aiutino simbolico, per dire che han fatto qualcosa.
meglio di un calcio, ma non e' che ci sia da gridare allo scandalo per gli aiuti ai fossili.

lo scandalo e' stato regalare pannelli, accumulo e auto a chi non ne aveva bisogno (quelli che conosco, non sono morti di fame, son tutti villadotati e benestanti), col risultato che ora viaggiano gratis, caricando praticamente a spese della collettivita' (perche' pure chi va in bicicletta, se non ha i pannelli, paga nella bolletta questi regali).

se carichi dai tuoi pannelli, non versi manco un centesimo alla collettivita', come fanno i "pirla" che vanno ancora a benza.
un vero colpo di genio dell'amministrazione.
regalare soldi per incassarne meno

Gia'....

Nel mondo " ideale ",
( o meglio idealizzato )
le tasse INDIRETTE non le paghera'
( quasi ) piu' nessuno
Le DIRETTE,
solo i gestori dell' AI
e i fabbricanti di Robot.....
Questo....Perche' non ci saranno piu'
altre tipologie di lavoratori, ma solo ex, e a carico....

A quando

??

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: :emoji_stuck_out_tongue: :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
 
Ultima modifica:
Quoto ed aggiungo che non si tratta di una maggior spesa (anche se le regole della contabilità pubblica questo impongono) ma della rinuncia ad una maggiore entrata non prevista a “bilancio preventivo”.


Che pero'
qualche lungiramente amministratore potrebbe oltremodo gradire a scorta....
Visti gli ormai regolari ricorrenti eventi catastrofici cui mettere mano da anni....
A paccate di miliardi
 
Arizona mi ha anticipato, siccome credo che poi quello che si è fatto ora è quello che sono anni che si vorrebbe fare, ovvero rimodulare le accise a seconda del costo della benzina, se ogni governo non lo fa io credo che sia perchè quei soldi probabilmente sono utilizzati per spese non preventivate , quindi è vero che non sono tagli ma potrebbero indirettamente diventarlo
 
Arizona mi ha anticipato, siccome credo che poi quello che si è fatto ora è quello che sono anni che si vorrebbe fare, ovvero rimodulare le accise a seconda del costo della benzina, se ogni governo non lo fa io credo che sia perchè quei soldi probabilmente sono utilizzati per spese non preventivate , quindi è vero che non sono tagli ma potrebbero indirettamente diventarlo

Ma sono spesi male, possibile che da noi ci si muova solo in emergenza... e vai di accise... invece di prevenire?
Se sti miliardi che entrano con le accise li utilizzassero per mettere in sicurezza il territorio.... ma non all'italiana.... con tempi e costi definiti, e senza subappalti, altrimenti si va in penale e quella persona non potrà più svolgere quell'attività... allora vedrai che le cose si sistemano e alla fine costano meno.
Ma qua no, molto più facile mettere una tassa di scopo, che poi rimane finito lo scopo, e non avere neanche i servizi che funzionano, come negli altri stati, con le tasse che si pagano.

Certo che se si ragiona che le accise sono ancora poche perchè lo stato necessita di più soldi.... beh... non si va lontani... lo stato deve "dimagrire" non "ingrassare" il suo fabbisogno.
Ah, beh, ma sovvenzionare i film che poi guradano in due va bene perchè è cultura... ma non si dicano vaccate.... quella non è cultura, è sperpero per mantenere gente che non saprebbe cos'altro fare, che è diverso.

Le accise vanno tolte, o sfoltite, poi si trova un nuovo equilibrio sulle spese che devono essere mirate.

Il resto è fuffa.
 
Non serve abbassare le accise. Nei prossimi anni l'elettrico guadagnerà quote e benzina e gasolio venderanno sempre di meno così che le leggi di mercato prenderanno il sopravvento e il prezzo dei carburanti scenderà di conseguenza.
A quel punto lo stato dovrà trovare un modo per tassare le auto elettriche per recuperare la perdita sulle accise.
 
Ma sono spesi male, possibile che da noi ci si muova solo in emergenza... e vai di accise... invece di prevenire?
Se sti miliardi che entrano con le accise li utilizzassero per mettere in sicurezza il territorio.... ma non all'italiana.... con tempi e costi definiti, e senza subappalti, altrimenti si va in penale e quella persona non potrà più svolgere quell'attività... allora vedrai che le cose si sistemano e alla fine costano meno.
Ma qua no, molto più facile mettere una tassa di scopo, che poi rimane finito lo scopo, e non avere neanche i servizi che funzionano, come negli altri stati, con le tasse che si pagano.

