<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> non bastano 20 anni per fare un’autostrada sulla quale sono tutti d'accordo. Elettrificazione? lol | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

non bastano 20 anni per fare un’autostrada sulla quale sono tutti d'accordo. Elettrificazione? lol

Ciao Streamliner,
la mia è un'analogia tra due processi che a mio modo di vedere hanno alcune similarità. Mi sembra condivisibile ed evidente che si parli di due tipi diversi d'infrastruttura, di qui l'analogia che è anche un espediente letterario più che un analisi comparativa assoluta, ma non sarei tanto certo riguardo il fatto che seguano poi diversi iter. Diversi forse nel nome del singolo ente approvatore, ma sempre in mano alla mano pubblica per le autorizzazioni. E questa è l'essenza della mia analogia e che mi preoccupa, ma spero di sbagliarmi.

Invece non concordo sul fatto che "Una rete infrastrutturale di ricarica per veicoli elettrici può nascere progressivamente, per interventi circoscritti, ed espandersi..."

A prescindere dal fatto che non sono convinto sull'adeguatezza delle vetture elettriche attualmente a disposizione se pero' ormai quella è la direzione o si crea veramente una smart grid con una diffusione decente dei punti di ricarica veloci, a partire certamente dalle città, oppure veramente le vetture a batterie non potranno essere altro che auto per percorsi limitati. Poiché gli obiettivi UE e Italia sono molto ambiziosi, ci sono pochi anni a disposizione per farlo e tanta gradualità non la vedo.
Una smart grid e' un altro investimento colossale.

Fuori tema, ma visto che hai un ricchezza d'informazioni e di opinioni, cosa ne pensi, per il futuro, dell'utilizzo delle fonti geotermiche in Italia? Siamo potenzialmente ricchissimi, anche qui, investimenti enormi ma fonte virtualmente inestinguibile e potremmo addirittura essere non solo indipendenti, ma esportare energia elettrica. Avevo fatto un post ma e' "morto".

https://www.enelgreenpower.com/it/learning-hub/energie-rinnovabili/energia-geotermica/italia

"L’Italia ha un potenziale di energia geotermica estraibile e sfruttabile che si stima valga tra i 500 milioni e i 10 miliardi di tonnellate di petrolio equivalente. Vale a dire, tra i 5.800 e i 116mila terawattora di energia, a fronte di un fabbisogno annuo di poco superiore ai 300 terawattora. Insomma, basterebbe estrarre una piccola frazione di quell’energia per soddisfare interamente tutta la domanda interna. Anche perché questi dati si limitano alla fascia superficiale, entro i primi 5 chilometri di profondità."

I processi mi sembrano molto diversi soprattutto per l'enorme differenza nelle dimensioni dei singoli progetti ed investimenti, e per il fatto che la rete di ricarica rapida sarà in buona parte coperta da investimenti di privati, tutti fattori che rendono molto più snella e flessibile la progressione degli investimenti. Anche per le smart grid il discorso può essere simile, trattandosi di reti, queste possono essere messe in essere per fasi, con una pianfinicazione temporale e per settori parziali di un sistema che crescerà progressivamente nel tempo. Esistono smart grid locali per esempio; le smart grid sono anche collegate con l'evoluzione delle reti telematiche (per esempio il 5G) e agli investimenti su queste sono correlate.

Per quanto riguarda la geotermia, è molto interessante oggi quella a bassa entalpia, cioé la climatizzazione degli edifici che prevede l'utilizzo di pompe di calore geotermiche, associate in genere a produzione elettrica da rinnovabili, il che può contrinuire a rendere l'edificio indipendente energeticamente, in pratica davvero ad emissioni prossime allo zero. o addirittra produttore di energia. Questo tipo di sonde geotermiche è posto a profondità relativamente limitata nel terreno, lavora a bassa temperatura e non ha bisogno di essere posto in aree geologicamente attive, come avviene per gli impianti geotermici tradizionali, di grandi dimensioni, che sfruttano aree particolarmente attive dal punto di vista geologico ed elevate temperature.
E' una tecnologia estremamente interessante, che però può avere dei risvolti negativi se non usata con criterio, come alterazione termica della falda acquifera, o contaminazione della stessa data dalle perforazioni o al limite da possibili perdite dell'impianto. Comunque veramente interessante. Altrimenti c'è l'apporto "geotermico" più leggero e semplice di tutti, cioé preriscaldare o pre-raffrescare l'aria per la ventilazione meccanica con uno scambiatore termico a serpentina interrato a profondità di circa 3m, per utilizzare la temperatura del terreno più mite e costante, in estate e inverno.

