sono un tipo superficiale

trovo che spesso qualcosa di aggiunto solo per funzionalità vada ad imbruttire anziché abbellire (es sulle moto bauletto, maniglie passeggeri, porta targa etc)
Il che non vuol dire che poi una cosa la compri solo perché è bella anche se non è funzionale, se non si riesce ad usare, se non serve ad un kaiser (a meno che non la debba usare come soprammobile)
Non so se parliamo la stessa lingua, ma mi pare che interpreti il termine "funzionalità" come qualcosa di utilitaristico e aggiunto, quasi una superfetazione, completamente scollegato dall'estetica e dalla forma dell'oggetto.
Non è così, funzionale vuol dire che il design e la concezione dell'oggetto segue fin dall'inizio la funzione, che puà essere la più svariata, che la forma stessa è frutto di una riflessione funzionale. Questo è il buon design IMHO.
Funzionale è una Katana, l'armatura di un Samurai o di un cavaliere, un castello medievale, un acquedotto romano, un ponte o un viadotto ardito, un'auto da corsa. Ma anche un Wok o una baita alpina. Una Miura, che è forse l'auto più bella mai costruita, nasce primariamente dalla funzione, cioé da un autotelaio a motore posteriore centrale trasversale , fino ad allora riservato alle auto da corsa, che influenza tutto il design della vettura, le sue proporzioni, la sua architettura, magistralmente vestito dalla matita di Gandini. Tutti oggetti belli o bellissimi, e gli esempi che potremmo fare sono innumerevoli.
Il bauletto della moto è funzionale ad essere un bagagliaio aggiuntivo, non integrato al design della moto. Un oggetto voluminoso e aggiunto, che non può certo essere bello, anzi di solito è brutto come la fame, perché potrebbe essere anche bello e ben fatto in sé, ma mai si integrerà armonicamente nel design di un oggetto funzionalmente fatto per altro, come per esempio una moto sportiva... infatti, guardacaso, quando il baule e i bagagliai sono integrati fin dall'inizio nel design della moto, come elemento forte, voluto, diventano caratterizzanti di quel design: vedi Honda Gold Wing, Harley Electra Glide, etc... o moto da turismo/avventura come una R1200GS, dove sono accessori che fanno parte del corollario e dell'iconografia della moto da avventura.
L'esempio del bauletto comunque non è peregrino parlando di SUV: identicamente, sono oggetti voluminosi per i quali gli stilisti ricorrono a numerosi accorgimenti e stratagemmi stilistici per farne percepire meno i volumi abbondanti e squadrati rendendoli più dinamici e smorzando l'effetto "furgone". E i SUV dovrebbero essere (anche se lo sono sempre meno, e si stanno sempre più crossoverizzando in senso automobilistico) il trait d'union tra mondo dell'automobile e mondo dei fuoristrada; proprio questi ultimi sono oggetti dove originariamente il rapporto forma/funzione era strettissimo, veicoli nati inizialmente spesso per usi militari, dove davvero le caratteristiche funzionali erano fondamentali.
Un esempio: quel capolavoro della Jeep Willys, ricordo sempre la lezione di Roberto Segoni dove ci spiegò che la tipica griglia, nasce dall'esigenza di avere una lavorazione semplificata della lamiera, che allo stesso tempo irrobustisse la rigidezza dell'elemento; da qui le feritoie verticali che grazie alla piegatura della lamiera risultante dall'apertura, aumentano il momento d'inerzia della sezione della calandra e la rendono leggera ma allo stesso tempo molto più resistente di una lamiera piatta.
Quindi l'elemento caratterizzante del design delle Jeep fino ai giorni nostri, la calandra con le feritoie verticali, nasce proprio da una riflessione funzionale e produttiva (un po' come tutte le grandi auto del '900). Questo è il Design con la D maiuscola. Oggi la calandra è solo un elemento di stile, di plastica stampata. Ecco, per me ha molto più valore una componente che nasce da una precisa esigenza funzionale e produttiva, rispetto ad una che nasce per semplice styling, per esempio semplicemente per corrispondere all'immagine e agli stilemi di una marca.