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Cari pedoni fate attenzione

Se la pista è anche pedonale non c'è un obbligo per il ciclista di impegnarla rispetto alla strada ,l'obbligo esiste solo se la pista è riservata solo ai ciclisti e quindi sussiste l'obbligo, come descritto quindi il ciclista poteva circolare in strada.
Sempre che non sbagli
Non lo sapevo . Comunque anche se il ciclista può scegliere la carreggiata senza violare il codice della strada converrebbe che si tutelasse il più possibile e non impegnasse le corsie con traffico automobilistico , a meno che , come dici , molti pedoni siano sulla pista mista e quindi scatti un principio -come dicevo prima- di tutela verso l'utente più debole , in questo caso il pedone rispetto al ciclista. Purtroppo , come descritto da altri utenti , non funziona così sulle strade , soprattutto quelle della nostra bell'Italia...
 
Detto questo, amici che vivono all'estero raccontano che la polizia locale fa le multe ai pedoni se attraversano la strada fuori dalle strisce: se si facesse così anche da noi forse si comincerebbe a capire che le regole vanno rispettate anche quando si va a piedi
spero che diano la multa anche ai pedoni che attraversano senza guardare costringendoti a inchiodare causando situazioni di pericolo, intendo gente che chiacchiera e poi si gira e attraversa senza averti dato modo di capire che voleva attraversare e osservatori di telefonini sulle strisce ...se poi le strisce sono lontane quanta strada in più devo fare secondo loro?
 
spero che diano la multa anche ai pedoni che attraversano senza guardare costringendoti a inchiodare causando situazioni di pericolo, intendo gente che chiacchiera e poi si gira e attraversa senza averti dato modo di capire che voleva attraversare e osservatori di telefonini sulle strisce ...se poi le strisce sono lontane quanta strada in più devo fare secondo loro?


Bisognerebbe
" targarli "
" assicurarli "
allora....
qualcosa si potrebbe fare
 
Comunque anche se il ciclista può scegliere la carreggiata senza violare il codice della strada converrebbe che si tutelasse il più possibile e non impegnasse le corsie con traffico automobilistico

Ieri avevo davanti un ciclista che non si stava nemmeno allenando,per me si stava dirigendo verso il punto di ritrovo con gli altri del gruppo.
Strada molto trafficata con passaggi pedonali e vetture parcheggiate da entrambi i lati.
Possibilità di superare il ciclista zero con grande disagio per gli automobilisti e pericolo per lui che comunque aveva la fila di macchina attaccate alla ruota posteriore.
Eppure la strada parallela è praticamente sgombra dal traffico e volendo c'è pure la corsia per le bici.
Che ci faceva li a parte rompere i maroni alle auto e mettere se stesso in pericolo?
 
Non lo sapevo . Comunque anche se il ciclista può scegliere la carreggiata senza violare il codice della strada converrebbe che si tutelasse il più possibile e non impegnasse le corsie con traffico automobilistico , a meno che , come dici , molti pedoni siano sulla pista mista e quindi scatti un principio -come dicevo prima- di tutela verso l'utente più debole , in questo caso il pedone rispetto al ciclista. Purtroppo , come descritto da altri utenti , non funziona così sulle strade , soprattutto quelle della nostra bell'Italia...

sicuramente è come indichi tu,nel senso che se la pista pedonale e ciclabile è vuota si auspica che il ciclista stia li . Io questa estate sono stato in un bel posto di mare ma francamente in alcuni punti la parte che era pedonale e ciclabile per passeggiarci era snervante perchè dovevi sempre stare attento alle biciclette, a quel punto da pedone preferisco che le bici passino sulla strada del lungomare ,che proprio perchè è un lungomare di una località di villeggiatura è fatta per andare in tutta tranquillità soprattutto dalle automobile, altrimenti se si ha fretta con le auto ci si sposta di 300 metri e si va sulla strada statale .
 
Permettetemi di travisare un momento il titolo del topic.

Io aggiungerei cari guardoni fate attenzione.
Non so se a voi capita ma qui è piuttosto frequente.
Se passa una ragazza a piedi o in bici non è raro vedere altri pedoni che magari stanno attraversando che si voltano a guardare e a momenti si fermano in mezzo alla strada.
O automobilisti che girano la testa e smettono di guardare dove stanno andando.
Alcuni tendono a mollare il gas oppure li vedi invadere per un attimo l'altra corsia.

Premesso che gli occhi li abbiamo tutti e sono stati fatti per guardare io direi quando si guida,ma in generale quando si circola per strada,di limitarsi a un'occhiata veloce in modo da non andare a sbattere contro un palo per guardare un paio di gambe.

Scusate l'OT.
 
