<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cari pedoni fate attenzione | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Cari pedoni fate attenzione

preferiscono piangere dopo, invece di stare all'occhio prima...e quanta gente cammina su strade senza marciapiede come fosse in piazza? e bisogna pure camminare in senso contrario alle macchine in modo che te le vedi venire incontro e se vedi qualcosa di strano magari riesci a scansarti invece di trovarti seduto sul cofano!!

Io passo ogni santo giorno 4 volte al giorno su un tratto di strada che costeggia un canale e ha il marciapiede solo da un lato,dall'altro invece non c'è il marciapiede e per via del canale c'è un guardrail piuttosto ingombrante con divieto di sosta e di fermata per le auto.
Inutile dire che ogni santo giorno c'è qualche auto ferma e qualche pedone che cammina bello bello dal lato della strada privo di marciapiede e nemmeno stando ben accostato al guardrail.
In pratica te li trovi davanti al muso dell'auto come se niente fosse.
E se hai la sfiga che dall'altro senso arrivano macchine magari ti devi pure accodare al pedone perchè non puoi scansarlo senza invadere l'altra corsia.
Una cosa assurda.

Mai visto un pedone,a parte me,che cammina dal lato più sicuro della strada o che allunga di 30 metri il proprio tragitto pur di attraversare sulle strisce.
 
E' li' il dramma....
La Legislazione,
piaccia o meno,
tende sempre a tutelare il piu' debole

Io direi anche a responsabilizzare,o colpevolizzare se vogliamo,il più forte.
A fronte dell'errore di un "debole" si cerca sempre un forte a cui dare la colpa,e se si tratta di circolazione stradale chiunque sia obbligato ad avere una copertura assicurativa è forte.
Il problema imho nasce quando la fatalità è frutto esclusivamente dell'imperizia di un singolo contro la quale la prudenza e l'attenzione degli altri non può nulla.
Per me in qualche caso bisognerebbe accettare che ognuno è responsabile della propria sicurezza nel momento in cui cammina per strada o lavora o sale una scala.
Se un mio errore di valutazione o una mia distrazione mi causa un danno secondo me non ha molto senso andare a cercare un altro colpevole che avrebbe dovuto vigilare,che avrebbe dovuto rallentare,che avrebbe dovuto mettere una ringhiera,che avrebbe dovuto etc etc.
 
Probabilmente passa il principio che deve essere il piu' grosso a mettere doppia attenzione nei confronti del piu' piccolo quando i 2
si " incontrano ".
Come potrebbe incidere ANCHE il fatto che il piu' grosso e' assicurato e quindi....
....Poi,
puo' succedere di tutto se si trova il piccolo che se ne approfitta.
 
Per la mia esperienza, penso che i soggetti che circolano sulle strade hanno un tasso di rispetto delle regole direttamente proporzionale alle dimensioni del mezzo.
Gli scooter sono molti indisciplinati, è cosa nota, ma peggio ancora fanno i ciclisti che si sentono totalmente svincolati dal codice della strada. Per dire, è facilissimo incontrarli mentre procedono contromano. Da quando esistono i monopattini non ne parliamo, ancora peggio.
I pedoni sono in assoluto i più indisciplinati.
Detto questo, amici che vivono all'estero raccontano che la polizia locale fa le multe ai pedoni se attraversano la strada fuori dalle strisce: se si facesse così anche da noi forse si comincerebbe a capire che le regole vanno rispettate anche quando si va a piedi
 
Per la mia esperienza, penso che i soggetti che circolano sulle strade hanno un tasso di rispetto delle regole direttamente proporzionale alle dimensioni del mezzo.
Gli scooter sono molti indisciplinati, è cosa nota, ma peggio ancora fanno i ciclisti che si sentono totalmente svincolati dal codice della strada. Per dire, è facilissimo incontrarli mentre procedono contromano. Da quando esistono i monopattini non ne parliamo, ancora peggio.
I pedoni sono in assoluto i più indisciplinati.
Detto questo, amici che vivono all'estero raccontano che la polizia locale fa le multe ai pedoni se attraversano la strada fuori dalle strisce: se si facesse così anche da noi forse si comincerebbe a capire che le regole vanno rispettate anche quando si va a piedi


Non necessariamente.

Parlando di auto:
-Quelle piccole, in quanto tali si infilano ovunque
-Quelle malandate " pensano " che quelle messe bene han loro da rimetterci; e pure si infilano.

