<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Differenze in affidabilità e qualità tra auto costruite in madrepatria e non | Il Forum di Quattroruote

Differenze in affidabilità e qualità tra auto costruite in madrepatria e non

Ricordo già una ventina di anni fa come si dibattesse parecchio sulle differenze qualitative tra le auto costruite in madrepatria e le stesse ma costruite altrove...ad es. a suo tempo si parlava delle VW made in germany vs made in spain, idem per le ford e le opel, delle jap made in japan vs tutto il resto, delle fiat brasiliane/turche vs le italiane, delle francesi made in france vs made in spain/turkey, ecc. ecc.
Mi pare di ricordare che anche la testata che ci ospita fece un articolo sulla questione, evidenziando in un grafico il tasso di difettosità dei fornitori localizzati nelle "madrepatrie" rispetto ad altri paesi. Perchè in effetti, oltre alla manodopera che può essere addestrata fino a raggiungere il livello dei "maestri" (bisognerebbe, semmai, capire quanto tempo ci voglia...), bisogna considerare i fornitori, che forse rappresentano il maggiore interrogativo in merito. In quel grafico, comunque, emergeva impietosamente come i fornitori di paesi "periferici" dessero un maggior tasso di difettosità rispetto a quelli dei vari D, J, F ecc. Ricordo anche come alcuni giapponesi mi dicessero che preferivano tenersi ben lontani dai loro stessi prodotti a meno che non fossero effettivamente made in japan.
Oggi come è messa la situazione, a maggior ragione considerando che sono sempre più rare le tedesche, giapponesi, francesi, italiane costruite in madrepatria, e sempre più eterogenee (e a volte improbabili...) le zone in cui vengono effettivamente costruite? Esistono studi e/o statistiche in merito?
 
Non è facile rispondere. Ad esempio la mia Ka+ è una Ford che è americana, ma la filiale europea è tedesca, però la mia è stata progettata interamente dalla Ford Brazil ed è assemblata in India.
 
IMO
ovviamente....

Ormai sono anni e anni....
Saranno pur riusciti, in tutti questi anni a pareggiare le produzioni
??
Ergo....
Non vedo perche' debbano esserci eventuali residue differenze.
 
Ricordo già una ventina di anni fa come si dibattesse parecchio sulle differenze qualitative tra le auto costruite in madrepatria e le stesse ma costruite altrove...ad es. a suo tempo si parlava delle VW made in germany vs made in spain, idem per le ford e le opel, delle jap made in japan vs tutto il resto, delle fiat brasiliane/turche vs le italiane, delle francesi made in france vs made in spain/turkey, ecc. ecc.
Mi pare di ricordare che anche la testata che ci ospita fece un articolo sulla questione, evidenziando in un grafico il tasso di difettosità dei fornitori localizzati nelle "madrepatrie" rispetto ad altri paesi. Perchè in effetti, oltre alla manodopera che può essere addestrata fino a raggiungere il livello dei "maestri" (bisognerebbe, semmai, capire quanto tempo ci voglia...), bisogna considerare i fornitori, che forse rappresentano il maggiore interrogativo in merito. In quel grafico, comunque, emergeva impietosamente come i fornitori di paesi "periferici" dessero un maggior tasso di difettosità rispetto a quelli dei vari D, J, F ecc. Ricordo anche come alcuni giapponesi mi dicessero che preferivano tenersi ben lontani dai loro stessi prodotti a meno che non fossero effettivamente made in japan.
Oggi come è messa la situazione, a maggior ragione considerando che sono sempre più rare le tedesche, giapponesi, francesi, italiane costruite in madrepatria, e sempre più eterogenee (e a volte improbabili...) le zone in cui vengono effettivamente costruite? Esistono studi e/o statistiche in merito?
Ricordo un servizio ormai di parecchi anni fa, quando la rivista faceva ancora quei bei test completi smontando pezzo per pezzo le auto, dove venivano paragonate due Polo di pari allestimento provenienti una dallo stabilimento in D e ľaltra dalla Polonia (o rpubblica ceca...). Le differenze era o tali da farle sembrare due modelli differenti, dagli assemblaggi a parti mancanti. Se non ricordo male addirittura le prestazioni erano diverse, al punto che la conclusione dell'articolo era che non avrebbero dovuto venderle allo stesso prezzo.

Ma nel corso degli anni sono cambiate molte cose im campo industriale, soprattutto nell'automotive.
 
Ultima modifica:
A me sembra di ricordare invece che la Panda seconda serie prodotta in Polonia avesse 9 come voto nel libretto blu di Qr e mi pare anche di ricordare un articolo dell'ex direttore Cavicchi in cui rispondeva alle polemiche sul fatto che la Panda fosse prodotta all'estero lodando i risultati ottenuti nello stabilimento di Tychy.
Per me a determinare la qualità del prodotto finale non è tanto il luogo in cui viene prodotto ma il modo.
Per tante persone made in china significa made a membro di segugio ma non è sempre così,anzi tante cose probabilmente se ce le facessimo a casa nostra sarebbero indubbiamente fatte peggio.
 
Per esperienza letta eviterei assolutamente i prodotti assemblati in Messico, a quanto ho letto ne esce bene una su 100
 
Il mio concessionario Toyota mi diceva che se nella fabbrica Toyota in Giappone entri e alla tua destra in sala di attesa c'e' un alberello nella stessa fabbrica in Marocco o Regno unito ci sara' lo stesso alberello.
Alcune case molto piu' di altre impongono standard di controllo qualita' altissimi e Toyota per fortuna e' una di queste. Poi ormai credo che sia quasi tutto robotizzato...
 
...

Poi ormai credo che sia quasi tutto robotizzato...


Si tende a credere che un processo robotizzato sia esente da problematiche, ma nella mia piccola esperienza di processi automatizzati, ho avuto e ho a che fare con impianti automatizzati che sembrano avere una propria personalità (ed a volte sembrano anche un po dispettosi), tra usura/staratura di sensori e componenti e bug informatici se la manutenzione e l'aggiornamento non è costante e continuo, meglio i buon vecchi processi "artigianali" con la mano e l'esperienza che comandano.
Certo la produttività aumenta in modo esponenziale, ma non sempre ciò e sinonimo di qualità ed affidabilità.
 
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