<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui | Page 148 | Il Forum di Quattroruote

Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Come ti ho detto non mi lamento assolutamente, anche della mia situazione economica, l'unica cosa che vorrei e riuscire a vivere con un po più di tranquillità, non con più tempo libero, ma con meno pensieri ed imprevisti, ma questo oggi sembra utopico


Quella dovrebbe essere la meta massima....

---------------------------------------LA SERENITA' *--------------------------------------------

il miglior " stato " cui aspirare da essere umano

* da non confondere con la felicita'
 
e' un discorso che leggendo , facendo qualche discorso tra conoscenti, colleghi, amici ect, ho accantonato , non siamo nemmeno bravi a sfruttare le ricerche "altrui"....
C'è la diffusa opionione che il futuro sia la riproposizione del presente o, peggio, del passato, concetto che, purtroppo, mi tocca ribadire frequentemente...
 
Per me quando si parla di università si commette spesso un errore grossolano concentrandosi solo su atenei e studenti eccellenti.
Mentre la maggior parte dei laureati non diventano ricercatori,professori o luminari ma impiegati.
Ci sono poi facoltà scientifiche e facoltà umanistiche,le seconde raramente producono eccellenze che i paesi esteri ricercano.
Su 100 ragazzi che si laureano vogliamo dire che 5 saranno futuri cervelli che migreranno all'estero?
Il grosso degli studenti sarà brutto dirlo ma non escono da atenei di eccellenza né con 110 e lode.
Esistono anche atenei e studenti mediocri i cui pezzi di carta servono giusto a partecipare a qualche concorso o ad accedere a delle offerte di lavoro dignitose ma non di chissà che livello.
 
Per me quando si parla di università si commette spesso un errore grossolano concentrandosi solo su atenei e studenti eccellenti.
Mentre la maggior parte dei laureati non diventano ricercatori,professori o luminari ma impiegati.
Ci sono poi facoltà scientifiche e facoltà umanistiche,le seconde raramente producono eccellenze che i paesi esteri ricercano.
Su 100 ragazzi che si laureano vogliamo dire che 5 saranno futuri cervelli che migreranno all'estero?
Il grosso degli studenti sarà brutto dirlo ma non escono da atenei di eccellenza né con 110 e lode.
Esistono anche atenei e studenti mediocri i cui pezzi di carta servono giusto a partecipare a qualche concorso o ad accedere a delle offerte di lavoro dignitose ma non di chissà che livello.


Il famoso pezzo di carta
( Tempus fugit, sed usus manent )
Prima le medie
poi le superiori
da ultimo le lauree brevi e in materie fuori dal mondo.

E, pure con questo, penultimi, in laureati, dopo la Romania
 
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