<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Durata brevetti troppo lunga. | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Durata brevetti troppo lunga.

La signora invece di andare in concessionaria dove propongono a caro prezzo la sostituzione dell'intero pacco batterie, dovrebbbe andare da uno specialista indipendente e far revisionare il pacco batterie sostituendo gli elementi non funzionali, se la caverebbe con molto meno.

La signora fa benissimo a girare a benzina, e buttare via l'auto alla prima occasione, essendosi rivelata poco durevole in una sua parte essenziale :p
 
oggi mi sono goduto la straordinaria dolcezza nei parcheggi della I3, con la quale si riesce a dosare l'acceleratore in modo quasi millimetrico nelle manovre, senza toccare il freno. Non mi è parso un mostro pronto a disarcionarmi al minimo tocco del gas : ) come alcuni sembrano pensare.

Io mi godo il dosaggio millimetrico nei parcheggi con tutte le mie caccavelle automatiche, se è per questo... ovvio che una volta che ci fai "il piede" con la modalità one pedal in città vai bene (non so quanto nella guida extraurbana, mni riservo una prova appena possibile). Il disarcionamento...beh, cosa si intende l'abbiamo già detto e ridetto con tanto di calcolo dell'accelerazione (MEDIA) sullo 0-50, esattamente 5,7 m/s², quindi se avrai voglia, una volta prova a dare un bel pestone a fondo quando parti a un semaforo, magari con una bicicletta davanti..... ;)
 
Di idrogeno si parla da decenni.
Quante auto a idrogeno circolano?
E quanti distributori ci sono?
Senza contare che le case spesso non possono puntare su due cavalli e darli per vincenti.
Sono andati quasi tutti verso l'elettrico (non per libera scelta e non tutti con reale convinzione).
Ormai il dado è tratto.


Come le videocassette....
Vinse la piu' ( IMO ) scarsa
 
L'AD di Toyota intendi?
Probabilmente la pensano allo stesso modo anche tanti costruttori europei ma essendo stati costretti dall'Unione Europea a investire sull'elettrico non possono dire che non ci credono.


Il punto resta....
Perche' l' UE ha preso cosi' di petto questa innovazione
??
 
Io mi godo il dosaggio millimetrico nei parcheggi con tutte le mie caccavelle automatiche, se è per questo... ovvio che una volta che ci fai "il piede" con la modalità one pedal in città vai bene (non so quanto nella guida extraurbana, mni riservo una prova appena possibile). Il disarcionamento...beh, cosa si intende l'abbiamo già detto e ridetto con tanto di calcolo dell'accelerazione (MEDIA) sullo 0-50, esattamente 5,7 m/s², quindi se avrai voglia, una volta prova a dare un bel pestone a fondo quando parti a un semaforo, magari con una bicicletta davanti..... ;)

Non so come ripeterti che è più stabile controllabile di auto termiche meno performanti, perché ha una trazione pazzesca, un controllo di trazione efficientissimo e l'accelerazione è progressiva (sicuramente grazie ad un algoritmo di limitazione della coppia legato al controllo di trazione) nonostante nello 0-50 sia molto rapida. Assomiglia ad un aereo in decollo, spinge forte ma dolce, non dà colpi, non scarta, non cerca nonostante la TP di mettersi neanche per un istante di traverso (come per esempio alcune M3 o altre auto potenti che ho provato sul bagnato, che nonostante i controlli inseriti qualche sbandata piccola ma repentina col posteriore potevano farla): L'accelerazione avviene senza soluzione di continuità perché non ci sono cambi marcia, e tutta la curva di accelerazione viene gestita elettronicamente. Non c'è modo di farla scomporre anche provocandola, e non ci si accorge neanche dell'intervento del controllo di trazione, come invece avviene sulle auto tradizionali. Nonostante le ruote strettissime.
Ti consiglierei di provarla veramente in queste condizioni, invece di scrivere fiumi di parole basate sulla teoria...non c'è verso che faccia niente di pericoloso o inaspettato, se proprio chi guida non vuole fare deliberatamente grosse scemenze (ma allora quelle si possono fare anche con la Panda), ripeto l'auto non guida da sola.
 
