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GKN : 422 licenziamenti

Ma lo "scandalo" è perché sono stati licenziati con una mail o perché hanno perso il lavoro da un giorno all'altro?
Dai giornaloni sembra che se avessero ricevuto delle lettere cartacee tutto sarebbe stato nella "norma".
 
Bella domanda....
In qualche modo si e' dovuto comunque manifestare
( riconoscendo implicitamete l' inevitabilita' di licenziare
- se chi puo', decide per - )
 
maggior costo del lavoro. Se consideri che un ricambio ad uso automobilistico ha un prezzo franco fabbrica da 5 a 10 volte inferiore al listino nominale finale.

Costo del lavoro si compone di... burocrazia, oneri previdenziali e fiscali, antinfortunistica e... netto in busta

Sulla burocrazia c'è tanto da tagliare

Oneri previdenziali è un cane che si morde la coda

Oneri fiscali idem

Antinfortunistica...reale (=sistemi e procedure per ridurre gli infortuni) son soldi ben spesi. Pacchi di carta per i piani di sicurezza ecc... sono disutili

Netto in busta se ne può parlare
 
Ma lo "scandalo" è perché sono stati licenziati con una mail o perché hanno perso il lavoro da un giorno all'altro?
Dai giornaloni sembra che se avessero ricevuto delle lettere cartacee tutto sarebbe stato nella "norma".

Ci sono sentenze della cassazione che annullano licenziamento comunicati tramite una ordinaria mail, invece è del tutto regolare la comunicazione tramite pec
 
Considerazioni generali:

- un' economia per crescere in modo sano ha bisogno della manifattura, che attiva altre filiere e sviluppa competenze
- lo shopping di nostre industrie da parte di colossi più o meno grandi stranieri porta esattamente a questo.
- questa situazione è figlia di una politica sempre sottilimente antiindustriale (che ha probabilmente generato la storiella che l'Italia potrebbe vivere di solo turismo) che non ha mai sostenuto in modo efficace la manifattura. Se non con mere politiche di flessibilità spinta per la manodopera. Forse il PNNR con l'auspicata semplificazione della PA potrebbe dare delle risposte in merito
 
questa situazione è figlia di una politica sempre sottilimente antiindustriale (che ha probabilmente generato la storiella che l'Italia potrebbe vivere di solo turismo)

questo per me è un punto interessante, anche io non ho mai creduto alla storia che siamo un paese che potrebbe vivere di turismo, ovviamente è una voce importante per la nostra economia, ma anche io tante volte ho sentito discorsi del genere che hanno secondo me avuto come conseguenza il mancato investimento in altri settori altrettanto importanti.
 
questo per me è un punto interessante, anche io non ho mai creduto alla storia che siamo un paese che potrebbe vivere di turismo, ovviamente è una voce importante per la nostra economia, ma anche io tante volte ho sentito discorsi del genere che hanno secondo me avuto come conseguenza il mancato investimento in altri settori altrettanto importanti.
I paesi che "vivono di turismo" hanno alla fine una struttura economica molto fragile.

Lungi da me criminalizzare il turismo, ci mancherebbe. E' una parte fondamentale del nostro paese. Ma si parla troppo di turismo e poco di industria. Quando il turismo beneficia di un'industria in forma.

Proprio perchè è l'industria a stimolare l'innovazione, la conoscienza e quindi lo sviluppo.

Il turismo, no. O per lo meno molto meno.
 
Ma sbaglio o non è ancora uscito fuori che quest'azienda e molte altre che stanno chiudendo ha ricevuto incentivi STATALI? Cioè lo stato italiano ha PAGATO per incentivare queste aziende a rimanere, loro prendono i soldi e poi scappano. Riguardo l'avere indietro i soldi do già per scontato che sono persi.
Non si può insegnare l'etica a un dirigente d'azienda, ma far firmare clausole vincolanti sì. Se accetti i soldi resti in Italia. No Italia, No incentivi. Altrimenti li ricacci fuori.
 
I paesi che "vivono di turismo" hanno alla fine una struttura economica molto fragile.

Lungi da me criminalizzare il turismo, ci mancherebbe. E' una parte fondamentale del nostro paese. Ma si parla troppo di turismo e poco di industria. Quando il turismo beneficia di un'industria in forma.

