JigenD
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Ricordo già una ventina di anni fa come si dibattesse parecchio sulle differenze qualitative tra le auto costruite in madrepatria e le stesse ma costruite altrove...ad es. a suo tempo si parlava delle VW made in germany vs made in spain, idem per le ford e le opel, delle jap made in japan vs tutto il resto, delle fiat brasiliane/turche vs le italiane, delle francesi made in france vs made in spain/turkey, ecc. ecc.
Mi pare di ricordare che anche la testata che ci ospita fece un articolo sulla questione, evidenziando in un grafico il tasso di difettosità dei fornitori localizzati nelle "madrepatrie" rispetto ad altri paesi. Perchè in effetti, oltre alla manodopera che può essere addestrata fino a raggiungere il livello dei "maestri" (bisognerebbe, semmai, capire quanto tempo ci voglia...), bisogna considerare i fornitori, che forse rappresentano il maggiore interrogativo in merito. In quel grafico, comunque, emergeva impietosamente come i fornitori di paesi "periferici" dessero un maggior tasso di difettosità rispetto a quelli dei vari D, J, F ecc. Ricordo anche come alcuni giapponesi mi dicessero che preferivano tenersi ben lontani dai loro stessi prodotti a meno che non fossero effettivamente made in japan.
Oggi come è messa la situazione, a maggior ragione considerando che sono sempre più rare le tedesche, giapponesi, francesi, italiane costruite in madrepatria, e sempre più eterogenee (e a volte improbabili...) le zone in cui vengono effettivamente costruite? Esistono studi e/o statistiche in merito?
Mi pare di ricordare che anche la testata che ci ospita fece un articolo sulla questione, evidenziando in un grafico il tasso di difettosità dei fornitori localizzati nelle "madrepatrie" rispetto ad altri paesi. Perchè in effetti, oltre alla manodopera che può essere addestrata fino a raggiungere il livello dei "maestri" (bisognerebbe, semmai, capire quanto tempo ci voglia...), bisogna considerare i fornitori, che forse rappresentano il maggiore interrogativo in merito. In quel grafico, comunque, emergeva impietosamente come i fornitori di paesi "periferici" dessero un maggior tasso di difettosità rispetto a quelli dei vari D, J, F ecc. Ricordo anche come alcuni giapponesi mi dicessero che preferivano tenersi ben lontani dai loro stessi prodotti a meno che non fossero effettivamente made in japan.
Oggi come è messa la situazione, a maggior ragione considerando che sono sempre più rare le tedesche, giapponesi, francesi, italiane costruite in madrepatria, e sempre più eterogenee (e a volte improbabili...) le zone in cui vengono effettivamente costruite? Esistono studi e/o statistiche in merito?