Ovviamente mica tutte.
Ma un bel tot, dei furbi locali, sono qui inquadrati
 
Ultima modifica:
La regola , inversamente proporzionale al codice etologico della jungla o dei fondali marini , dovrebbe essere che l'utente della strada in quel momento più forte , debba cercare di proteggere il (sempre in quell'istante spazio-temprale) più debole . L'autista di autocarro od autobus dovrebbe prestare attenzione particolare a non scontrarsi con le auto - o peggio con moto , biciclette , monopattini e pedoni -per evidenti ragioni di massa e contundenza , così come l'automobilista verso moto , biciclette monopattini e pedoni , stessa regola per il motociclista con biciclette , monopattini e pedoni e cosi' via il ciclista verso monopattini e pedoni e il monopattinista o pattinista o altre diavolerie verso i pedoni . Questo per tutelare la propria vita , il proprio patrimonio , la propria libertà , il proprio mezzo di trasporto e di conseguenza quello degli altri .Ovviamente la regola è inversamente proporzionale e i più deboli dovrebbero agevolare i più forti nella sicurezza stradale complessiva. Anche perchè , benchè la percezione ingenua possa far pensare il contrario , un tizio quando scende dal Macan o dalla Panda diventa un pedone , l'autista del camion si trasforma in automobilista quando lascia il camion al parcheggio dell'azienda , il ciclista in pedone e questi in monopattinista e tutto il resto . Quasi sempre ahimè prevale invece la legge della jungla o quella dei fondali marini , senza però evoluzione darwiniana , ma gran danno per tutta la società umana...
 
Ultima modifica:
Io ho notato che guidare un'auto vecchia incita gli altri alla trasgressione delle regole,soprattutto sulle precedenze.
Chi vede arrivare una vettura vecchia di solito pensa che sia anche lenta e si prende la precedenza senza tanti complimenti.
Mentre mi riesce difficile pensare che farebbero altrettanto se vedessero arrivare un'Audi Q8 nuovo di zecca.
 
io direi che attenzione bisogna farla sempre, strisce o no, a questo punto se uno impara a valutare se può attraversare non c'è neanche bisogno delle strisce, certo bisogna dare la precedenza alle macchine, anche perchè a volte le strisce sono messe subito dopo curve o simili e se un'auto esce veloce non ha tempo di fermare, quindi è meglio attraversare con un'ampia visuale in modo di capire bene il traffico...
Oppure sono addirittura sui dossi rallentatori.
 
Molti pedoni sono indisciplinati. Ci sono quelli che attraversano senza guardare, quelli che corrono e ti sbucano all'improvviso e peggio ancora, quelli con lo smartphone davanti gli occhi che sembrano degli zombie.
Io, di tanto in tanto uso le cuffie per andare in giro. Però quando devo attraversare, me le tolgo (Sono delle classiche cuffie ma con il Bluetooth.
 
La regola , inversamente proporzionale al codice etologico della jungla o dei fondali marini , dovrebbe essere che l'utente della strada in quel momento più forte , dovrebbe cercare di proteggere il (sempre in quell'istante spazio-temprale) più debole . L'autista di autocarro od autobus dovrebbe prestare attenzione particolare a non scontrarsi con le auto - o peggio con moto , biciclette , monopattini e pedoni -per evidenti ragioni di massa e contundenza , così come l'automobilista verso moto , biciclette monopattini e pedoni , stessa regola per il motociclista con biciclette , monopattini e pedoni e cos' via il ciclista verso monopattini e pedoni e il monopattinista o pattinista o altre diavolerie verso i pedoni . Questo per tutelare la propria vita , il proprio patrimonio , la propria libertà , il proprio mezzo di trasporto e di conseguenza quello degli altri .Ovviamente la regola è inversamente proporzionale e i più deboli dovrebbero agevolare i più forti nella sicurezza stradale complessiva. Anche perchè , benchè la percezione ingenua possa far pensare il contrario , un tizio quando scende dal Macan diventa un pedone , l'autista del camion si trasforma in automobilista quando lascia il camion al parcheggio dell'azienda , il ciclista in pedone e questi in monopattinista e tutto il resto . Quasi sempre ahimè prevale invece la legge della jungla o quella dei fondali marini , senza però evoluzione darwiniana , ma gran danno per tutta la società umana...
Io ho visto un in Mountain bike che non usava la pista ciclopedonale alla sua sinistra (Andava verso Parma. La pista in questione è quella che parte da Ozzano Taro e arriva fino a Fornovo di Taro). Io sorpasso sempre i ciclisti.
 
Io ho visto un in Mountain bike che non usava la pista ciclopedonale alla sua sinistra (Andava verso Parma. La pista in questione è quella che parte da Ozzano Taro e arriva fino a Fornovo di Taro). Io sorpasso sempre i ciclisti.
Andava sanzionato , ovviamente se visto dalle forze dell'ordine , comunque , prima di tutto , va assolutamente evitato con abilità e prudenza ! Nel suo , del ciclista indisciplinato e nell'interesse di chi evita l'incidente...
 
Se la pista è anche pedonale non c'è un obbligo per il ciclista di impegnarla rispetto alla strada ,l'obbligo esiste solo se la pista è riservata solo ai ciclisti e quindi sussiste l'obbligo, come descritto quindi il ciclista poteva circolare in strada.
Sempre che non sbagli
 
Quoto Alex.79.
Finché le regole per i pedoni e i ciclisti sono solo sulla carta e buona parte dei suddetti fa quel cavolo che gli pare (volutamente o per non conoscenza delle regole), la situazione resterà disastrosa.
Perché guidando un'auto, un camion ma anche una moto si è controllati ed eventualmente sanzionati, ma andando a piedi o in bicicletta è come avere l'immunità diplomatica, se uno prende la multa per infrazioni commesse a piedi o in bici finisce sul giornale da tanto è un caso eccezionale.
 
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