Grazie per la bella recensione, che purtroppo conferma qualcosa che sapevo già, ossia che ormai da un po' i cinesi, come dicono dalle mie parti i ne magna i risi in testa su molti, se non tutti, i settori produttivi importanti.
Ancora trent'anni fa un mio compagno di liceo ha avviato un'attività di import-export con la Cina, e ha passato il resto della vita lavorativa in Asia, fino alla pensione. La prima cosa che mi ha detto quando ci siamo incontrati un annetto dopo che aveva avviato la sua attività è stata: occhio, perchè i cinesi non sono come gli arabi che quello che toccano lo rompono, loro sono artigiani nati e se vogliono lavorare di fino, o più fino, sono perfettamente in grado di farlo; se producono vagonate di chincaglieria da due soldi al quintale è perchè gli conviene, non perchè non sono capaci di fare altro. Sono intelligenti, lavoratori infaticabili e disciplinati, al contrario dei popoli mediterranei che sono mediamente furbi, allergici al rispetto delle regole e spesso col braccio corto. Se continuiamo a regalargli know-how tecnologico, tempo vent'anni e saremo nelle loro mani.
E questa prova conferma in pieno: al di là della disputa sul design del frontale che lascia il tempo che trova, questo crossover dimostra che le auto cinesi non sono più cloni fatti male delle nostre, hanno contenuti di tutto rispetto e possono competere con le nostre ad armi pari.
E adesso che, non si saprà mai se intenzionalmente o per botta di cuore, hanno messo in ginocchio per anni l'economia del resto del pianeta, stiamo per vederne i frutti.