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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Però occupare la colonnina mezza giornata,anche pagando una penale,non mi pare un comportamento corretto.
Per adesso con poche vetture elettriche si può anche fare ma prima o poi qualcuno a cui serve usare la colonnina capiterà.

Stavo pensando domenica alle alternative per ammazzare il tempo durante la ricarica,sono andato di nuovo alla lavanderia a gettoni che non è proprio la stessa cosa ma come tempo paragonabile a una ricarica.
Anche stavolta mi sono annoiato a guardare il telefono,in più c'era rumore quindi non potevo nemmeno guardare qualcosa su YouTube o ascoltare musica (non uso le cuffie in luoghi pubblici).
Credo che l'alternativa migliore sarebbe leggere un libro.
È l'unica attività che mi viene in mente che si può fare fuori casa,casino permettendo,e che fa letteralmente volare il tempo.
Il resto,anche navigare sul web,secondo me stufa dopo qualche minuto.
 
Però occupare la colonnina mezza giornata,anche pagando una penale,non mi pare un comportamento corretto.
Per adesso con poche vetture elettriche si può anche fare ma prima o poi qualcuno a cui serve usare la colonnina capiterà.

Stavo pensando domenica alle alternative per ammazzare il tempo durante la ricarica,sono andato di nuovo alla lavanderia a gettoni che non è proprio la stessa cosa ma come tempo paragonabile a una ricarica.
Anche stavolta mi sono annoiato a guardare il telefono,in più c'era rumore quindi non potevo nemmeno guardare qualcosa su YouTube o ascoltare musica (non uso le cuffie in luoghi pubblici).
Credo che l'alternativa migliore sarebbe leggere un libro.
È l'unica attività che mi viene in mente che si può fare fuori casa,casino permettendo,e che fa letteralmente volare il tempo.
Il resto,anche navigare sul web,secondo me stufa dopo qualche minuto.

io mi leggo i libri , mi porto l'ebook reader e quando ho qualche momento di attesa mi metto a leggere
 
io mi leggo i libri , mi porto l'ebook reader e quando ho qualche momento di attesa mi metto a leggere

A me di solito riesce un po' difficile leggere se c'è tanto rumore,lì va a fortuna.
Colonnina all'ombra in zona tranquilla puoi stare benissimo in auto a leggere.
Colonnina al sole in zona rumorosa imho diventa un po' difficile leggere.
Ma vale per qualsiasi attesa.

Sembra paradossale riuscire ad annoiarsi nell'era degli smartphone eppure a me capita.
Alla fine i siti che frequento sono una manciata quindi più di qualche minuto per volta non riesco a stare.
Scrollare tanto per farlo su Instagram o altri social soprattutto fuori casa cerco di evitarlo.
 
Non so chi lo dica
Almeno il 98% di chi segue e scrive in queste discussioni pensa che aspettare un auto che si ricarichi sia, per dirla buona, tempo perso.
Non prendiamo in giro.

ma se la smettessimo di scrivere chi ce l'ha più lungo forse eviteremmo le futili polemiche che tanto si torna sempre al solito punto di "rottura".
A quanto mi risulta io vado dritto per la mia strada e in questa discussione come nelle altre pubblico notizie inerenti al tema.
Ma probabilmente essere ottimisti, vedere in questa tecnologia qualcosa di buono e delle opportunità prima precluse, scatena la bagarre e si traspone tutto sulla competizione.
Ma ciò mi tange come una zanzara sulla pelle dell'elefante.

La questione elettrificazione è complessa e non può essere affrontata con i personalismi
Semmai è l'opposto, è personalismo allo stato puro.
Una volta individuato le tue opportunità la puoi plasmare come credi.
Chi la carica al lavoro, chi nella colonnina sotto casa, chi la notte nel box, chi di giorno a gratis con i pannelli solari, chi quando fa la spesa, chi per non inquinare, chi perchè e facile da guidare, chi per non pagare bollo e i classici tagliandi, chi i parcheggi e Ztl aggratis e chi glie la tiravano a dietro con gli incentivi ed infine chi per un mix di tutte ste cose.
Oggi circolano 410 mila auto elettriche di cui il 75% intestate a privati, Molte storie saranno simili come molte storie diverse uniche e personali, ma che alla fine portano allo stesso risultato, poter guidare un'auto elettrica.
Ed il fatto di continuare a uniformare e cercare una formula univoca per tutti è il primo passo per il fallimento della stessa.
Per il resto la valenza della transizione è di tipo sociale, tecnica ed economica con implicazioni gigantesche nella vita di ciascuno di noi.
Onestamente tutte queste implicazioni non le vedo. In Italia circolano 40 milioni di auto con una media di 12 anni, elettriche al 7% del nuovo e meno del 1% del circolante, e a far bene i conti tutti quelli presenti qua potrebbero raggiungere il santo padre senza aver mai guidato o posseduto un'auto elettrica.
La tensizione c'è per chi la vuole fare se non interessa vivrà benissimo lo stesso.
 
