<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Benzina-elettrico, tutti i componenti che non serviranno più. | Il Forum di Quattroruote

Benzina-elettrico, tutti i componenti che non serviranno più.

Nella mia ignoranza riguardo le auto elettriche, mi sono chiesto quali sono le componenti che non servono rispetto a un motore termico?
Sicuramente la MARMITTA.. Il serbatoio, I filtri aria, olio, benzina. Il MOTORE, la trasmissione? Quante aziende spariranno? Ma quante nuove aziende, nasceranno o aumenteranno i volumi? Quanti motori elettrici sono prodotti in Italia? Spero che questo cambiamento epocale, le nostre aziende italiane siano pronte. Spero che i nostri governanti tengano presente di questo cambiamenti. Le aziende che ridurranno (o spariranno..) la produzione di componenti per motori termici, devono essere sostenuti per una conversione all'elettrico o meglio ancora ALL'IDROGENO. I continui abbassamenti dei limiti di CO 2, imposti da legge comunitarie, devono prevedere anche sostegni di riconversione delle aziende.
 
Ci sara' una selezione....Pacifico....
Ma nuovi entreranno
L' uomo, come sempre, mi auguro possa essere in grado di affrontare questo novello trauma;
d' altro canto fu cosi' nell' ancor piuì epocale cambio
dal cavallo ( cavallo ), al cavallo vapore
 
Io sono dell'avviso che produrre un'auto elettrica sia molto più semplice rispetto ad una tradizionale. Si compra un motore elettrico da ABB, Fimea, Electro ADDA ecc,... Poi si compra un pacco batterie da Varta, o da qualunque altro produttore, un telaio da kit car, sospensioni Mc Pherson, il gioco è fatto,
 
In questo momento la cosa più importante è la ricerca, e soprattutto la ricerca sulle batterie. Vedi Giappone, che sta finanziando massicciamente con risorse pubbliche la ricerca sulle batterie allo stato solido, con Toyota in testa alla competizione tecnologica in questo momento, con oltre 1000 brevetti depositati. Per il Giappone è importante non essere dipendente dalla Cina su questo tema che sarà strategico per l'industria negli anni a venire.
Avere una tecnologia propria e competitiva, potrà garantire livelli di occupazione accettabili. Anche in Europa si sta facendo qualcosa per contrastare l'attuale monopolio cinese sulle batterie (ad oggi la Cina produce l'80% di quelle al litio) con l'obiettivo (non so quanto realistico) di coprire il fabbisogno continentale al 2025. Se pensiamo all'Italia poi, dove la ricerca pubblica, sebbene di ottimo livello, ha fondi davvero esigui e l'industria automobilistica nazionale sembra investire più nella finanza che neilla ricerca e sviluppo, non sono molto ottimista... per fortuna almeno l'industria tedesca dovrà fare qualcosa per sopravvivere, e probabilmente andremo a traino...
Una cosa è certa comunque: l'auto elettrica ha bisogno di meno lavorazioni, meno componenti, e può essere costruita in modo più automatizzato: alcune aziende che producono componenti meccaniche, magari molto specifiche, dovranno purtroppo penso cambiare modello di attività e/o riconvertirsi.
 
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Senza entrare nel merito della dibattuta questione motore termico vs motore elettrico, il mondo cambia continuamente e quindi le imprese devono essere pronte a seguire i mutamenti del sistema economico-produttivo. Sopravvive chi è maggiormente incline ad adattarsi alle nuove realtà
 
Le mie conoscenze in campo motori elettrici dicono che anche quel mercato ce lo stiamo facendo soffiare.
So di multinazionali che hanno spostato nell'ultimo lustro la produzione dall'Italia alla Polonia. Non vorrei che da noi rimangano solo le piccole "officine" con produzioni a tiratura limitata assolutamente inutili per le produzioni di massa dell'ndustria. Spesso fuori luogo anche nelle produzioni di nicchia (come nell'ambito a me vicino).
 
anche le officine meccaniche devono investire parecchio nell'adeguamento sia delle attrezzature che del personale e penso che non ci sarà più la separazione fra "meccanico" ed "elettrauto", diventerà un unica maestranza
 
e dire che ci siamo fatti "rubare" la Magneti Marelli che in questo momento sarebbe stato un valore aggiunto per l'industria italiana
e l'altro giorno Italcementi ha chiudo o chiuderá a breve gli uffici studi che aveva al KM Rosso ( BG) e porta tutto o quasi in D. Va detto che se la proprietà era giá passata in mano tedesca.
 
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Se ricordo bene, GM negli Usa ( e forse Canada) chiuderá due stabilimenti di 5 proprio per il fatto che vi vogliono meno componenti. Toccherá anche a noi. Europei intendo.
 
in realtà non credo che sarà un processo veloce, per un bel pò di anni i due sistemi coesisteranno e quindi per un pò di tempo si continuerà a produrre tutta la componentistica del sistema termico ma a volumi ridotti mentre in un mondo parallelo cominceranno ad aumentare i volumi del sistema elettrico. Il problema è che prevedo una produzione mondiale circoscritta a poche aziende, sia per i motori che per le batterie, i costruttori di suo faranno solo pianali e carrozzerie e magari i nostri piccoli carrozzieri storici avranno l'opportunità di rinascere e ritornare a fare quello che facevano negli anni 50, perchè no?
 
il fatto che l'auto elettrica richieda non solo meno componenti, ma anche meno manodopera per essere costruita è un dato noto a molti da parecchio. Qualora dovesse prendere piede come paradigma di mobilità (risolti i problemi di approvigionamento dell'energia, di autonomia dei tempi di ricarica), diversi studi hanno dimostrato il terremoto che sci sarebbe nell'industria dell'auto. Non solo per gli operai, ma x tutto quel mondo che opera intorno a un motore, progettisti, fornitori di componenti e dunque relative funzioni di staff
 
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