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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Sentivo racconti della loro gioventù che oggi denunceresti anche se tenessero così gli animali.
I miei cani, ad esempio, vivono decisamente meglio dei miei nonni negli anni 50-60.
Ma anche come lavoro, magari i meridionali "di città" erano più svogliati, ma nell'entroterra no.
Mio nonno andava al mercato con l'apecar a portare i prodotti della campagna nel cuore della notte, la lasciava là, poi andava in fabbrica, staccava primo pomeriggio e andava a lavorare nei campi fino a sera.
Poi quando faceva buio sistemavano i prodotti in una specie di capannone di lamiere.
Mia nonna contadina e casalinga.
Nel loro "prime" lavoravano anche di domenica pomeriggio.
Crescevano polli, maiali e altri animali da macellazione ma loro li mangiavano di rado, anche le uova, le vendevano "ai signori" :emoji_joy:

Ma erano contenti, non gli pesava, è che proprio non sapevano fare altro, solo in vecchiaia, presero casa al mare.
Ma anche là si facevano economie a non finire su qualsiasi cosa.
Mia nonna era vedova con due figlie ed il problema era triplo, perché rimasta vedova anche la casa era "andata", una volta morto il bisnonno, visto che mio nonno non era riuscito a pagarla.
Quindi lei lavorava in campagna e faceva la badante.
Mia madre e mia zia lavoravano di giorno (mica solo 8 ore) e poi la sera in campagna o in cascina allietate dalla musica quando nel paese vicino c'erano le giostre.

Ah ed al mattino dopo aver portato il latte in latteria la nonna non mancava di passare alla prima Messa.

Oggi mia madre ogni tanto si lamenta per come la trattano le OSS e gli dice che "Mia mamma trattava meglio le bestie!". A tal proposito aggiungo che molte OSS sono extra-comunitarie, qualcuno ha pure fatto viaggi della speranza. A volte vorrei dirgli che tutte quelle donne ormai "svalvolate" che fanno le "signore", da giovani, gran parte avevano una vita ben peggiore della loro oggi.
 
Oggi mia madre ogni tanto si lamenta per come la trattano le OSS e gli dice che "Mia mamma trattava meglio le bestie!". A tal proposito aggiungo che molte OSS sono extra-comunitarie, qualcuno ha pure fatto viaggi della speranza. A volte vorrei dirgli che tutte quelle donne ormai "svalvolate" che fanno le "signore", da giovani, gran parte avevano una vita ben peggiore della loro oggi.
se stiamo parlando di RSA, la vita di chi ci vive e ci lavora, con i debiti distingui di struttura in struttura, non e' propriamente "lieta" già di suo.
la regione ed i vari enti hanno approvato deleghe perche' ci possa lavorare a vari livelli anche chi non ha "titolo" e/o preso in maniera "semplice" in territorio non autoctono, tutto appunto a norma di legge ( mi verrebbe da dire minima ma scendo in politica e non ci compete).

per le singole badanti , sono stati fatti dei minicorsi, forse qualche "lista" ufficiale ma la stragrande maggioranza delle persone sta ritornando al "nero", i giornalacci parlavano di dati di un 75-80% di lavoro "sommerso", spero non sia cosi'.
 
conosciuto per caso in un bar. Con certi vitigni ( chianti, barolo, rosso piceno etc.) prendere la classica sola è facile perchè sono iperinflazionati. Fondamentale conoscere la cantina.
Buono e a buon prezzo.
Ne convengo.
Ormai sui chianti non è scontato trovarli buoni neanche andando sui "gallo nero".
Sarà che sto invecchiando ma sempre più vini non mi piacciono. Li sento "taroccati" e non naturali.
Quello con cui faccio più a cazzotti è il Prosecco che me ne basta poco per sentirlo sempre in gola ma se è buono o della vecchia scuola godo come un riccio.
I vini ormai li considero in larga parte delle bibite e non delle bevande.
 
Ultima modifica:
Per me un pò troppo "toscani veraci" ci sono vini più "fini"

Limitatamente ai vini della GDO.

Personalmente amo molto i vini siciliani. Robusti e profumati. Non tutti.
Se acquisto un vino di livello preferisco l'Amarone ad altri.
I vini toscani sono inflazionati e, secondo me, raramente meritevoli. Questo piattume al ribasso però non deve privare di interesse quelle etichette meritevoli nel distinguersi.
Il mio suggerimento in linea di massima è quello di servirsi dei vini della casa soprattutto in agriturismo o in quelle "bettole" tipiche. Spesso si hanno delle sorprese incredibili alla beva. Roba che potendo passeresti da un bicchiere all'altro senza pensiero alcuno tipo quelle belle tavolate nelle aie alla mietitura.

https://www.boscodiogigia.it/storia-dell-agricoltura/trebbiatura-la-tavola-dei-macchinisti :emoji_joy:
 
Il mio suggerimento in linea di massima è quello di servirsi dei vini della casa soprattutto in agriturismo o in quelle "bettole" tipiche.
Convengo, dalle mie parti mi limito, di solito, a Barbera (Monferrato, Asti, Alba), Cortese (meglio se Alto, meglio ancora se Gavi, ma anche Basso Monferrato), Moscato (Asti), Malvasia (Casorzo).
 
La scelta è molto migliorata negli anni, spesso con un coner ligneo dedicato alle migliori etichette...
3-4 anni fa ho regalato a mia nonna per il suo centesimo la miglior grappa riserva, invecchiata e barriccata che trovai in commercio in quel momento.
Non l'ha mai bevuta :emoji_sob: e, se devo essere onesto, non piace ad alcuno di quelli a cui poi l'ho fatta assaggiare.
 
Il mio suggerimento in linea di massima è quello di servirsi dei vini della casa soprattutto in agriturismo.
Non sono un intenditore, ma ultimi 2 in cui sono stato malissimo, in uno ho mangiato anche male e vino rosso ugualmente cattivo, ma nell'altro pesce buono, ma vino (bianco) che mi ha portato un bruciore di stomaco terrificante.
 
la miglior grappa riserva, invecchiata e barriccata
Ne ho una collezione, e ne sono anche di torbate, anche buone, ma preferiso sempre il sapore liscio e pulito... tendenzialmente da NE o NW, ma non disdegno anche quella sarda (filu e ferru), oltre ai whiskey triple distille single pot, dell'isola di smeraldo.
 
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