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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Come ti ho detto non mi lamento assolutamente, anche della mia situazione economica, l'unica cosa che vorrei e riuscire a vivere con un po più di tranquillità, non con più tempo libero, ma con meno pensieri ed imprevisti, ma questo oggi sembra utopico


Quella dovrebbe essere la meta massima....

---------------------------------------LA SERENITA' *--------------------------------------------

il miglior " stato " cui aspirare da essere umano

* da non confondere con la felicita'
 
e' un discorso che leggendo , facendo qualche discorso tra conoscenti, colleghi, amici ect, ho accantonato , non siamo nemmeno bravi a sfruttare le ricerche "altrui"....
C'è la diffusa opionione che il futuro sia la riproposizione del presente o, peggio, del passato, concetto che, purtroppo, mi tocca ribadire frequentemente...
 
Per me quando si parla di università si commette spesso un errore grossolano concentrandosi solo su atenei e studenti eccellenti.
Mentre la maggior parte dei laureati non diventano ricercatori,professori o luminari ma impiegati.
Ci sono poi facoltà scientifiche e facoltà umanistiche,le seconde raramente producono eccellenze che i paesi esteri ricercano.
Su 100 ragazzi che si laureano vogliamo dire che 5 saranno futuri cervelli che migreranno all'estero?
Il grosso degli studenti sarà brutto dirlo ma non escono da atenei di eccellenza né con 110 e lode.
Esistono anche atenei e studenti mediocri i cui pezzi di carta servono giusto a partecipare a qualche concorso o ad accedere a delle offerte di lavoro dignitose ma non di chissà che livello.
 
Per me quando si parla di università si commette spesso un errore grossolano concentrandosi solo su atenei e studenti eccellenti.
Mentre la maggior parte dei laureati non diventano ricercatori,professori o luminari ma impiegati.
Ci sono poi facoltà scientifiche e facoltà umanistiche,le seconde raramente producono eccellenze che i paesi esteri ricercano.
Su 100 ragazzi che si laureano vogliamo dire che 5 saranno futuri cervelli che migreranno all'estero?
Il grosso degli studenti sarà brutto dirlo ma non escono da atenei di eccellenza né con 110 e lode.
Esistono anche atenei e studenti mediocri i cui pezzi di carta servono giusto a partecipare a qualche concorso o ad accedere a delle offerte di lavoro dignitose ma non di chissà che livello.


Il famoso pezzo di carta
( Tempus fugit, sed usus manent )
Prima le medie
poi le superiori
da ultimo le lauree brevi e in materie fuori dal mondo.

E, pure con questo, penultimi, in laureati, dopo la Romania
 
Ultima modifica:
Quella dovrebbe essere la meta massima....

---------------------------------------LA SERENITA' *--------------------------------------------

il miglior " stato " cui aspirare da essere umano

* da non confondere con la felicita'
Se come base c è la serenità la felicità potrebbe venir da se coi presupposti per

Ma se manca la serenità felicità la vedo magra.....
 
Il famoso pezzo di carta
( Tempus fugit, sed usus manent )
Prima le medie
poi le superiori
da ultimo le lauree brevi e in materie fuori dal mondo.

E, pure con questo, penultimi, in laureati, dopo la Romania
negli ultmi anni vi e' una campagna "pubblicitaria" da parte di regione, associazioni di categoria, giornali ect ect ect per NON mandare i figli all'università preferendo il percorso "professionale" e fermandosi la, magari trovando anche il lavoro a fine percorso in una azienda che non va bene per lo studente.
non dico che i "professionali" siano una seconda scelta ci mancherebbe ma tutto quanto serve a mandare in prima linea prima possibile "carne da macello" per le produzioni od i servizi, alle volte tagliando i programmi e gli anni senza formazione con alternanza scuola lavoro che vuol dire lavoro non retribuito.
La cosa e' stata talmente recepita dalle famiglie e vi e' un boom di iscrizioni in scuole che non hanno le capacità di "stanze" e di professori .....
Significa anche che le famiglie hanno bisogno nell'immediato ( entro 4-5 anni ) che i pargoli portino a casa denaro (non per emanciparsi ma per restare in famiglia a supportarla)... con la prospettiva di avere un lavoro "sicuro" , quando difatto NESSUN lavoro e' sicuro nel nostro paese nel 2026 , tranne quelli che non si possono dire per giuste ragioni in questo forum.....

unico settore in controtendenza "pubblicitaria" il settore sanitario - sociale in quanto servono medici - infermieri e tecnici-operatori vari, ma anche qua si fa riferimento al lavoro "sicuro" quando anche in questo campo c'e' si domanda ma non "sicurezza". tralascio poi il fatto su come vengono fatti "passare" certi candidati a quelle lauree che abbisognano prima di tutto di "motivazione" senno' nel campo non reggi.
 
Finchè le aziende vengono presentate come il tritacarne ultimo che ti lega per la vita e queste concepiscono il lavoratore non come parte di un percorso comune ma come strumento per sviluppare il loro business non c'è molto di più da aspettarsi dai giovani. E in larga parte hanno pure ragione.
Ti promettono la crescita ma ti legano ad una posizione e se va bene non ti schiodi più ma se soffia un alito di vento devi reggerti forte perché potresti essere spinto fuori perché è necessario alleggerire il volo. E voli senza paracadute.
 
Ultima modifica:
negli ultmi anni vi e' una campagna "pubblicitaria" da parte di regione, associazioni di categoria, giornali ect ect ect per NON mandare i figli all'università preferendo il percorso "professionale" e fermandosi la, magari trovando anche il lavoro a fine percorso in una azienda che non va bene per lo studente.
Questo a dire il vero iniziò circa quindici anni fa, dopo la crisi del 2009....
 
Beh, al momento certi lavori specializzati manuali mi sembrano quelli più sicuri e discrete prospettiva guadagno
Alcuni richiedono però tirocinio e poi mettersi in proprio per guadagnare (idraulico, elettricista...), altre no (tipo saldatori che vedo ricercatissimi almeno da me)
 
Boh,, dipende da cosa fai, non parlando di impianti, solo per assistenza da me paghi al momento e preghi in cinese che vengano

Ovvio non così banale
 
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