Proprio perchè è l'industria a stimolare l'innovazione, la conoscienza e quindi lo sviluppo.

Il turismo, no. O per lo meno molto meno.


Ma non siamo
la tanto sbandierata
seconda manifattura d' Europa
??
 
Ma sbaglio o non è ancora uscito fuori che quest'azienda e molte altre che stanno chiudendo ha ricevuto incentivi STATALI? Cioè lo stato italiano ha PAGATO per incentivare queste aziende a rimanere, loro prendono i soldi e poi scappano. Riguardo l'avere indietro i soldi do già per scontato che sono persi.
Non si può insegnare l'etica a un dirigente d'azienda, ma far firmare clausole vincolanti sì. Se accetti i soldi resti in Italia. No Italia, No incentivi. Altrimenti li ricacci fuori.


Gia'....

....Troppo spesso succede 'sta storia del
" prendi i soldi e scappa ",
cosi' mi viene da pensare che
....In realta' siano gia' in partenza elargizioni a fondo perduto
 
I paesi che "vivono di turismo" hanno alla fine una struttura economica molto fragile.

Lungi da me criminalizzare il turismo, ci mancherebbe. E' una parte fondamentale del nostro paese. Ma si parla troppo di turismo e poco di industria. Quando il turismo beneficia di un'industria in forma.

Proprio perchè è l'industria a stimolare l'innovazione, la conoscienza e quindi lo sviluppo.

Il turismo, no. O per lo meno molto meno.
esatto, è l'industria che dà lavoro a milioni di persone, genera utili e giro di denaro importante e stimola la ricerca e lo sviluppo.
Quella del turismo è, passatemi il termine, una industria stracciona fatta di bassissimo valore aggiunto, elevatissima concorrenza e stipendi miserabili, senza contare che sabati/domeniche, weekend e festivi non esistono, anzi.
L'industria manifatturiera, ma anche quella chimica, farmaceutica, ecc. danno lustro e benessere al paese in cui si trovano, ho però idea anch'io che qualcuno abbia deciso che dobbiamo diventare un paese di trattorie e ombrelloni.
 
Ma sbaglio o non è ancora uscito fuori che quest'azienda e molte altre che stanno chiudendo ha ricevuto incentivi STATALI? Cioè lo stato italiano ha PAGATO per incentivare queste aziende a rimanere, loro prendono i soldi e poi scappano. Riguardo l'avere indietro i soldi do già per scontato che sono persi.
Non si può insegnare l'etica a un dirigente d'azienda, ma far firmare clausole vincolanti sì. Se accetti i soldi resti in Italia. No Italia, No incentivi. Altrimenti li ricacci fuori.

è il solito problema dei sussidi...che non servono a nulla....sono le riforme strutturali vere ad avere senso.
 
esatto, è l'industria che dà lavoro a milioni di persone, genera utili e giro di denaro importante e stimola la ricerca e lo sviluppo.
Quella del turismo è, passatemi il termine, una industria stracciona fatta di bassissimo valore aggiunto, elevatissima concorrenza e stipendi miserabili, senza contare che sabati/domeniche, weekend e festivi non esistono, anzi.
L'industria manifatturiera, ma anche quella chimica, farmaceutica, ecc. danno lustro e benessere al paese in cui si trovano, ho però idea anch'io che qualcuno abbia deciso che dobbiamo diventare un paese
di trattorie e ombrelloni.

Te ne accorgerai dei milioni di lavoratori, col mondo dei robots sempre piu' invadente.

Temo che il nostro problema di paese/sistema Italia, dipenda soprattutto dal fatto che in Italia grandi imprenditori non ce ne sono....
Anche prche' per diventare grandi bisogna assumere manager e metterci anche del proprio, non solo quello delle banche.
Invece abbiamo il padre padrone che di mettere
la sua fabbrichetta in mano ad un manager....
E di strapagarlo pure....
Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
E appena puo' vende ai colossi che piano piano si sono formati negli altri paesi.*
Per non parlare dei padroni
( piu' " prenditori " che imprenditori ),
che saltano trascinando con loro le banche.... Magari dopo aver intestato tutto a parenti & C.

*Casi emblematici il mondo del lusso e il mondo dell' alimentare
 
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