https://www.alpine-space.eu/project...etici.-il-progetto-interreg-spazio-alpino.pdf

image-400-1.jpg


Esistono oggi anche tipologie di impianti "orizzontali" di superficie, che possono utilizzare sia gli strati superficiali del terreno sia l'inerzia termica di specchi d'acqua

tipologie-di-geotermia-orizzontale-verticale.jpg
 
Ultima modifica:
Il mio primo viaggio lungo guidando l'auto (Horizon 1.3 GLS di mio padre): Tricase Porto-Genzano di Roma, con le grotte di Castellana come tappa intermedia. Circa 640 km in giornata.
Avevo 18 anni e il foglio rosa.
 
Non è un'eventualità remota. Molte volte si fanno rotonde così in previsione di un piano regolatore in futuro che prevede l'immissione di altre strade ancora da realizzare... anche qui visti anni fa progetti coi miei occhi che poi a realizzarsi ci hanno messo 7-8 anni

Questa invece l'ho percorsa... la più grande rotatoria d'Europa, fra Lucugnano e Tricase (LE), terra d'origine di mia moglie:
rotatoria-lucugnano-1024x532.jpg

circonferenza di 427 metri e diametro di oltre 150 metri (leggo dal web - non ho misurato)
Avranno preso ispirazione dalla pista di Nardò, stessa regione.
 
...anche considerando che è un investimento a fronte di una riduzione, delle emissioni, a essere MOLTO ottimisti, della metà di meno del 15% di quelle globali. Tanta spesa, poca resa.....

Veramente, oltre a ridurre le emissioni, cambia competamente il paradigma di produzione e distribuzione dell'energia elettrica, oltre che di reti telematiche, quindi è una cosa rivoluzionaria. E' un po' come la differenza nei motori delle automobili prima e dopo l'avvento dell'elettronica. Mi pare limitante guardare solo all'aspetto emissioni (non so dove hai preso la fonte, ma comunque un 15% di riduzione sulle emissioni globali sarebbe una cosa enorme, altro che poca resa).
Per esempio questo 15% per cento, dandolo per buono, potrebbe permetterci di quasi dimezzare il gas naturale importato in Italia per produrre elettricità...
 
Ultima modifica:
un 15% di riduzione sulle emissioni globali sarebbe una cosa enorme,

Ma non sarebbe il 15%. Mi sono spiegato male, provo a chiarire: se è vero il dato che gira secondo cui il traffico privato incide sulle emissioni per meno del 15%, ridurle - nella migliore delle ipotesi - della metà, ma più realisticamente di un quarto, convertendo l'intero parco auto mondiale alla trazione elettrica significa incidere sulle emissioni globali per un 3,7-7,5%. A fronte di investimenti economici immani, che - sempre IMHO - potrebbero fornire risultati più importanti se diretti verso altre strategie. E nessuno sa ancora quale sarà il vero impatto ambientale, sociale e geopolitico dell'estrazione di milioni di tonnellate di litio....
 
Era per dire la direzione ( per i non residenti....)
Infatti ho poi aggiunto il nome vero: Cispadana
Guarda, io di Cispadana ho solo fatto il tratto alternativa alla SS62 (che mi piacerebbe percorrere passando anche per i centri abitati vicini,tra cui quello di Brescello, magari visitando pure il museo dedicato a Don Camillo) ovvero da Brescello a Suzzara, proseguendo poi per Pegognaga fino al casello della A22.
https://it.wikipedia.org/wiki/Strada_statale_62_della_Cisa
 
Veramente, oltre a ridurre le emissioni, cambia competamente il paradigma di produzione e distribuzione dell'energia elettrica, ...

Abbiamo fatto valutare da più di una società specializzata in risparmio energetico, la possibilità di aggiornare con contatori wireless (smart), un edificio residenziale con poco piu' di 200 appartamenti che attualmente acquista l'energia elettrica "in bulk" in quanto non ci sono contatori singoli, tipico in molti edifici non recenti (questo e degli anni '60) almeno dove lavoro io negli US.
Questo infatti è uno dei primi passi per poter avere una smart grid. I risparmi sarebbero immediati in quanto attualmente c'e' un grande spreco di energia elettrica essendo un costo fisso per appartamento basato sul numero (sigh) di a/c ed elettrodomestici e non a consumo effettivo. Del resto non c'e' alternativa.
Già solo avere contatori singoli consentirebbe un risparmio stimato di circa il 20%. I costi pero' per fare questa modifica nell'intero palazzo sono talmente elevati che molti dei proprietari attuali trasferirebbero i risparmi netti ai prossimi proprietari, in quanto il tempo medio di ownership e' di 5/7 anni in quel palazzo (legato a fattori demografici, ecc).
Sono stati anche considerati gli incentivi che già esistono per l'installazione di contatori smart, ma al primo problema si aggiunge il fatto che questi richiedono l'installazione aggiuntiva di un equipaggiamento per il quale il palazzo stesso proprio non ha posto.
Quindi certamente e' un concept interessante e da perseguire ma la strada e' molto lunga.



