Capisco quel che scrivi, però dobbiamo anche renderci conto che sono tempi pesanti e subiamo grandi crisi, in pieno.Qui non sono d'accordo, l'incentivo ai trasporti non riguarda la miriade di gente che con l'auto ci lavora o comunque si deve muovere, quindi non può rinunciare all'uso dell'auto (ovvero, la maggior parte degli automobilisti, secondo me). E come detto altrove, poi finisce che se aumenta il budget allocato alla voce "carburanti", a parità di entrate si rinuncia ad altre voci voluttuarie come la gita il fine settimana o la cena in pizzeria o le scarpe nuove.... in pratica, ci rimette tutta l'economia.
Non è nemmeno possibile pensare che si possa andare avanti senza subire alcun contraccolpo né cambiamento, altrimenti saremmo come la famosa orchestra sul Titanic.
Ci vuole, assieme alla lamentela che va bene, anche un po' di realismo e accettazione di questa situazione.
Viviamo (tutti) troppo bene, non è una colpa, siamo semplicemente abituati così, però il mondo attorno a noi sta cambiando in maniera violenta e non possiamo far finta che non stia succedendo nascondendoci o coprendoci gli occhi.
Noi, nel nostro piccolo, abbiamo ridotto i km negli ultimi 3/4 mesi tra il 10% e il 15%, chiaramente al "costo" di una maggiore organizzazione e minore flessibilità, ma questo spiega attivamente il mio modo di affrontare questi tempi anche se è solo un "piccolo passo di una famiglia".