Adesso....anzi prima degli incentivi.....
Dipende se uno ha l'auto elettrica e deve caricare di solito le colonnine sono occupate con prenotazioni in coda, le trovano libere solo quelli con la carica superiore all'80%Mi sa che ogni citta' faccia storia a se'....
Qui continuano ad essere desolatamente vuote
Dipende se uno ha l'auto elettrica e deve caricare di solito le colonnine sono occupate con prenotazioni in coda, le trovano libere solo quelli con la carica superiore all'80%
Tariffe....fidati.....Cosa vuoi ti dica....
Se non che, evidentemente ogni citta' fa storia a se'.
Se sono regolarmente vuote quelle delle HOPPE,
Niente pioggia/vento
Niente solleone
Spesa o passeggiata in contemporanea al piano sopra
Mi sa che ogni citta' faccia storia a se'....
Qui continuano ad essere desolatamente vuote
( comprese quelle comodissime delle 2 HOPPE
che si trovano nei posteggi interrati )
Ogni utenza collegata con un certo assorbimento diviene concausa. Non è importante sapere poi da cosa dipenda ma sapere che se una data cabina (ovvero ognuna di quelle che salta) supporta un tot di Kw e quelli non sono sufficienti occorre potenziarla.però se non si hanno dati certi diventano solo supposizioni , e non è che lo dico perchè voglio scagionare le EV ma perchè si devono risolvere i problemi dei black out e se punti su di una causa che non è quella alla fine resti con il cerino in mano
Torino è sempre stata soggetta a questi problemi: anche l'anno scorso ci sono stati blackout concentrati nelle ore calde della giornata.
Ciao ari, io sono abbastanza neutro sul tema dei consumi legati a ricarica auto su scala nazionale, o meglio, per cercare di farmi un'idea già qualche tempo fa avevo cercato un po' di dati su Terna.Ricordo infatti, riguardo TO, di averne letto.
Ma al Nord, e' comunque un fenomeno ormai generalizzato....
I clima, del resto, ormai sono ovunque.
Nelle punte di consumo bastano loro.
Figurarsi un 33% di auto elettriche aggiuntive
Ho scritto nel mio post che potrebbe in effetti essere anche per calo di domanda industriale/produttiva, magari unita ad altre concause, però rispetto alla riflessione generale conta poco (mentre è importante saperlo per capire come correggere indirizzo al paese da parte di chi ci "guida").@cuorern
Nel tuo discorso però manca un tassello secondo me.
Quei maggiori consumi erano dovuti anche al maggior lavoro industriale e non tanto all'uso di elettrodomestici più energivori. Secondo me la perdita di consumi è legata per la gran parte alla crisi industriale (mi riservo di trovare dati di conferma o di smentita) ne consegue che laddove la rete era dimensionata adeguatamente oggi si trova sottoutilizzata mentre le utenze domestiche, che stanno aumentando la richiesta, si trovano su porzioni di rete sottodimensionate e che quindi vanno in crisi anche se la nazione nel suo insieme consuma di meno.
Magari vale la pena cercare di approfondire questi aspetti.
Dover potenziare le cabine e ripassare i cavi per le nuove potenze non è una passeggiata e costa molto lavoro e molti materiali.Ho scritto nel mio post che potrebbe in effetti essere anche per calo di domanda industriale/produttiva, magari unita ad altre concause, però rispetto alla riflessione generale conta poco (mentre è importante saperlo per capire come correggere indirizzo al paese da parte di chi ci "guida").
Però io mi sono limitato a un discorso di totali e di numeri, matematica insomma, e stando a quei numeri, se non ho preso un abbaglio, anche avessimo OGGI 1 milione di auto elettriche praticamente non ce ne accorgeremmo sulla richiesta energetica totale annuale, per questo scrivevo che non sono particolarmente preoccupato in senso generale.
Certamente bisogna lavorare su zone ad alta densità di popolazione (avevo scritto anche questo nel post prima) che sono le prime ad andare in crisi, ma come capacità totale non vedo criticità ed è questa riflessione che principalmente volevo condividere con voi.![]()
Ah, chiaro che quando vanno messe in campo le migliorie c'è sempre da "smadonnare", privato/domestico o pubblico/infrastrutture che sia.Dover potenziare le cabine e ripassare i cavi per le nuove potenze non è una passeggiata e costa molto lavoro e molti materiali.
In privato se vuoi ti racconto un esperienza diretta.
appuntocon il giusto tempo e i giusti investimenti.![]()
Ciao ari, io sono abbastanza neutro sul tema dei consumi legati a ricarica auto su scala nazionale, o meglio, per cercare di farmi un'idea già qualche tempo fa avevo cercato un po' di dati su Terna.
Per comodità ho fatto ricostruire alla AI una tabella della richiesta elettrica nazionale su base annua dell'ultimo decennio, salvo errori di estrazione, anche questa estrazione riporta ciò che ricordavo di aver visto io l'anno scorso, ossia che come paese stiamo consumando ancora meno rispetto al periodo pre-covid, vuoi per efficientamento energetico/pannelli a livello industriale, vuoi per elettrodomestici via via sempre meno energivori, vuoi anche per po' di regressione a livello produttivo/industriale.
Però anche solo rispetto a 8/10 anni fa, consumiamo 10/15 TWh in meno all'anno eppure continuano ad esserci lavori di ammodernamento e aggiornamenti dell'infrastruttura elettrica nazionale; chiaro poi che la sovrapposizione di picchi di richiesta e zone a grande densità abitativa possa ancora mostrare il fianco a momenti di black out, però la situazione a me personalmente non sembra affatto critica se leggo l'andamento della richiesta elettrica dell'ultimo decennio.
Se consideriamo le 400.000 auto elettriche circolanti oggi con la solita media di 12.000 km/anno e un consumo di circa 20 kWh x 100 km significa che arrotondando la richiesta è di 1 TWh/anno o poco meno.
Il che significa che 1 milione di auto elettriche può richiedere circa 2,5 TWh/anno e che 10 milioni di auto elettriche (circa il 25% del circolante che da quel che si legge è un po' la soglia critica di sostituzione) sarebbero 25 TWh, ovvero quasi quello che stiamo consumando IN MENO rispetto ad anni dai consumi più alti in assoluto.
E già per arrivare a 1 milione di elettriche circolanti serviranno almeno altri 5/6 anni, figurarsi quanto ci vorrà, a noi per arrivare a 10 milioni di elettriche circolanti.
Non dico che sono tranquillo, ma non sono nemmeno così certo che "crollerà tutto" insomma, come sai cerco di vivere e prendere le cose con tutta la "filosofia" del caso.
2015 - 326,1 TWh
2016 - 323,0 TWh
2017 - 329,9 TWh
2018 - 330,0 TWh
2019 - 328,1 TWh
2020 - 309,0 TWh
2021 - 328,3 TWh
2022 - 323,2 TWh
2023 - 306,1 TWh
2024 - 311,9 TWh
2025 - 311,3 TWh
nafnlaus - 3 giorni fa
deadmanwalking - 11 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa