<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tragedia a Crans-Montana (VS) | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Tragedia a Crans-Montana (VS)

mah, uno dei primi intervistati in video diceva di essere uscito "appena il soffito s'è incendiato" [descivendo quanto poi visto nei filmati interni] e che non ha avuto difficoltà ad uscire "dal lato opposto dell'ingresso".
Poi ha aggiunto "mio padre mi ha sempre insegnato che - appena vedi pericolo scappa-".

Sempre relativamente a quanto dichiarano gli esperti: dopo un minuto che brucia materiale plastico l'aria è invasa da fumi tossici (contengono cianuro) che tolgono lucidità, poi certo stavano tutti bevendo ...


'Stamane un esperto chinimico fisico
parlava del fatto che in mancanza di ossigeno il fuoco piu' di tanto non si alimenta.....
MA.....
Ci sono materiali che invece di bruciare si sciolgono producendo gas....
Che poi esplodono in una nube di fuoco
Il che spiegherebbe la propagazione del medesimo in un tempo brevissimo.
Con tutto quel che cio' comporta
 
mah, uno dei primi intervistati in video diceva di essere uscito "appena il soffito s'è incendiato" [descivendo quanto poi visto nei filmati interni] e che non ha avuto difficoltà ad uscire "dal lato opposto dell'ingresso".
Poi ha aggiunto "mio padre mi ha sempre insegnato che - appena vedi pericolo scappa-".

Sempre relativamente a quanto dichiarano gli esperti: dopo un minuto che brucia materiale plastico l'aria è invasa da fumi tossici (contengono cianuro) che tolgono lucidità, poi certo stavano tutti bevendo ...
....e molti a fare foto
 
'Stamane un esperto chinimico fisico
parlava del fatto che in mancanza di ossigeno il fuoco piu' di tanto non si alimenta.....
MA.....
Ci sono materiali che invece di bruciare si sciolgono producendo gas....
Che poi esplodono in una nube di fuoco
Il che spiegherebbe la propagazione del medesimo in un tempo brevissimo.
Con tutto quel che cio' comporta
È il fenomeno chiamato pirolisi (o piroscissione), processo chimico di decomposizione dei composti organici complessi (ad esempio legno ma anche le plastiche) in molecole più semplici (soprattutto gas leggeri anche combustibili) che avviene in presenza di calore e in assenza del comburente (ossigeno). Gli incendi in ambienti chiusi sono controllati dalla ventilazione: durante la fase di sviluppo la temperatura aumenta producendo questi gas caldi (oltre 500 °C) che stratificano in alto, non bruciano più di tanto perchè l' ossigeno ambiente si sta esaurendo, ma irraggiano tutto l' ambiente riscaldandone il contenuto fino alla temperatura di autoaccensione. Tutto è pronto per il flashover: se arriva ossigeno (una porta o una finestra che vengono aperte), prende tutto fuoco immediatamente, il fronte di fiamma si espande come fosse una esplosione e l' incendio si generalizza.
Ecco perchè nei magazzini, nei supermercati ad esempio, con elevato carico di incendio (tanto materiale combustibile) sono presenti a soffitto quei lucernari detti EFC (evacuatori di fumo): in caso di incendio sotto di loro, si aprono automaticamente e fanno uscire subito fumi e gas caldi, in modo che non stratifichino all' interno irraggiando (o facendolo poco) il materiale che non brucia ancora, mantenendolo al di sotto della temperatura di autoaccensione. L' incendio così rimane localizzato, non si generalizza e può essere domato più facilmente.
 
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in che senso?
Che non corrisponde più al "paese di Heidi da cartolina"?

Come potrebbe esserlo se buona parte della popolazione che ci vive e lavora non ha più di base la cultura elvetica?
Quasi un terzo dei 9 mln di abitanti è straniero, molte imprese sono straniere (e non poche sono solo società bucalettere), senza contare il volume di frontalieri da Italia, Francia e Germania.

Basta guardare il grafico e pensare che gli elvetici hanno uno dei più bassi tassi di natalità al mondo ... primato che credo condividano con noi italiani.

E' un po' come pretendere che "al Corvetto" ci siano ancora le tradizioni meneghine di fare le cose ;)
Non metto in dubbio quello che scrivi, ma se parli di Svizzera, nell'immaginario collettivo è quel paese dei cucu, orologi e cioccolato. Quello che se ti beccano a violare il limite di velocità, ti bacchettano. Ecc. Ecc. Il popolo sarà cambiato, ma le leggi sono quelle di sempre. Se è vero come dice il proprietario del bar, che è stato controllato 3 volte in 10 anni e tutto è stato trovato a norma, io qualche domanda me la faccio. Però sono sempre pronto a cambiare idea se non fosse vero. Io sono parecchi anni che, a parte Chiasso, non entro in Svizzera, quindi può darsi che sia cambiato.
 
