<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Proporre una versione a cambio manuale di Grande Panda, 600 e Ypsilon vi appare una decisione condivisibile? | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Proporre una versione a cambio manuale di Grande Panda, 600 e Ypsilon vi appare una decisione condivisibile?

Hai interpretato male o meglio hai interpretato solo a metà.
La svilisci se oltre al cambio manuale la rendi pure povera di contenuti portandola al livello di qualsiasi altra auto del gruppo solo con il vestito diverso.
Cosa ben diversa se per la Y introducevi una versione Hf sia in versione manuale che automatica. Allora si che le cose quadrano...
vero, onestamente non ho analizzato troppo il cambio di altro oltre al manuale.

C'è anche da dire che è prassi non rara introdurre le versioni più economiche dopo, suppongo per dare una percezione più alta al modello. Qui fose di hanno messo un po' troppo
 
Qualche considerazione riassuntiva della AI sui ccosti di produzione e manutenzione delle principali famiglie di cambi (onestamente, mi aspettavo che un cambio tradizionale non fosse ancora così tanto meno costoso):

"Ecco una panoramica dei costi e delle caratteristiche:
  • Cambio Manuale: Economico, affidabile e con manutenzione minima.
  • Cambio Robotizzato: Economico da produrre, basato su un manuale con attuatori, ma con cambiate lente.
  • Cambio CVT (Variazione Continua): Più semplice ed economico di un automatico a convertitore, ottimo per l'efficienza.
  • Doppia Frizione (DCT): Costoso e complesso, offre cambi marcia rapidi.
  • Convertitore di Coppia: Il più costoso, complesso e pesante, ma offre massimo comfort.
Confronto Sintetico:

Tipo di CambioCosto di ProduzioneComplessitàComfort
ManualeMolto BassoBassaBasso
RobotizzatoBassoMediaMedio-Basso
CVTMedioMedio-AltaAlto
Doppia FrizioneAltoAltaAlto
ConvertitoreMolto AltoMolto AltaMolto Alto
 
Qualche considerazione riassuntiva della AI sui ccosti di produzione e manutenzione delle principali famiglie di cambi (onestamente, mi aspettavo che un cambio tradizionale non fosse ancora così tanto meno costoso):

"Ecco una panoramica dei costi e delle caratteristiche:
  • Cambio Manuale: Economico, affidabile e con manutenzione minima.
  • Cambio Robotizzato: Economico da produrre, basato su un manuale con attuatori, ma con cambiate lente.
  • Cambio CVT (Variazione Continua): Più semplice ed economico di un automatico a convertitore, ottimo per l'efficienza.
  • Doppia Frizione (DCT): Costoso e complesso, offre cambi marcia rapidi.
  • Convertitore di Coppia: Il più costoso, complesso e pesante, ma offre massimo comfort.
Confronto Sintetico:

Tipo di CambioCosto di ProduzioneComplessitàComfort
ManualeMolto BassoBassaBasso
RobotizzatoBassoMediaMedio-Basso
CVTMedioMedio-AltaAlto
Doppia FrizioneAltoAltaAlto
ConvertitoreMolto AltoMolto AltaMolto Alto
Ottima idea, ovviamente non ci sono le cifre ma la matrice mi sembra molto chiara.

È un po' quello che in molti dicevamo, in ogni caso mi viene da aggiungere che il costo "al pubblico" (in termini di differenza prezzo tra versione manuale e versione automatica) è variabile in funzione di logiche prettamente commerciali e di posizionamento.

A volte tale differenza di prezzo finale sarà minore della differenza dei costi di produzione e approvvigionamento, altre volte sarà maggiore in base a logiche della casa per quel modello o in quel periodo. ;)

Io adoro i cambi automatici (escludendo i robotizzati) ma considero un arricchimento e una risorsa quella di avere in gamma entrambe le soluzioni. ;)
 
Aggiungo qualche considerazione, pur conscio che la sintesi della AI non sempre è significativa.
Sul costo di produzione o di livello di complessità, dato che tra le fonti risulta autotecnica, reputo abbastanza inopportuno, da parte mia, esprimermi difformemente.
Sul comfort, un buon 6MT, con un rapporto lungo e un uso fluido, non è poco confortevole, non ho (se non brevi occasionali tragitti) molta esperienza sui robotizzati.
Sui doppia frizione, dipende, alcuni sono più morbidi, altri più secchi.
CVT e Convertitore sono sicuramente fluidi in marcia, ma, sopratutto quelli inclini a salire di giri (effetto scooter per CVT, convertitore libero all'americana per gli automatici classici), non lo sono poi molto.
Considerazione sull'efficienza meccanica. Niente servomeccanismi, niente energia per azionarli, gli ingranaggi trasmettono più efficacemente il movimento con minori dispersioni, ma il rapporto finale lungo, spesso dovuto ai molti rapporti dei convertitori o agli infiniti dei CVT tendono a premiare efficienza e consumi minori.
 
Io adoro i cambi automatici (escludendo i robotizzati) ma considero un arricchimento e una risorsa quella di avere in gamma entrambe le soluzioni. ;)
Se pensiamo che stanno andando in quella direzione molte altre tipologie di mezzi, non ultime le moto, tradizionalmente orientate al cambio manuale (o a pedale) è chiara l'evoluzione in atto. Peraltro, ontinuo a preferire il cambio a comando manuale, per il piacere di cambiare al regime giusto, e riuscire a non fare avvertire la cambiata in modo fluido, a volte senza neanche usare la frizione.
 
Confronto Sintetico:

Tipo di CambioCosto di ProduzioneComplessitàComfort
ManualeMolto BassoBassaBasso
RobotizzatoBassoMediaMedio-Basso
CVTMedioMedio-AltaAlto
Doppia FrizioneAltoAltaAlto
ConvertitoreMolto AltoMolto AltaMolto Alto

Nella tabella io inserirei anche la voce "coinvolgimento alla guida" come elemento di confronto
 

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