<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2042 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 29,7%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 4 10,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 18,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 37,8%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 11 29,7%

  • Total voters
    37
Forse perché Milano ha una concentrazione energivora superiore al resto del territorio italiano?
Forse perché il problema delle isole di calore è superiore rispetto ad altre realtà italiane?
Se fosse un problema di rete generalizzato, nelle giornate a 40 gradi il problema sarebbe generalizzato e non a macchia di leopardo.
Poi se non ci credi, che devo dirti? Parlane con degli esperti, altrimenti riduciamo il tutto al “ è colpa delle auto elettriche “.
Se parli di concentrazione energivora, sottendi appunto l’inadeguatezza della rete

Se parli di isola di calore, Milano non è certo la peggiore


 
Credo che sia anche un problema di tempi di carico. Se ti metti a lavorare in garage può capitare che usi il flessibile, la saldatrice, il trapano, la pistola termica, tutta roba che magari assorbe qualche kW ma per pochi minuti. Un'auto in carica ciuccia corrente per ore continuativamente, e se le quattro acche di elettrotecnica che mi ricordo sono giuste, il riscaldamento dei conduttori aumenta la resistenza, che a sua volta aumenta il riscaldamento dei conduttori. Magari non fonderanno, ma alla lunga bene non gli fa.... sbaglio qualcosa?
Per i miei tre cent bucati di elettrotecnica, aggiungo solo che le sezioni dei conduttori devono tenere conto di diversi fattori, tra cui lunghezza degli stessi e carico continuativo richiesto (appunto) - non a caso il cordone di alimentazione di un asciugacapelli è “ridicolo” (1 mm2 o a volte anche solo 0,75) nonostante l’elevata potenza di picco, perché la durata media di impiego è breve.
Oltre che il loro posizionamento.
Non è a caso che il cavo che esce dalle colonnine HPC sia raffreddato …
 
Se parli di concentrazione energivora, sottendi appunto l’inadeguatezza della rete

Se parli di isola di calore, Milano non è certo la peggiore


Che devo dirti? Hai ragione .
Colpa di Bruxelles, delle auto elettriche, W i gasoloni , giusto perché è un paio di pagine che non lo si scrive.
 
Perché mai un conduttore dovrebbe scaldarsi al punto di fondere la guaina, se la sua sezione è adeguata all’intensità di corrente che vi passa?
E non mi si dica che è per via dell’asfalto caldo, che Milano non è certo l’unica città calda d’estate.
Facciamo che la rete è inadeguata alla domanda?
Direi che e' un insieme di reti inadeguate alla domanda un po' ovunque:
Elettrica, internet, gas, fognature...tanto per citare le principali.
Con una miriade di subappalti. E il famoso "tacon" (veneto : lavoro fatto alla @@@@@)...che cambiano di continuo .
Che guarda caso sono il piu"' delle volte passanti sotto o a fianco le strade....
 
Direi che e' un insieme di reti inadeguate alla domanda un po' ovunque:
Elettrica, internet, gas, fognature...tanto per citare le principali.
Con una miriade di subappalti. E il famoso "tacon" (veneto : lavoro fatto alla @@@@@)...che cambiano di continuo .
Che guarda caso sono il piu"' delle volte passanti sotto o a fianco le strade....


Aggravate dal fatto che ne aprono e ne chiudono in continuazione....
Magari predisponendo un futuro
" danneggiamento"
fra l' una e l' altra rete
 
Aggravate dal fatto che ne aprono e ne chiudono in continuazione....
Magari predisponendo un futuro
" danneggiamento"
fra l' una e l' altra rete
Nessun nome sui mezzi , sulle tute , nessun documento di riconoscimento, persone sempre diverse, alle volte non parlano (almeno) italiano...vengono aprono chiudono davanti case e attività , rimettono...ect ect ect...
E poi parliamo di che? di transizione verso dove?
 
Nessun nome sui mezzi , sulle tute , nessun documento di riconoscimento, persone sempre diverse, alle volte non parlano (almeno) italiano...vengono aprono chiudono davanti case e attività , rimettono...ect ect ect...
E poi parliamo di che? di transizione verso dove?


Potrebbero anche essere la
" Banda del buco "
Di celebri film

Capostipite
" 7 uomini d' oro "

Ahahahahahahahahahahahahahahah

P.s:
Oggi quelli della
" Lancia termica "
 
Per i miei tre cent bucati di elettrotecnica, aggiungo solo che le sezioni dei conduttori devono tenere conto di diversi fattori, tra cui lunghezza degli stessi e carico continuativo richiesto (appunto) - non a caso il cordone di alimentazione di un asciugacapelli è “ridicolo” (1 mm2 o a volte anche solo 0,75) nonostante l’elevata potenza di picco, perché la durata media di impiego è breve.
Oltre che il loro posizionamento.
Non è a caso che il cavo che esce dalle colonnine HPC sia raffreddato …
.... in poche parole la rete elettrica italiana, salvo poche eccezioni, non e' progettata per il carico elettrico generato dalle auto elettriche, quando inizieranno ad essere in numero consistente.
Aggiungo anche che voglio vedere dove andranno a trovare l'energia elettrica necessaria, perche' da noi sarebbe già un grosso problema aumentarne la produzione del 10% nel giro di un decennio .... quando nel 2035 ne servirà già ben di più !!
 
Ultima modifica:
.... in poche parole la rete elettrica italiana, salvo poche eccezioni, non e' progettata per il carico elettrico generato dalle auto elettriche, quando inizieranno ad essere in numero consistente.
Aggiungo anche che voglio vedere dove andranno a trovare l'energia elettrica necessaria, perche' da noi sarebbe già un grosso problema aumentarne la produzione del 10% nel giro di un decennio .... quando nel 2035 ne servirà già ben di più !!
Ci sono diversi studi pubblici sull’impatto della mobilità elettrica sul totale del consumo nazionale.
 
Ci sono diversi studi pubblici sull’impatto della mobilità elettrica sul totale del consumo nazionale.
In Gran Bretagna hanno stimato che servirebbero 6 delle loro centrali nucleari per poter fornire l'energia necessaria per 40 milioni di veicoli, mentre in Italia e' stato stimato che servirebbe almeno il 30% in piu' rispetto ad oggi, sempre per 40 milioni di auto.
 
In Gran Bretagna hanno stimato che servirebbero 6 delle loro centrali nucleari per poter fornire l'energia necessaria per 40 milioni di veicoli, mentre in Italia e' stato stimato che servirebbe almeno il 30% in piu' rispetto ad oggi, sempre per 40 milioni di auto.
Qualche numero; il consumo annuo 2025 è stato di 311 TWh. Se ogni anno le vendite di auto fosse 100% elettrico, avresti 1,5 milioni di auto elettriche. Con un consumo aggiuntivo di 3 TWh anno.
Su 40 milioni di auto in Italia ( e il numero è farlocco perché include tutte quelle auto che per un motivo o per l’altro non circolano) , ci vorrebbero 27 anni per una sostituzione completa. Almeno 27.
Con questo ritmo richiederebbe in media circa 0,4 GW di nuova produzione elettrica continua, un valore relativamente contenuto rispetto alla capacità che viene installata annualmente tra fotovoltaico ed eolico in Italia
 
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