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...o non vuole farle, ma gli capita di farle per qualsiasi motivo (distrazione, malore ecc.). Eppure mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro...
Allora anche con la Panda, è lo stesso.
Con un SUV è ancora peggio, vista la capacità distruttiva che ha...
Ci sono un sacco di video americani o cinesi (mi sa che lì devono prendere la patente per corrispondenza...) con gente che fa disastri in parcheggio o in manovra, ma la discriminante per far grossi danni secondo me è il cambio automatico, e la massa/altezza della vettura... non lo 0-50 che in manovra non riesci neanche ad esprimere.
E in generale, sarà più pericolosa per gli altri, se il conducente ha un malore, una i3 o una X5?
 
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Come le videocassette....
Vinse la piu' ( IMO ) scarsa

Un po' per tutto è così nel senso che molte volte spariscono dal mercato tecnologie che non avevano nulla da invidiare a quelle che sono diventate dominanti.
Basta un accordo siglato in anticipo o una migliore strategia di marketing e alla fine come Highlander ne rimarrà soltanto uno...

Il punto resta....
Perche' l' UE ha preso cosi' di petto questa innovazione
??

Imho l'Europa ormai non rappresenta più il centro del mondo automobilistico.
Vale per i numeri di vendita,per gli eventi,per i siti di produzione.
Il fatto che in Ue sia stato deciso di forzare la mano alle case non significa che nel resto del mondo succederà lo stesso.
Vedremo come evolverà la situazione nei prossimi 10-15 anni.
Per me ci saranno dei clamorosi passi indietro rispetto ai proclami.
 
Come le videocassette....
Vinse la piu' ( IMO ) scarsa

I motori diesel hanno cancellato benzina, metano e GPL o viceversa?
Non è la stessa cosa.
Per me sono tecnologie che possono convivere, elettrico e idrogeno, visto fra l'altro che a valle della presa elettrica, o della fuel cell, le tecnologie sull'auto sono identiche, cambia solo (di molto) la dimensione del pacco batterie. Un pacco batterie più piccolo di quello di una full hybrid, in cambio delle fuel cell e gli apparati connessi, e del bombolone (o dei bomboloni) dell'idrogeno sotto pressione.
Così come identica è l'esperienza di guida, a parte ovviamente il rifornimento.
E non è che una infrastruttura sostituirebbe l'altra come standard, sono infrastrutture completamente diverse, come già oggi avviene per esempio con distributori di benzina/gasolio e con quelli di metano. Anzi ancora di più: l'elettrico soprattutto nelle case oltre che alle colonnine pubbliche, l'idrogeno per forza di cose in una rete di distributori.
Tutto sta o meno nella convenienza e fattibilità futura della produzione e distribuzione dell'idrogeno, sarà la sua fattibilità secondo me a determinarne il successo o no. Non si tratta di scegliere tra questo ed elettrico. Sarà semmai un'alternativa che si affiancherà.
Non è tanto peregrino forse affermare che l'idrogeno potrebbe essere adatto per esempio ad auto che percorrono lunghe percorrenze autostradali, dove è più facile anche approntare una rete adatta di distributori...

2021-toyota-mirai_20917a6db2.jpg
 
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Quanti brevetti sono stati registrati ma vengono realmente utilizzati? Molti di questi hanno delle criticità nella messa in produzione, spesso vengono abbandonati ma questo porta a un blocco dello sviluppo dell'idea del brevetto. Allora perchè tenere durate cosi lunghe? Meglio allora mettere un limite di 5 anni se il brevetto non viene utilizzato o prodotto. Perché blocca un eventuale sviluppo di una tecnologia solo per interessi privati? Quanti brevetti sono nei cassetti a prendere solo la polvere??
Mi sembra che si stia tutelando troppo l'interesse privato a scapito di un benessere comune.

I brevetti veramente tutelabili con il sistema attuale dovrebbero essere quelli depositati da chi li usa, ovvero spesso aziende. Sono "mali necessari" quando vengono sfruttati, si pensi alla farmaceutica, o a tanti settori che li elaborano e poi li applicano. Mio padre ne registro' diversi per l'azienda presso cui lavorava e diedero un vero vantaggio competitivo per tanti anni.
Diverso, secondo me, il caso del brevetto pensato da un bravissimo inventore ma fine a se stesso, ovvero da rivendere o da far adottare un'idea magari geniale, ma non necessariamente una necessita' urgente.
In tale caso l'utilità immediata o assoluta è meno certa. Per questo secondo tipo di brevetto si potrebbe creare una regolamentazione apposita e un vero mercato secondario, una piattaforma di scambio.
E se entro tot tempo nessuno compra questo brevetto, pace.
 
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