<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 354 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Come paghi un extra come gli straordinari se togli dal cassetto della sanità per dare alla riduzione accise?


A me,

ricorda una scacchiera
con tanti borsini di monete,
sempre quelli,
che si spostano da un quadro all' altro....
Secondo le " priorita' ".
( priorita' che regolarmente aumentano ).

MA....
Quelli sono, e quelli restano.
Cambiano solo di casella
 
Perché prima di questa guerra i tempi di attesa erano inferiori?
I tempi erano già ampi, però un po' mi stupisce leggere una domanda così da te Mauro proprio per il tuo lavoro e la competenza economica: è come con le voci di spesa di un'azienda: se togli dei soldi a un dipartimento per darli a un altro, quello da cui li hai tolti non potrà che avere meno risorse e dovrà necessariamente fare "nozze con fichi secchi", peggiorando il rendimento.

Se quel dipartimento depauperato già non lavorava bene, come la nostra sanità, non potrà che andare ulteriormente peggio (purtroppo).
 
Non credo,
a sensazione,
che a un pensionato,
over sixtyfive,
stipulino assicurazioni sulla salute....

--------------------Se non a prezzi folli-----------------------

Per non dire improponibili
Le assicurazioni, per definizione, coprono dei "rischi", cioè eventi futuri e di incerta verificazione.

Le "preesistenze" no

Per questo ha ragione di esistere l'assistenza sanitaria pubblica e universale
 
... voci di spesa di un'azienda: se togli dei soldi a un dipartimento per darli a un altro, quello da cui li hai tolti non potrà che avere meno risorse e dovrà necessariamente fare "nozze con fichi secchi", peggiorando il rendimento.

Se quel dipartimento depauperato già non lavorava bene, come la nostra sanità, non potrà che andare ulteriormente peggio (purtroppo).
Non sono d'accordo

i soldi pubblici si "pesano", non si contano

Riduzione accise, per effetto trascinamento, porta a minor prezzo dei beni di consumo che, per definizione, sono influenzati dai costi di trasporto...su gomma

Quindi beneficio per la collettività

Per la sanità, pur senza pretesa di avere la soluzione, direi che ridurre le prestazioni intramoenia a favore di quelle rese (dal medesimo personale e con le stesse apparecchiature) mediante pagamento degli straordinari, potterebbe beneficio per la collettività (a discapito -ovvio- del personale che lucra sull'intramoenia e delle strutture private)
 
Ultima modifica:
I tempi erano già ampi, però un po' mi stupisce leggere una domanda così da te Mauro proprio per il tuo lavoro e la competenza economica: è come con le voci di spesa di un'azienda: se togli dei soldi a un dipartimento per darli a un altro, quello da cui li hai tolti non potrà che avere meno risorse e dovrà necessariamente fare "nozze con fichi secchi", peggiorando il rendimento.

Se quel dipartimento depauperato già non lavorava bene, come la nostra sanità, non potrà che andare ulteriormente peggio (purtroppo).
Il mio è proprio un ragionamento con sottostante economico, provo a spiegarlo.
La spesa pubblica per la sanità nel 2024 (ultimo dato da me reperito) ammonta a circa 140 miliardi di euro.


Gli interventi/sussidi per la crisi di Hormuz dovrebbero ammontare in totale a circa 2 miliardi di euro (si va dai fertilizzanti al gasolio agricolo/pesca fino al vituperato sconto sulle accise alla pompa, passando anche per altre fattispecie), cioè circa l’1% della spesa pubblica sanitaria. Le coperture sono state prese in parte dall’extra gettito IVA sui carburanti (quindi a somma zero), in parte da vari capitoli di spesa, ma non dalla sanità pubblica (ad esempio sono stati recuperati i fondi destinati alla rottamazione delle vecchie auto per le elettriche).

Inoltre bisogna considerare che un mancato intervento sulle accise alla pompa avrebbe probabilmente determinato una riduzione dei consumi, con conseguente riduzione del gettito fiscale. La stima del quantum è oggettivamente molto difficile, ma l’effetto è innegabile.

Per quanto sopra, mi permetto di sorridere davanti all’equazione “sconto sulle accise = peggioramento dei SSR”

Che poi io stesso non sono mai stato d’accordo sullo sconto generalizzato delle accise, mi pare di averlo detto più volte in questo spazio: ma per tutt’altri motivi.
 