Ultima modifica:
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Giusto per pignoleria goliardica, segnalo che il Santo Padre è il papa, mentre immagino tu intendessi l'Altissimo, cioè il padre della trinità (un chiaro riferimento alla corrente trivalente suppongo).
 
Almeno il 98% di chi segue e scrive in queste discussioni pensa che aspettare un auto che si ricarichi sia, per dirla buona, tempo perso.
Non prendiamo in giro.


A quanto mi risulta io vado dritto per la mia strada e in questa discussione come nelle altre pubblico notizie inerenti al tema.
Ma probabilmente essere ottimisti, vedere in questa tecnologia qualcosa di buono e delle opportunità prima precluse, scatena la bagarre e si traspone tutto sulla competizione.
Ma ciò mi tange come una zanzara sulla pelle dell'elefante.


Semmai è l'opposto, è personalismo allo stato puro.
Una volta individuato le tue opportunità la puoi plasmare come credi.
Chi la carica al lavoro, chi nella colonnina sotto casa, chi la notte nel box, chi di giorno a gratis con i pannelli solari, chi quando fa la spesa, chi per non inquinare, chi perchè e facile da guidare, chi per non pagare bollo e i classici tagliandi, chi i parcheggi e Ztl aggratis e chi glie la tiravano a dietro con gli incentivi ed infine chi per un mix di tutte ste cose.
Oggi circolano 410 mila auto elettriche di cui il 75% intestate a privati, Molte storie saranno simili come molte storie diverse uniche e personali, ma che alla fine portano allo stesso risultato, poter guidare un'auto elettrica.
Ed il fatto di continuare a uniformare e cercare una formula univoca per tutti è il primo passo per il fallimento della stessa.

Onestamente tutte queste implicazioni non le vedo. In Italia circolano 40 milioni di auto con una media di 12 anni, elettriche al 7% del nuovo e meno del 1% del circolante, e a far bene i conti tutti quelli presenti qua potrebbero raggiungere il santo padre senza aver mai guidato o posseduto un'auto elettrica.
La tensizione c'è per chi la vuole fare se non interessa vivrà benissimo lo stesso.
E allora diventa difficile capire il motivo per cui non si perda occasione per tentare di convincere altri, perché chi non è convinto immediatamente diventa un distruttore di vite e pianeti e perché chi allo stato attuale pensa che i tempi non siano maturi per sopportare i tempi della transizione sia considerato un denigratore.
La transizione, checché se ne voglia dire, sta comportando enormi problematiche e far finta di nulla perché uno si trova bene con l'auto elettrica non è affrontare il tema.
 
E allora diventa difficile capire il motivo per cui non si perda occasione per tentare di convincere altri, perché chi non è convinto immediatamente diventa un distruttore di vite e pianeti e perché chi allo stato attuale pensa che i tempi non siano maturi per sopportare i tempi della transizione sia considerato un denigratore.
La transizione, checché se ne voglia dire, sta comportando enormi problematiche e far finta di nulla perché uno si trova bene con l'auto elettrica non è affrontare il tema.
Beh ma anche perché aspettare decine e decine di minuti mentre si ricarica una macchina (quando non ore) E' tempo perso, ma alla grandissima. Buttato alle ortiche per usare un eufemismo. Sostenere il contrario è perfetta malafede. Ecco che allora, per indorare la malafede pillola, salta fuori l'inappellabile salvataggio di intere generazioni. E' tutto qui il nocciolo della questione, delle migliaia e migliaia di pagine che mi sono letto finora in questi topic.
 