Non metto in dubbio quello che scrivi, ma se parli di Svizzera, nell'immaginario collettivo è quel paese dei cucu, orologi e cioccolato. Quello che se ti beccano a violare il limite di velocità, ti bacchettano. Ecc. Ecc. Il popolo sarà cambiato, ma le leggi sono quelle di sempre. Se è vero come dice il proprietario del bar, che è stato controllato 3 volte in 10 anni e tutto è stato trovato a norma, io qualche domanda me la faccio. Però sono sempre pronto a cambiare idea se non fosse vero. Io sono parecchi anni che, a parte Chiasso, non entro in Svizzera, quindi può darsi che sia cambiato.
il fatto è che se ti controllano e un attimo dopo stravolgi tutto, non lo possono sapere, se non c'è anche un pò di buon senso i controlli non possono fare miracoli...ammesso sia andata così, è un'idea mia
 
Ultima modifica:
Passare da bar, dove bere un mojito tranquilli a chiacchierare a discopub dove ballare accalcati sui tavoli pieni di vodka e Red bull basta un attimo, giusto un DJ un mixer e due casse.
 
un pò come uno che conosco che ha una di ste moto senza marmitte e piena di fanali non in regola, quando va al collaudo toglie tutto e mette le marmitte originali, una volta passato, tutto torna come prima...
 
Quando seguivo le pratiche CPI di una catena di supermercati il magazzino a progetto CPI era sempre "area transito merci destinate alla vendita", poi di fatto diventava magazzino di roba che rimaneva lì settimane se non mesi. Poi quando arrivava l'ora dell'ispezione dei VVFF, lo studio di consulenza pratiche CPI ci avvisava della data della visita e "magicamente" tutto tornava in ordine.
 
leggo molte testimonianze, anche su siti "istituzionali", tipo ansa.it. Non tutte univoche... pare ci sia da capire, prima.
ma e' un po' il gioco delle parti....
la tecnologia e la tecnica nello scoprire cause effetti degli incendi ha raggiunto oramai vette inimagginabili...

ma sicuramente ci saranno degli esperti di parte e gli avvocati di parte....

per cui.......

PS dubito che una assicurazione privata ( se c'era) possa rifondere quel gran numero di vittime ...
 
Quando seguivo le pratiche CPI di una catena di supermercati il magazzino a progetto CPI era sempre "area transito merci destinate alla vendita", poi di fatto diventava magazzino di roba che rimaneva lì settimane se non mesi. Poi quando arrivava l'ora dell'ispezione dei VVFF, lo studio di consulenza pratiche CPI ci avvisava della data della visita e "magicamente" tutto tornava in ordine.
e' un po' il gioco delle parti non solo nel nostro paese, le leggi sono fatte talmente bene che se applicate al 100% chiudi l'attività ( almeno quelle piccole).

posto che con i consulenti interni c'e' sempre un accomodamento che giustamente con i VVFF non c'e'.....

differente e' la situazione a mio avviso tra spazio privaro e pubblico....

per forza di cose si spera che gli spazi "pubblici" o "aperti al pubblico" siano un cicicin piu' controllati......
 
nell'immaginario collettivo è quel paese dei cucu, orologi e cioccolato
è un po' lì il "problema" all'estero, l'immaginario è rimasto al secolo scorso.

In realtà, anche allora, c'erano sempre due o più Svizzere, quella glamour dei centri turistici, la sfarzo dei centri economici contro le difficoltà della periferia rurale ed alpina.

Chiaro, era e rimane una realtà sociale molto migliore rispetto alla nostra, finché hai lavoro ed una pensione dignitosa.
Un po' come gli USA dove hai le luci di NY e della California ma nel remoto stato dell'Arkansas i tassi di mortalità materna sono paragonabili a quelli di Gaza [non trovo più la fonte] ed in generale molto alti per la difficoltà ad accedere alle cure.
Io sono parecchi anni che, a parte Chiasso, non entro in Svizzera
pensavo fossi più vicino alla Bregaglia ma effettivamente guardando la carta, traffico permettendo, Como non è lontanissimo.
 
È il fenomeno chiamato pirolisi (o piroscissione), processo chimico di decomposizione dei composti organici complessi (ad esempio legno ma anche le plastiche) in molecole più semplici (soprattutto gas leggeri anche combustibili) che avviene in presenza di calore e in assenza del comburente (ossigeno). Gli incendi in ambienti chiusi sono controllati dalla ventilazione: durante la fase di sviluppo la temperatura aumenta producendo questi gas caldi (oltre 500 °C) che stratificano in alto, non bruciano più di tanto perchè l' ossigeno ambiente si sta esaurendo, ma irraggiano tutto l' ambiente riscaldandone il contenuto fino alla temperatura di autoaccensione. Tutto è pronto per il flashover: se arriva ossigeno (una porta o una finestra che vengono aperte), prende tutto fuoco immediatamente, il fronte di fiamma si espande come fosse una esplosione e l' incendio si generalizza.
Ecco perchè nei magazzini, nei supermercati ad esempio, con elevato carico di incendio (tanto materiale combustibile) sono presenti a soffitto quei lucernari detti EFC (evacuatori di fumo): in caso di incendio sotto di loro, si aprono automaticamente e fanno uscire subito fumi e gas caldi, in modo che non stratifichino all' interno irraggiando (o facendolo poco) il materiale che non brucia ancora, mantenendolo al di sotto della temperatura di autoaccensione. L' incendio così rimane localizzato, non si generalizza e può essere domato più facilmente.
dato che sei esperto ti chiedo:
Possibile che anche il deposito per anni sui materiali (già di loro non ignifughi) dei fumi dei "giochi pirotecnici" abbia accelerato la propagazione delle fiamme?
Un po' come nelle canne fumarie.
 
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