Per la sanità, pur senza pretesa di avere la soluzione, direi che ridurre le prestazioni intramoenia a favore di quelle rese (dal medesimo personale e con le stesse apparecchiature) mediante pagamento degli straordinari, direi che ci sarebbe beneficio per la collettività (a discapito -ovvio- del personale che lucra sull'intramoenia e delle strutture private)
Modestamente e da ignorante, uno dei grossi problemi della sanità pubblica è quello di aver sostituito il medico con la struttura. Non mi riferisco ovviamente alle urgenze ed emergenze, per le quali ben venga la struttura organizzata e ben dotata di risorse umane e materiali: parlo “del resto”. Esemplificando molto banalmente, se voglio tenere sotto controllo la mia prostata o la mia vista desidero appoggiarmi un urologo o ad un oculista di mia fiducia che conoscono la mia storia clinica e con cui gestire in modo semplice gli appuntamenti, non ad una struttura che di volta in volta mi mette a disposizione chi è di turno applicando pure una notevole burocrazia e rigidità nella gestione degli appuntamenti.

Sarei favorevole al ritorno delle casse mutue (rendendole obbligatorie beninteso), che garantiscano i rimborsi del caso (sempre con una franchigia quale elemento corresponsabilizzante). E, se dovessi subire un intervento programmato, perché non potrei farmi operare dal chirurgo di mia fiducia in un ospedale pubblico che mette a disposizione la sua struttura (previo rimborso)?
 
Le assicurazioni, per definizione, coprono dei "rischi", cioè eventi futuri e di incerta verificazione.

Le "preesistenze" no

Per questo ha ragione di esistere l'assistenza sanitaria pubblica e universale


Infatti,
fanno esami su esami ANTE....
Ma un conto,
e',
a parita' di salute,
fare una Assicurazione a un 40enne e un 65enne....

E' come comprare 2 usati buoni
Ma uno ha 80.000 km e uno 130.000....

E comunque a parita' di garanzie, cambiano i prezzi e siccome si parlava di pensionati....

HA RAGIONE di esistere
??
Direi qualcosa di piu'
Deve essere garantita a tutti, come diritto, indipendentemente da....TUTTO
 
D'accordo con U2511, tranne che per la riduzione delle accise, cui sono favorevole

Contrario agli incentivi ed alla riduzione delle accise per gli...amici degli amici

Ok sanità pubblica, ok accise per finanziare la sanità pubblica

Consapevole che è una chimera ridurre la burocrazia della pubblica amministrazione
 
Ultima modifica:
Il mio è proprio un ragionamento con sottostante economico, provo a spiegarlo.
La spesa pubblica per la sanità nel 2024 (ultimo dato da me reperito) ammonta a circa 140 miliardi di euro.


Gli interventi/sussidi per la crisi di Hormuz dovrebbero ammontare in totale a circa 2 miliardi di euro (si va dai fertilizzanti al gasolio agricolo/pesca fino al vituperato sconto sulle accise alla pompa, passando anche per altre fattispecie), cioè circa l’1% della spesa pubblica sanitaria. Le coperture sono state prese in parte dall’extra gettito IVA sui carburanti (quindi a somma zero), in parte da vari capitoli di spesa, ma non dalla sanità pubblica (ad esempio sono stati recuperati i fondi destinati alla rottamazione delle vecchie auto per le elettriche).

Inoltre bisogna considerare che un mancato intervento sulle accise alla pompa avrebbe probabilmente determinato una riduzione dei consumi, con conseguente riduzione del gettito fiscale. La stima del quantum è oggettivamente molto difficile, ma l’effetto è innegabile.

Per quanto sopra, mi permetto di sorridere davanti all’equazione “sconto sulle accise = peggioramento dei SSR”

Che poi io stesso non sono mai stato d’accordo sullo sconto generalizzato delle accise, mi pare di averlo detto più volte in questo spazio: ma per tutt’altri motivi.


