<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 235 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

il problema è che l'abbassamento dei prezzi si basa su dichiarazioni di intenti che se non si tramutano in evidenti fatti nel giro di poco tempo daranno una nuova spinta al prezzo, probabilmente con una crescita superiore a quella di qualche giorno fa
 
Il tema vero, ribadisco, è che gli aumenti alla colonnina discendono non tanto dell'incremento del prezzo del petrolio, quanto dalla scarsa disponibilità di prodotto raffinato, soprattutto gasolio, che non a caso è aumentato molto di più rispetto alla benzina. Le dinamiche dei prezzi dei carburanti, evidentemente, sono un po' più complesse di come le percepiamo noi
 
Il tema vero, ribadisco, è che gli aumenti alla colonnina discendono non tanto dell'incremento del prezzo del petrolio, quanto dalla scarsa disponibilità di prodotto raffinato, soprattutto gasolio, che non a caso è aumentato molto di più rispetto alla benzina. Le dinamiche dei prezzi dei carburanti, evidentemente, sono un po' più complesse di come le percepiamo noi

stessa cosa che sentivo oggi sempre alla radio . Scusate se cito spesso la radio come fonte ma secondo me sono molto più approfondite le varie trasmissioni che fanno su quello strumento rispetto a quelle in TV che sono troppo 'commerciali' e votate al sensazionalismo
 
stessa cosa che sentivo oggi sempre alla radio . Scusate se cito spesso la radio come fonte ma secondo me sono molto più approfondite le varie trasmissioni che fanno su quello strumento rispetto a quelle in TV che sono troppo 'commerciali' e votate al sensazionalismo
Ascolto la radio da decenni, si é molto involuta nei contenuti e toni, ma resta un mezzo legato alla verbalità,talora verbosità, ma, comunque rapido nell'attualità, riflessivo nell'approfondimento, plurale o terziario nell'analisi. Ma viviamo nel mondo dell'immagine, non dei contenuti, ma apparenza.
 
stessa cosa che sentivo oggi sempre alla radio
Se ti riferisci a Radio24 (24 Mattina con Simone Spetia), sono giorni che lui continua a battere il chiodo sul discorso delle dinamiche aziendali eccetera eccetera per cui non ci sarebbe speculazione, al massimo solo un pochino (tradotto: difendere l'indifendibile...). Tuttavia, anche a fronte di decine di vocali su WhatsApp che gli fanno notare che i prezzi salgono come missili e scendono come piume chiedendogli una spiegazione, ha fatto le proverbiali orecchie da mercante e ha cambiato argomento....
 
Se ti riferisci a Radio24 (24 Mattina con Simone Spetia), sono giorni che lui continua a battere il chiodo sul discorso delle dinamiche aziendali eccetera eccetera per cui non ci sarebbe speculazione, al massimo solo un pochino (tradotto: difendere l'indifendibile...). Tuttavia, anche a fronte di decine di vocali su WhatsApp che gli fanno notare che i prezzi salgono come missili e scendono come piume chiedendogli una spiegazione, ha fatto le proverbiali orecchie da mercante e ha cambiato argomento....

io giro non ho una radio di riferimento
 
io giro non ho una radio di riferimento
Io ascolto praticamente solo Radio24 e Radio Italia.... comunque, il succo del discorso è quello: non c'è speculazione sentendo alcuni, ma secondo altri (es: Barisoni che qualcosa ne capisce) c'è eccome. Quindi? Come si fa a fargli passare la voglia di ingrassarsi come maiali in finissaggio sulla pelle di chi lavora?
 
Ascoltando Prima Pagina ed il 3131, si ha l'impressione che il meccanismo di modifica prezzi, lungi da me adombrare sospetti dietrologici di malafede, sia esplicitamente opaco, non per complotti o connivenze, ma perché c'è una parte (chi vende) che si fa le regole ed una (chi compra) che le subisce. Prima esisteva, con tutte le imperfezioni del caso, un prezzo imposto dal governo. Adesso no, c'è il mercato libero, osannato come panacea di ogni male, dove invece, ogni regola è decisa dall'arbitro giocatore. Vorrei tanto avere una casa passiva senza allacci e ricarica tramite rinnovabili di una bev, ma sono certo che mi troverei a pagare altre forme di tassazione vessatoria. Non esistono le lobby di consumatori, ma solo delle major, legali, beninteso...
 
Radio 24 è spesso cerchiobottista e offre posizioni volutamente contrapposte affinché ognuno abbia la sua fontana. Non di meno resta uno dei pochi luoghi ove è possibile sentir discutere le varie tesi anche se il maggior spazio è dato sempre in ottica confindustriale.
 
Ascoltando Prima Pagina ed il 3131, si ha l'impressione che il meccanismo di modifica prezzi, lungi da me adombrare sospetti dietrologici di malafede, sia esplicitamente opaco, non per complotti o connivenze, ma perché c'è una parte (chi vende) che si fa le regole ed una (chi compra) che le subisce. Prima esisteva, con tutte le imperfezioni del caso, un prezzo imposto dal governo. Adesso no, c'è il mercato libero, osannato come panacea di ogni male, dove invece, ogni regola è decisa dall'arbitro giocatore. Vorrei tanto avere una casa passiva senza allacci e ricarica tramite rinnovabili di una bev, ma sono certo che mi troverei a pagare altre forme di tassazione vessatoria. Non esistono le lobby di consumatori, ma solo delle major, legali, beninteso...
Il libero mercato dovrebbe avvenire comunque in un quadro di regole a tutela del mercato e delle parti e non secondo la logica del più forte o del più furbo. Almeno nella logica umanistica europea, per semplificare.
In quella liberista (con il turbo) americana invece funziona esattamente così.
 
Il libero mercato dovrebbe avvenire comunque in un quadro di regole a tutela del mercato e delle parti e non secondo la logica del più forte o del più furbo. Almeno nella logica umanistica europea, per semplificare.
In quella liberista (con il turbo) americana invece funziona esattamente così.
...e secondo me, non dovrebbe essere "libero", almeno non del tutto, il mercato di beni come i carburanti.
 
Il libero mercato dovrebbe avvenire comunque in un quadro di regole a tutela del mercato e delle parti e non secondo la logica del più forte o del più furbo. Almeno nella logica umanistica europea, per semplificare.
In quella liberista (con il turbo) americana invece funziona esattamente così.
Ma questo è quanto, io sono liberale (di indole, lascio fuori la politica) ma questo più che liberismo sembra deregulation, ma forse è solo perché non conosco le regole del gioco, povero sciocco che non sono altro.
 
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