Seat e Skoda, stilisticamente sono quasi identiche; Opel e Peugeot invece hanno due stili differenti.
Ma sotto sono uguali... stesso motore, stesse declinazioni di potenza....
Seat e Skoda, stilisticamente sono quasi identiche; Opel e Peugeot invece hanno due stili differenti.
Domanda intrigante che in parte include forse già una possibile risposta. Infatti alcuni della tua breve lista come tutti sappiamo sono già marchi sussidiari di un costruttore multinazionale Stellantis. Pare che questa sia un'esigenza più che il desiderio di accorparsi e a mio avviso continueranno a coesistere tanti marchi al di sotto dello stesso ombrello, perché saranno uno dei pochi elementi di differenziazione tra prodotti. Che poi rispecchino realtà e vetture molto diverse, probabilmente no, ma paradossalmente proprio con prodotti maturi e poco differenziati credo che il marchio serva e abbia senso per tale funzione.
Poi spero sempre che almeno un modello veramente Alfa, Lancia ecc ogni tanto lo facciano uscire, nel mare di auto simili che probabilmente vedremo.
"... avranno la botta di fortuna di essere le ultime a motore termico, quindi ci si accontenterà..." Hai colto con grande acume e tempismo e sintetizzato alla perfezione ciò che intendevo...Questo è ciò che ti racconta l'oste che deve vendere il vino... non è che vengono a rendere conto a noi quanti soldi risparmiano (o quanti profitti fanno) e come li investono...
A me più che ostinazione, sarebbe sembrato il modo naturale di far rinascere una sportiva iconica. Il pianale modulare e le meccaniche a trazione posteriore con ottimi propulsori ce l'avevano fra l'altro, il TNGA delle Lexus Is-Gs-Rc-LC. Hanno rinunciato anche a sviluppare una delle auto più significative della loro storia, la Lexus GS, e l'hanno tolta di produzione. E' un come se la BMW rinunciasse alla Serie 5 o Audi alla A6. Benvenuti nell'era dei crossover.
Che le diventino ricercate auto da collezione ho i miei dubbi, non penso che le quotazioni che avranno saranno neanche paragonabili a quelle delle Supra originali... probabilmente avranno la botta di fortuna di essere le ultime a motore termico, quindi ci si accontenterà![]()
"... avranno la botta di fortuna di essere le ultime a motore termico, quindi ci si accontenterà..." Hai colto con grande acume e tempismo e sintetizzato alla perfezione ciò che intendevo...![]()
Sì, certamente. Mi riferivo alle 2 tipologie di rimarchiamento.Ma sotto sono uguali... stesso motore, stesse declinazioni di potenza....
Hai colto nel segno. Io adoro le Lexus, persino il cambio cvt. Le coupe' poi sono fantastiche, soprattutto le V8 aspirate come la Lx. Tuttavia, non solo il benzina V8, ma anche il meraviglioso Hybrid Toyota dovrà cedere il passo alle Ev. Vuolsi così cola' dove si puote... e non sarà certo la nostalgia di pochi appassionati "brizzolati" come noi del forum, a frenare lo sviluppo impetuoso e non sempre amabile della realtà economica, industriale e finanziaria contemporanea...
Per me però è meglio non accontentarsie puntare a qualcosa di più "autentico"
, per esempio questa, che hanno presentato solo due ore fa : ) (le voci davano il V8 per spacciato)
Che, appunto, ha un V8 atmosferico da 472 cv.... ecco questa penso che potrebbe veramente aspirare, perdonami il gioco di parole, ad un futuro da collezione come una delle "ultime"...
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https://www.caranddriver.com/news/a35540145/2022-lexus-is500-f-sport-revealed/
Io ti parlo della storia e del prestigio di un marchio e tu mi rispondi con la Classe A a trazione anteriore?Però forse prima il marchio Mercedes aveva un prestigio che oggi in parte ha perso,come tanti altri marchi.
Non perchè sia scesa di livello in confronto ai diretti concorrenti ma perchè la gente non identifica più col marchio in se il concetto di eleganza o opulenza.
In certi casi si fa più bella figura con il suv col marchio Seat o Fiat o Renault recente che con una berlina di pochi anni fa con la stella a tre punte sul cofano.
La scena iniziale di Lui è peggio di me in cui Pozzetto e Celentano quando un guidatore distinto dice "La mia è una Mercedes" gli rispondono "E a noi cosa ce ne frega..." è quanto mai attuale.
Senza contare poi che Mercedes si è "abbassata" a produrre anche vetture compatte e ha rinunciato alla trazione posteriore sulla Classe A o per ragioni di economia di scala ha utilizzato un motore Renault (che sarà validissimo ma la Mercedes di un paio di decenni fa non l'avrebbe mai fatto).