Per la cronaca, del totale,
41 mld sono spesi da privati:
ovviamente quelli che se lo possono permettere.
Gli altri, alcuni milioni, rinunciano

Per dire che se ci fossero 2 spiccioli in piu' avrebbe piu' senso spenderli in Sanita'....
Senza parlare di scuole, edilizia pubblica, stipendi da terzo mondo
Piuttosto che incentivare qui e la'
Lobbysticamente parlando
 
Per la cronaca, del totale,
41 mld sono spesi da privati:
ovviamente quelli che se lo possono permettere.
Gli altri, alcuni milioni, rinunciano
Infatto avevo evidenziato la sola parte di spesa a carico della collettività (stato o regioni)-

Quanto alla rinuncia a curarsi da parte di "alcuni milioni", dipende: ci sono certamente tanti indigenti che eealmente non possono, poi ci sono anche tante cicale. IUn esmepio proprio della settimana trascorsa: sto curando la stipula di un affitto (a condizioni assolutamente umane), accorso su tutto, arrivati al deposito cauzionale (1.560 euro) la nuova potenziale inquilina (stpuendo fisso in busta più fuoribusta, il suo titolare è un pagatore puntuale e serio) sbianca in volto e si mette a piagnucolare che non ce li ha, ha solo il mese entrante, "perché la busta paga è quella che è" (lei non sa che io so ...)
Assumo qualche altra sommaria informazione, lei ed i suoi colleghi fanno aperitivo un giorno sì ed uno no ... ma vai a quel paese, poi magari sarà una dei "milioni" che "non possono permettersi le cure"
 
Infatto avevo evidenziato la sola parte di spesa a carico della collettività (stato o regioni)-

Quanto alla rinuncia a curarsi da parte di "alcuni milioni", dipende: ci sono certamente tanti indigenti che eealmente non possono, poi ci sono anche tante cicale. IUn esmepio proprio della settimana trascorsa: sto curando la stipula di un affitto (a condizioni assolutamente umane), accorso su tutto, arrivati al deposito cauzionale (1.560 euro) la nuova potenziale inquilina (stpuendo fisso in busta più fuoribusta, il suo titolare è un pagatore puntuale e serio) sbianca in volto e si mette a piagnucolare che non ce li ha, ha solo il mese entrante, "perché la busta paga è quella che è" (lei non sa che io so ...)
Assumo qualche altra sommaria informazione, lei ed i suoi colleghi fanno aperitivo un giorno sì ed uno no ... ma vai a quel paese, poi magari sarà una dei "milioni" che "non possono permettersi le cure"


Tu che lo sai....
Ho preferito cosi' specificarlo

Beh....
I taccagni ci sono sempre stati e sempre ci saranno

Lo sono anche io ( ma solo con me stesso )
Lo era mio padre ( verso tutta la famiglia )
Mio nonno, invece era uno spendaccione
Mio figlio, se la cava discretamente sulla stessa strada del bisnonno....

:emoji_wink: :emoji_wink:
 
Come paghi un extra come gli straordinari se togli dal cassetto della sanità per dare alla riduzione accise?
E qui si gira il coltello nella piaga, si trovano per gettonisti e interinali o altre agenzie di personale, da fondi straordinari (regionali o, peggio, fondazioni benefiche), che lucrano e non garantiscono un servizio integrato e continuativo. Ma non li puoi usare per l'extratime di personale interno che, peraltro, costerebbe meno, renderebbe meglio perché già firmato, specializzato ed integrato... si salvano, per ora, le prestazioni ad altissima specializzazione, sempre più prevalenti in una azienda universitaria come la mia, ma le ASL così soccombono, insieme ai mmg, e a tutta la sanità territoriale, già martoriata, decimata dall'esperienza pandemia... ma, tornando in tema carburanti, vedo poca correlazione con le accise, il taglieggiare la sanità pubblica è un gioco che, da un lato gratifica le poltrone e relative terga adagiate, dall'altro offre l'assist ai centri privati, che, onestamente, campavano bene già prima...
 
Non sono d'accordo

i soldi pubblici si "pesano", non si contano

Riduzione accise, per effetto trascinamento, porta a minor prezzo dei beni di consumo che, per definizione, sono influenzati dai costi di trasporto...su gomma

Quindi beneficio per la collettività

Per la sanità, pur senza pretesa di avere la soluzione, direi che ridurre le prestazioni intramoenia a favore di quelle rese (dal medesimo personale e con le stesse apparecchiature) mediante pagamento degli straordinari, potterebbe beneficio per la collettività (a discapito -ovvio- del personale che lucra sull'intramoenia e delle strutture private)
Modestamente e da ignorante, uno dei grossi problemi della sanità pubblica è quello di aver sostituito il medico con la struttura. Non mi riferisco ovviamente alle urgenze ed emergenze, per le quali ben venga la struttura organizzata e ben dotata di risorse umane e materiali: parlo “del resto”. Esemplificando molto banalmente, se voglio tenere sotto controllo la mia prostata o la mia vista desidero appoggiarmi un urologo o ad un oculista di mia fiducia che conoscono la mia storia clinica e con cui gestire in modo semplice gli appuntamenti, non ad una struttura che di volta in volta mi mette a disposizione chi è di turno applicando pure una notevole burocrazia e rigidità nella gestione degli appuntamenti.