Beh ma anche perché aspettare decine e decine di minuti mentre si ricarica una macchina (quando non ore) E' tempo perso, ma alla grandissima. Buttato alle ortiche per usare un eufemismo.
La spiegazione data è che quando capita quell'evenienza puoi fare altro dall'aperitivo alla lettura al lavoro (pc e telefonate) ed è quindi tutta questione di organizzazione.
Mi pare complicato farlo se hai anche dei figli che iniziano a rompere le balle non appena son passati 5 minuti in auto figurarsi se dovendo fare un viaggio di 5-6 ore poi impieghi non meno del 15-20% in più di tempo con più soste in mezzo alle strade.

Sostenere il contrario è perfetta malafede.
Non penso si tratti di malafede ma solo di aver spostato il proprio punto di vista e quindi adattarsi ad una realtà convinti che sia cosa buona e giusta. E per loro lo è certamente.
Torno a dire che chi si muove in ambiti abbastanza precisi e costanti avendo una vita inquadrata laddove i servizi sono diffusi ed efficienti (colonnine veloci e ricarica a casa) può sicuramente trovarsi bene. Lo stesso non si può dire per chi non ha una vita così standardizzata e magari neanche può contare su servizi diffusi ed efficienti.
Mi ripeto anche sul fatto che per esempio l'auto elettrica sarebbe cucita molto bene sulle esigenze attuali di mia moglie ma se dovesse tornare a fare delle trasferte con mezzo proprio non sarebbe più la soluzione ideale.
 
E allora diventa difficile capire il motivo per cui non si perda occasione per tentare di convincere altri, perché chi non è convinto immediatamente diventa un distruttore di vite e pianeti e perché chi allo stato attuale pensa che i tempi non siano maturi per sopportare i tempi della transizione sia considerato un denigratore.
La transizione, checché se ne voglia dire, sta comportando enormi problematiche e far finta di nulla perché uno si trova bene con l'auto elettrica non è affrontare il tema.
Beh ma anche perché aspettare decine e decine di minuti mentre si ricarica una macchina (quando non ore) E' tempo perso, ma alla grandissima. Buttato alle ortiche per usare un eufemismo. Sostenere il contrario è perfetta malafede. Ecco che allora, per indorare la malafede pillola, salta fuori l'inappellabile salvataggio di intere generazioni. E' tutto qui il nocciolo della questione, delle migliaia e migliaia di pagine che mi sono letto finora in questi topic.
Io che sono (anche) utente elettrico, non credo di aver mai scritto o sostenuto che qualcun altro dovesse passare all'elettrico per salvare chissà che cosa, io stesso mi sono sempre dichiarato piuttosto scettico rispetto ai reali obiettivi di questa transizione.

Ciò detto però, e nel mio caso senza cercare di convincere nessuno (e ci mancherebbe altro), racconto la mia personale "vita in elettrico" rispondendo alle domande o ai dubbi che possono sorgere, rimango personalmente convinto che per tante persone, come per me, l'auto elettrica potrebbe essere una risorsa e uno strumento con più pregi che svantaggi, ma ciascuno naturalmente ha la sua griglia di necessità e di desiderata rispetto all'acquisto di un'auto.

Semplicemente aggiungo che da qualche parte l'elettrico fa bene si, ossia localmente nelle grandi città, una % significativa di elettriche circolanti avrebbe il vantaggio di ridurre emissioni locali e rumore, certamente non trasforma le città in paradisi in terra ma contribuisce a contenerne alcuni aspetti critici.

Ciò detto alla fine cmq mi trovo d'accordo sulla chiosa di @Zero_cilindri per cui l'acquisto di un'elettrica non ha una motivazione unica bensì può avere tantissime motivazioni anche mixate tra di loro e ognuno degli acquirenti di BEV potrà raccontare perché "per lui" è stata la scelta definitiva ma mai convincere o estendere ad altri tale scelta. ;)
 
Report della solita colonnina vicino casa. Oltre alla solita Formentor, è comparsa una berlina Polestar, e stamani una BYD Atto 2 brandizzata A2A.

In tema di blackout, ieri in tarda mattina in zona Citylife blackout di 10 minuti, causato non dai condizionatori( giornata fresca) ne dai consumi di auto elettriche (con un centro commerciale che è energivoro per definizione) ma dai lavori ad un nuovo centro di uffici, che ha toccato un cavo sottoterra.
 
la settimana scorsa a Torino 13 blackout in meno di una settimana causati dai condizionatori.
Le auto elettriche non avranno chissà che peso nel computo finale, ma di sicuro non migliorano la situazione.
 

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