Certo che se si ragiona che le accise sono ancora poche perchè lo stato necessita di più soldi.... beh... non si va lontani... lo stato deve "dimagrire" non "ingrassare" il suo fabbisogno.
Ah, beh, ma sovvenzionare i film che poi guradano in due va bene perchè è cultura... ma non si dicano vaccate.... quella non è cultura, è sperpero per mantenere gente che non saprebbe cos'altro fare, che è diverso.

Le accise vanno tolte, o sfoltite, poi si trova un nuovo equilibrio sulle spese che devono essere mirate.

Il resto è fuffa.

il problema è che sono anni che io sento la rimodulazione delle accise ma non la fa mai nessuno, mi viene da pensare che quindi non sia cosi facile da fare e che non siano in realtà solo mancate entrate
 
Nessuno fa scenate, possiamo discutere su come impiegare le risorse pubbliche e ognuno avrà le sue idee rispettabilissime. Io mi sono limitato a dire un'altra cosa e cioè che i 2 miliardi spesi sinora sono, appunto, soldi della collettività e non certo un regalo calato dal cielo, quindi se si usano per le accise non si usano per altro e viceversa
in realta' trattasi di misura temporanea volta a sostenere l'economia , esempio contenendo le spinte inflattive che alla lunga costerebbero di piu' dell'intervento stesso per ridurre il costo della benzina alla pompa. Diverso e' per dire sussidiare a fondo perduto l'acquisto di una EV per motivi strategici di composizione del parco auto.
Detto cio' se la crisi sullo stretto non si risolve secondo alcuni (Tabarelli) ci si portera' ad un prezzo alla pompa sui 2,5-3 euro al litro per contenere la domanda dei carburanti. Diciamo che stanno aspettando la valanga in arrivo se le cose non si dovessero risolvere. A catena poi salira' il prezzo dell'energia.
 
in realta' trattasi di misura temporanea volta a sostenere l'economia , esempio contenendo le spinte inflattive che alla lunga costerebbero di piu' dell'intervento stesso per ridurre il costo della benzina alla pompa. Diverso e' per dire sussidiare a fondo perduto l'acquisto di una EV per motivi strategici di composizione del parco auto.
Detto cio' se la crisi sullo stretto non si risolve secondo alcuni (Tabarelli) ci si portera' ad un prezzo alla pompa sui 2,5-3 euro al litro per contenere la domanda dei carburanti. Diciamo che stanno aspettando la valanga in arrivo se le cose non si dovessero risolvere. A catena poi salira' il prezzo dell'energia.
Chiarisco il mio pensiero, per evitare ulteriori fraintendimenti. Non sto contestando la misura, che ha una logica ben precisa (anzi, due: sgravare da un lato i cittadini che usano l'auto per esigenze di vita o di lavoro, ridurre dall'altro l'inevitabile spirale inflazionistica), bensì la chiave di lettura secondo cui si tratterebbe di una misura sostanzialmente non costosa, in quanto vi si fa fronte attingendo al maxi gettito iva (il che, come detto, è vero solo in parte). La misura in realtà è costosa perché questi solo i principi di funzionamento della contabilità pubblica.
Seconda questione: posto che la misura, ancorché costosa, ha indubbi benefici, ci sono effetti meno positivi? Per alcuni versi sì e qualcuno li ha anche richiamati: benzina e gasolio costano di più perché in Europa c'è minore disponibilità di prodotto raffinato, quindi la migliore strategia sarebbe ridurre la domanda (come si fa? Usando di più i mezzi pubblici, favorendo il lavoro da remoto e così via). Senonché, tagliare le accise sortisce l'effetto opposto, perchè passa il messaggio che, dopotutto, i consumi possono anche restare inalterati, tanto paga la collettività (per evitare l'aumento dei costi di trasporto, peraltro, si possono ipotizzare misure specifiche per gli operatori del settore).
Queste sono le riflessioni che si possono fare in tema di caro carburanti, e che sono proposte da esperti vari del settore. Ciascuno può maturare la propria opinione, personalmente non ho idee preconcette perché, come detto, la misura ha diversi pro ma anche alcuni contro, l'importante è essere consapevoli del fatto che non è a costo zero
 
.
Ma infatti: la misura è costosa e sta costando.
Il suo impatto è limitato ed a pioggia... e infatti in futuro si farà diversamente, mirando dove serve.
E' quasi esilarante leggere le reazioni però, per quanto vanno fuori bersaglio e non certo per la credibilità di chi le scrive.
Gli incentivi sono incentivi, che arrivino sotto forma di sconto sulle accise o che arrivino sotto forma di detrazioni o bonus detraibili poi dalle banche.
Da notare che gli incentivi che corroborano la transizione, ben mirati o completamente cannati, avevano ed hanno come obiettivo un miglioramento strutturale (che poi si voglia essere eco-scettici è più che consentito), mentre quelli sulle accise sono una mancetta per tutti, che non risolve granchè e anzi esacerba il problema di scarsità del prodotto.
.
Leggere invece di banchi a rotelle od altro, qualifica immediatamente un post come post politico, mentre qui si dovrebbe discutere del topic.
 
Ho letto i vari messaggi, trovo del ragionevole in ogni risposta ricevuta e non voglio minimamente entrare in contestazione.

Ho scritto in maniera scorretta "incentivo" carburante ed effettivamente si tratta di un semplice sconto sulle accise, indirettamente però come scrive @alex.79 calmierare i prezzi in un momento di scorte più limitate diventa, questo si, un incentivo a "non badarci" e quella è una dinamica negativa della misura così come è stata pensata.

Concordo anche con @arizona e @ALGEPA che, come me (e magari semplificando) vedono un mancato introito comunque come un costo semplicemente traslato nel tempo e potenzialmente fonte di maggior debito a carico sempre della collettività (incasso un po' meno, accantono meno, ho meno soldi per le spese che quando diventano incomprimibili generano semplicemente altro debito).

Poi certamente non è gradevole pensare al debito che abbiamo come paese (che si allarga anno dopo anno) ma a un certo punto qualcuno passerà all'incasso nonostante siamo una società fondata sul debito (anche di stati sovrani) e i conti, benché spezzettati nei vari capitoli di spese e ministeri, sono quelli e sono della collettività, ossia di ciascuno di noi.

Ciò detto, molto più stringatamente, per evitare spinte inflattive, sempre a mio avviso, sarebbe bastato concentrare lo "sconto" laddove più serviva piuttosto che erogarlo a pioggia a tutti noi che magari grazie a quello sconto risparmiamo 10/15 euro in un mese.
 
Non serve abbassare le accise. Nei prossimi anni l'elettrico guadagnerà quote e benzina e gasolio venderanno sempre di meno così che le leggi di mercato prenderanno il sopravvento e il prezzo dei carburanti scenderà di conseguenza.
A quel punto lo stato dovrà trovare un modo per tassare le auto elettriche per recuperare la perdita sulle accise.
Ma " l'energia elettrica" non e già tassata?
Basta aumentare le tasse...
Per i carburanti abbiamo già' visto che il costo , listini e distribuzione dei carburanti (tutti) sono alquanto indipendenti dalla domanda.
 
Chiarisco il mio pensiero, per evitare ulteriori fraintendimenti. Non sto contestando la misura, che ha una logica ben precisa (anzi, due: sgravare da un lato i cittadini che usano l'auto per esigenze di vita o di lavoro, ridurre dall'altro l'inevitabile spirale inflazionistica), bensì la chiave di lettura secondo cui si tratterebbe di una misura sostanzialmente non costosa, in quanto vi si fa fronte attingendo al maxi gettito iva (il che, come detto, è vero solo in parte). La misura in realtà è costosa perché questi solo i principi di funzionamento della contabilità pubblica.
Seconda questione: posto che la misura, ancorché costosa, ha indubbi benefici, ci sono effetti meno positivi? Per alcuni versi sì e qualcuno li ha anche richiamati: benzina e gasolio costano di più perché in Europa c'è minore disponibilità di prodotto raffinato, quindi la migliore strategia sarebbe ridurre la domanda (come si fa? Usando di più i mezzi pubblici, favorendo il lavoro da remoto e così via). Senonché, tagliare le accise sortisce l'effetto opposto, perchè passa il messaggio che, dopotutto, i consumi possono anche restare inalterati, tanto paga la collettività (per evitare l'aumento dei costi di trasporto, peraltro, si possono ipotizzare misure specifiche per gli operatori del settore).
Queste sono le riflessioni che si possono fare in tema di caro carburanti, e che sono proposte da esperti vari del settore. Ciascuno può maturare la propria opinione, personalmente non ho idee preconcette perché, come detto, la misura ha diversi pro ma anche alcuni contro, l'importante è essere consapevoli del fatto che non è a costo zero
sono d'accordo con quello che hai scritto.
Le scuole di pensiero sono 2:
a) cerco di tenere botta con piccoli sconti sulle accise nella
speranza passi la buriana , ma ha un certo tipo di costo.
b) lascio andare i prezzi alla pompa portando la collettivita'
ad operare una scelta sui mezzi di trasporto , la benzina
quando supera una certa soglia (2€) iniziano a calare
consumi e gettito fiscale. Anche questa scelta diventa in
modi diversi un costo.
La seconda scelta e' piu' impopolare della prima , pero' avrebbe il vantaggio di iniziare da subito a gestire la scarsita'.
 
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