Mi sento di dover dare voce all'altra campana, quella dei ciclisti. Fortunatamente, eccezion fatta per il casa lavoro, raramente pedalo nel traffico, trasporto la bici in automobile fino al punto di partenza del giro, per poi prendere strade secondarie di montagna, forestali o sentieri; quando però questo accade, vedo davvero tantissimi automobilisti che hanno, loro per primi, comportamenti scorretti nei confronti dei ciclisti e dei pedoni: sorpassi a pelo e ad alta velocità, disprezzo dei limiti (lo spostamento d'aria a certe andature è notevole), distrazioni continue alla guida, tra cellulari e impianti di infotainment, mancate precedenze alle rotonde, svolte improvvise senza indicatore di direzione, lancio di oggetti dal finestrino, potrei continuare. Quindi, un po' di autocritica (come categoria), bisognerebbe farla. Questione ciclopedonali: tendo, se ci sono, a usarle, ma hanno spesso accessi difficili e solo in intersezione con altre strade, può capitare spesso di non riuscire a entrarci: finché è il rialzo in cemento, con la mountainbike, non è un problema, per altri ciclisti può esserlo. Se è poi frequentata da molti pedoni, diventa un problema percorrerle, non tanto per la fretta, ma perché la bici ha bisogno della sua velocità per stare in equilibrio, e mantenerla può rivelarsi pericoloso soprattutto se dovessero esserci cani o bambini, che cambiano direzione quando meno lo si aspetta. Sullo stare a bordo strada: è generalmente la sezione più rotta e irregolare, non è per me un problema, che ho gomme da 2.4" e bici biammortizzata, può esserlo per lo stradista che viaggia su gomme da 2 cm gonfiate a 11 bar su cerchi a profilo alto e forcella in carbonio; a ciò si aggiunge che a bordo strada c'è spessissimo del brecciolino che può essere pericoloso in frenata e porta a cadere: morale, stare quei 30 cm verso il centro è la discriminante il farsi male o portare a casa la pelle. Tutto ciò, senza ovviamente negare le turpitudini che vedo fare da moltissimi "colleghi" su due ruote, che sono palesi e da biasimare.
 
Dovremmo TUTTI darci un po’ da fare, per rendere l’Italia un paese civilizzato, rinunciando ad un po’ di comodità per il bene di tutti. In tutta Europa i ciclisti e i pedoni sono molto tutelati lo stesso dovrebbe essere da noi, anche perché in molti siamo automobilisti ciclisti o pedoni ( ecco, spero soltanto non monopattinisti )
 
Beh diciamo che c'è di tutto in giro. Lasciando stare quelli coi monopattini, dove non esiste legge, anche da parte dei ciclisti c'è troppa anarchia. Un ciclista che usa la bici per passione o professionismo sa stare in strada e si rende conto del fatto che la deve dividere con le auto quindi fa di tutto per rendersi visibile ed evitare di mettere in difficoltà le auto ( ammaesso che anche chi sta al volante le regole le rispetti ). Ma ci sono troppe persone che la bici non la sanno portare oscillando come un velocista durante una volata ma facendolo a 20 all'ora. Inoltre vedo in diro troppe bici scassate senza luci o con dei lumini che vedi solo all'ultimo.
E comunque risoindendo al primo post, i pedoni saranno indisciplinati ma prova a camminare in un area pedonale dove possono circolare anche bici e monopattini: è più pericoloso che camminare a piedi in tangenziale.
 
E comunque risoindendo al primo post, i pedoni saranno indisciplinati ma prova a camminare in un area pedonale dove possono circolare anche bici e monopattini: è più pericoloso che camminare a piedi in tangenziale.

Secondo me in zone pedonali non dovrebbero circolare biciclette e monopattini (ho sentito che questi li vogliono limitare a 6km/h in zone pedonali). Del resto io considero sempre una cosa pericolosa la pista ciclopedonale. Dovrebbero esistere piste ciclabili e marciapiedi. Purtroppo negli ultimi anni hanno cambiato destinazione d'uso molti marciapiedi che per magia sono diventate piste ciclopedonali.
 
Questa mattina un altro pedone ha iniziato ad attraversare prima di guardare. Non era sulle strisce. Ha fatto un movimento improvviso a scendere dal marciapiede... Io ero in bicicletta, schivata... Mi tocca stare più distante dal marciapiede... Però poi le auto mi strombazzano... Vita dura quella del ciclista.
 
Dovrebbero esistere piste ciclabili e marciapiedi.

Qui di solito la divisione c'è,una corsia per i pedoni e due leggermente più strette,una per senso di marcia,per le bici.
Ma nessuno ci fa caso.
Anni fa ricordo che un ciclista mi suonò il campanello e poi passando mi indicò che stavo camminando nella corsia riservata alle bici.
Non ci fu alcun pericolo visto che c'ero solo io quindi restavano a destra e a sinistra 1 metro abbondante per passare.
Però effettivamente aveva ragione.
Diciamo che se il ciclista non procede troppo spedito,cosa che tra l'altro sarebbe inutile visto che almeno qui ogni 50 metri c'è un attraversamento,non si crea grande pericolo.
Ovvio se tutti stanno al loro posto e guardano dove vanno è meglio.
 
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