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La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 29,7%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 4 10,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 18,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 37,8%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 11 29,7%

  • Total voters
    37
Abbiamo sempre detto che il problema non è il consumo aggiuntivo, ma l'infrastruttura di distribuzione e la gestione di picchi e mismatch tra generazione e consumo dell'energia...
giusto e quando c'e' questo si devono fare scelte "dolorose"....

il che ci riporta al fatto ( come gia' detto) che "buttare" tutti i soldi in una fonte, un solo carburante o in una sola distribuzione la paghi nel lungo periodo....
 
Abbiamo sempre detto che il problema non è il consumo aggiuntivo, ma l'infrastruttura di distribuzione e la gestione di picchi e mismatch tra generazione e consumo dell'energia...
E’ assolutamente vero .
Il problema è dato dalle infrastrutture , sia pubbliche che private .
Per quanto riguarda le utenze domestiche , la rete di distribuzione non è stata dimensionata per un utilizzo continuo al livello massimo di potenza da parte della totalità o quasi degli utenti : è stata effettuata una valutazione di tipo statistico e in base a questa è stato definito un livello di potenza ritenuto accettabile .
Tanto per fare un esempio , il condominio in cui abito è composto da 210 appartamenti ed è servito da una cabina secondaria (trasformazione MT/BT) dedicata ; ipotizzando che tutti i condomini abbiano (come me) una potenza installata di 3,3 KW , la potenza massima teorica sarebbe di quasi 700 KW .
Non so che potenza abbia il trasformatore MT/BT installato , ma so che la taglia massima è 600 KW e penso che sia parecchio più piccolo .
Il modello di consumo ha cominciato a scricchiolare col proliferare dei condizionatori utilizzati giorno e notte , che ha portato ai blackout che abbiamo visti tutti (@ Gae1955 : no , non sono i cavi che si sciolgono , ma i dispositivi di protezione da sovraccarico che intervengono) .
E’ evidente che con l’avvento delle auto elettriche la situazione non potrà migliorare : tra l’altro prevedo che sarà sempre più difficile ottenere da ENEL l’aumento della potenza installata a 6 KW e oltre ; nel caso del mio condominio se molti lo facessero e se tutte le domande venissero accolte si dovrebbe costruire una seconda cabina .
Passando alle infrastrutture private , rimanendo nell’esempio del mio condominio , quasi tutti i box hanno l’allacciamento al contatore individuale (realizzato in un secondo tempo) , ma con fili da 1,5 mm2 (negli anni 80 chi pensava alle auto elettriche ?) .
A parte questo mi ricordo che il lavoro è stato possibile solo perchè esisteva già un tubo che dal locale contatori portava all’esterno , e di farci passare cavi più grossi non c’è nemmeno da pensarci .
 
Qualche numero; il consumo annuo 2025 è stato di 311 TWh. Se ogni anno le vendite di auto fosse 100% elettrico, avresti 1,5 milioni di auto elettriche. Con un consumo aggiuntivo di 3 TWh anno.
Su 40 milioni di auto in Italia ( e il numero è farlocco perché include tutte quelle auto che per un motivo o per l’altro non circolano) , ci vorrebbero 27 anni per una sostituzione completa. Almeno 27.
Con questo ritmo richiederebbe in media circa 0,4 GW di nuova produzione elettrica continua, un valore relativamente contenuto rispetto alla capacità che viene installata annualmente tra fotovoltaico ed eolico in Italia
Non dimentichiamo però che tra guerra in Ucraina, guerra in Iran e accordi per il contenimento della CO2 i prezzi stanno salendo alle stelle, e essere obbligati ad aumentare la capacita' produttiva aggiunge costi su costi !!
 
Forse perché Milano ha una concentrazione energivora superiore al resto del territorio italiano?
Forse perché il problema delle isole di calore è superiore rispetto ad altre realtà italiane?
Se fosse un problema di rete generalizzato, nelle giornate a 40 gradi il problema sarebbe generalizzato e non a macchia di leopardo.
Poi se non ci credi, che devo dirti? Parlane con degli esperti, altrimenti riduciamo il tutto al “ è colpa delle auto elettriche “.
Quindi secondo te un cavo interraro a mezzometro e più teme i 50-60° superficiali dell'asfalto. Ok.
 
Quindi secondo te un cavo interraro a mezzometro e più teme i 50-60° superficiali dell'asfalto. Ok.
Chiedi ad unareti, è una delle motivazioni principali. Negli ultimi anni le temperature a terra sono cresciute, ed i rinterri vuoi per mala manutenzione vuoi per la minor distanza dalla superficie asfaltata soffrono con la guaina che si scioglie , soprattutto se ha anni sul groppone.
Non ci credi? Not my business dicono oltre manica, io preferisco credere agli esperti.

 
Ultima modifica:
Non dimentichiamo però che tra guerra in Ucraina, guerra in Iran e accordi per il contenimento della CO2 i prezzi stanno salendo alle stelle, e essere obbligati ad aumentare la capacita' produttiva aggiunge costi su costi !!
E quindi che c’entra? Anzi, con la transizione si ha eccessiva energia nelle ore della giornata di cui non si sa che farsene.
Poi ripeto , i numeri che ho postato sono reali, puoi trovare fonti diverse e provare a far i tuoi.
 
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