Oggi probabilmente è vero che il marchio conta meno o aiuta meno a distnguersi.
Io ti parlo della storia e del prestigio di un marchio e tu mi rispondi con la Classe A a trazione anteriore?![]()
Ma non c'entra nulla con la storia del marchio, secondo te si cancellano oltre 100 anni di storia e prestigio perchè ha fatto anche auto a trazione anteriore? bahEh mica è colpa mia se la Classe A a trazione anteriore porta quello stemma sul cofano.
E anzi si potrebbe dire che oggi Mercedes si identifica più in modelli come Classe A e Cla che vendono molto di più rispetto a SL,Classe S etc.
Ma non c'entra nulla con la storia del marchio, secondo te si cancellano oltre 100 anni di storia e prestigio perchè ha fatto anche auto a trazione anteriore? bah
Capire quale sia il limite tra la sostenibilità economica di economie di scala inferiori per brand singoli/piccoli gruppi e ricerca di utile esasperato credo che sia impossibile da comprendere per il consumatore che, normalmente, non ha accesso ai bilanci delle Case Automobilistiche.
Quanto vogliono però far percepire è che queste economie di scala siano vitali per la sopravvivenza delle case. Il problema è che, in teoria, i prezzi dovrebbero scendere oppure rimanere stabili con l'introduzione di nuove tecnologie. Questo non accade quindi la pancia tende a protendere per la versione del fatturato estremizzato.
Purtroppo il cliente deve attingere a quello che il mercato propone, oppure sfruttare questa ossessione dei volumi rinunciando all'auto personalizzata ma buttandosi su usati freschi e km0.
Mi sarebbe piaciuto vivere gli anni 70, dove l'evoluzione dell'auto era tangibile, i marchi tanti e assolutamente distinti. La scelta sicuramente sarebbe stata più semplice (oggi le auto di case diverse sono spesso pressochè uguali)
Ma un marchio deve coprire tutte le fasce di mercato per poter "vivere"? Io penso di no, anzi rischi di snaturare il marchio. Volvo si era spostato sulla fascia bassa ma con scarsi risultati, poi quando sono arrivati i cinesi è tornato a produrre auto di fascia alta con buoni risultati.
Belle le auto degli anni 60 e 70, però, almeno in Italia, costavano molto più di quelle di oggi, elettriche a parte, in relazione ai redditi medi. Infatti il parco circolante in quegli anni era costituito prevalentemente da utilitarie o vetture semi utilitarie molto spartane, anche se assai robuste come la 1100 Fiat e piu avanti la 128. le belle macchine, non parlo delle super-car o felle auto di lusso, erano appannaggio di pochi ed inoltre avevano cilindrate ridotte, come le Giuliette poiGiulia, le Appia poi Fulvia. Oggi il ceto medio, non ostante la crisi, viaggia ancora su suv, dalle dimensio i, cilindrate e potenze una volta riservate alle sportive e sino a pochi anni fa, prima della moda ruote alte, berline Bmw, Audi, Meredes avevano raggiunto livelli di penetrazione altissimi sul mercato italiano. La sitiazione delle elettriche , invece al momento, sembra ricopiare la distribuzione del bene semi-durevole automobile degli anni 50 e '60, quando praticamente solo dirigenti, liberi professionisti imptenditori e commercianti di successo, potevano permettetsi auto di un certo livello, come le già citate Alfa Romeo, Lancia e grosse Fiat come la 2300...attenzione quindi ai film "ritorno al passato"...Capire quale sia il limite tra la sostenibilità economica di economie di scala inferiori per brand singoli/piccoli gruppi e ricerca di utile esasperato credo che sia impossibile da comprendere per il consumatore che, normalmente, non ha accesso ai bilanci delle Case Automobilistiche.
Quanto vogliono però far percepire è che queste economie di scala siano vitali per la sopravvivenza delle case. Il problema è che, in teoria, i prezzi dovrebbero scendere oppure rimanere stabili con l'introduzione di nuove tecnologie. Questo non accade quindi la pancia tende a protendere per la versione del fatturato estremizzato.
Purtroppo il cliente deve attingere a quello che il mercato propone, oppure sfruttare questa ossessione dei volumi rinunciando all'auto personalizzata ma buttandosi su usati freschi e km0.
Mi sarebbe piaciuto vivere gli anni 70, dove l'evoluzione dell'auto era tangibile, i marchi tanti e assolutamente distinti. La scelta sicuramente sarebbe stata più semplice (oggi le auto di case diverse sono spesso pressochè uguali)
Kentauros - 1 giorno fa
AKA_Zinzanbr - 2 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 10 mesi fa