Ma non sarebbe il 15%. Mi sono spiegato male, provo a chiarire: se è vero il dato che gira secondo cui il traffico privato incide sulle emissioni per meno del 15%, ridurle - nella migliore delle ipotesi - della metà, ma più realisticamente di un quarto, convertendo l'intero parco auto mondiale alla trazione elettrica significa incidere sulle emissioni globali per un 3,7-7,5%.

Credo che una smart grid genererebbe non tanto risparmi per la parte relativa alla ricarica delle vetture elettriche, quanto forse eviterebbe disagi in tale fase. Ma il vero vantaggio è nella riduzione di sprechi di elettricità residenziale (a/c elettrodomestici e anche riscaldamento) e commerciale, nel recupero di energia da rinnovabili ecc.
Io vedo sprechi enormi nell'uso di energia elettrica nel residenziale, business as usual non è più sostenibile.
 
Storicamente la Cispadana è nata come un opera ferroviaria. Andatevi a vedere i riferimenti storici.

Poi successivamente si iniziò a parlare di strada, più recentemente di autostrada, il tutto per fare un piacere ai propri compagni di partito e gli interessi di auto Brennero.

Ma la ciliegina sulla torta è stato il tentativo di Emilia Romagna di trasferirne la competenza in capo allo stato, l'allora ministro Graziano del Rio accolse la richiesta a livello legislativo ma non a quello economico. È in quest'ultimo che casca l'asino.

Se conosceste cosa c'è dietro a quest'opera ci sarebbe da porsi troppe domande.

Sul tratto che porta a Suzzara furono utilizzati inerti che erano materiali inquinanti da smaltire. :D

Ci sono altre chicche sul tracciato, una vera barzelletta, altro che titolo del thread, il tracciato è stato variato per portare inquinamento nei pressi dei centri abitati, fatto appositamente.
Scusa ma cosa c' entra Suzzara....
??
La strada, o quell' accidente che e', passa piu' in basso....
Nel Modenese, non nel Mantovano
 
fammi capire, in casa, non puoi levare la corrente solo al tuo appartamento?
Faccio riferimento a questo caso specifico, edificio residenziale anni '70.
Nei singoli appartamenti c'e' un pannello elettrico, ma nel palazzo non esiste un'area con i contatori per i singoli appartamenti. In questo caso l'energia è acquistata all'ingrosso e poi distribuita ai singoli appartamenti senza poter conteggiare il consumo del singolo.
Puoi pero' togliere la corrente tramite il pannello.
In questo caso e in molti edifici non recenti installare un contatore richiede anche un nuovo pannello elettrico interno all'appartamento (non si può eliminare del tutto quello vecchio) sia perché i carichi necessari ormai sono aumentati sia perché spesso sono troppo rudimentali (e insomma poco sicuri) e non consentono d;isolare l'alimentazione al singolo elettrodomestico che e' fondamentale anche per una smart grid.
Poi servono i contatori stessi per i singoli appartamenti all'interno del palazzo e non è un'operazione da poco.
Nel caso poi degli "smart meter" i contatori devono essere a loro volta collegati alla rete elettrica in quanto di dovranno connettere al network del fornitore di energia per trasmettere segnali radio a bassa frequenza che sono convogliati a un unico punto di accesso.
Non usano il 5G come in tanti pensano e non sono connessi tramite fibra o cavo, la soluzione adottata è wireless tramite segnali radio e antenna incorporata.
L'invio dei dati viene effettuato da un singolo punto di raccolta dati dei singoli segnali che li ritrasmette al network. I fornitori di energia in sostanza devono creare un wide area network simile a quello dei telefoni cellulari.
Poiché i prezzi dell'energia sono aggiornati ogni 30 minuti diversi operatori raccolgono i dati con intervalli di 15 minuti, non proprio in tempo reale ma in tempo utile. L'invio dei dati invece ha intervalli diversi.
 
Ultima modifica:

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.325
Messaggi
4.108.561
Membri
194.945
Ultimo Iscritto
lopconspaco1989
Back
Alto