Sarei favorevole al ritorno delle casse mutue (rendendole obbligatorie beninteso), che garantiscano i rimborsi del caso (sempre con una franchigia quale elemento corresponsabilizzante). E, se dovessi subire un intervento programmato, perché non potrei farmi operare dal chirurgo di mia fiducia in un ospedale pubblico che mette a disposizione la sua struttura (previo rimborso)?
Rispondo a entrambi sul tema sanità.

Da articoli che si leggono nelle ultime settimane pare di capire che per finanziare lo sconto accise siano stati presi anche fondi dedicati a sanità e istruzione, ovviamente in aggiunta ad alte fonti di prelievo (extra gettito Iva, ecc.).

Anche se solo una parte, seppur piccola, di questi sconti accise è stata prelevata da sanità e istruzione io, da cittadino, dico che si parla proprio dei servizi fondamentali che non dovrebbero essere toccati.

Poi non entro nel capitolo del miglioramento della sanità ma esprimo un pensiero logico: se gli togli anche solo lo 0,3 % dei fondi stai comunque togliendo mezzo miliardo di euro, al netto dell'organizzazione che tale era e tale resta (magari pessima) quindi comunque peggiorerà, magari di poco, ma ulteriormente, idem la scuola.

Sul tema dei consumi e trasporto merci ho scritto più volte che il taglio accise può aver senso con un obiettivo preciso: chi trasporta: concentrare su quella categoria le risorse che invece stiamo distribuendo "a pioggia" e che a mio parere hanno quasi l'effetto opposto: invece di limitare i consumi, faccio spendere meno tutti così che nessuno, alla fine abbia la minima spinta a consumare meno.

Al contrario, un incentivo dedicato ai trasporti e tutti gli altri che pagano gasolio e benzina 2,2/2,3 €/lt porta magari qualcuno a ragionare e consumare meno.

Così invece, garantiti "risparmi sul pieno" a tutti, non cambia niente di niente e si continua a distribuire senza logica senza un chiaro target generando però, seppur in maniera minima (ma presente!) ulteriori difficoltà anche in altri settori.

Posso poi estendere il mio pensiero: a noi (non a me o a voi personalmente) come paese interessa ormai poco di tutto, siano anestetizzati e sostanzialmente ci crogioliamo sulle cose perché cmq si va avanti, avere misure di questo tipo mantiene questo clima un po' "filtrato" mentre invece siamo in epoca tumultuosa con guerre, crisi, difficoltà in tutto il mondo che generano riverberi sempre in tutto il mondo, sarebbe meglio un bel risveglio, anche se brusco, per motivare un po' di cambiamenti e accettare che "si paga un prezzo per l'immobilismo" e forse torna la voglia di cambiare, di mandare persone diverse a governarci, di accettare delle situazioni attuali pensando a un orizzonte temporale maggiore.

Ok, ora risparmiamo 5 € su un mezzo pieno, temo che i nostri nonni avrebbero riso amaramente di come affrontiamo questi periodi. :(
 
un incentivo dedicato ai trasporti e tutti gli altri che pagano gasolio e benzina 2,2/2,3 €/lt porta magari qualcuno a ragionare e consumare meno.
Qui non sono d'accordo, l'incentivo ai trasporti non riguarda la miriade di gente che con l'auto ci lavora o comunque si deve muovere, quindi non può rinunciare all'uso dell'auto (ovvero, la maggior parte degli automobilisti, secondo me). E come detto altrove, poi finisce che se aumenta il budget allocato alla voce "carburanti", a parità di entrate si rinuncia ad altre voci voluttuarie come la gita il fine settimana o la cena in pizzeria o le scarpe nuove.... in pratica, ci rimette tutta l'economia.
 

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