<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Benzina-elettrico, tutti i componenti che non serviranno più. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Benzina-elettrico, tutti i componenti che non serviranno più.

il fatto che l'auto elettrica richieda non solo meno componenti, ma anche meno manodopera per essere costruita è un dato noto a molti da parecchio. Qualora dovesse prendere piede come paradigma di mobilità (risolti i problemi di approvigionamento dell'energia, di autonomia dei tempi di ricarica), diversi studi hanno dimostrato il terremoto che sci sarebbe nell'industria dell'auto. Non solo per gli operai, ma x tutto quel mondo che opera intorno a un motore, progettisti, fornitori di componenti e dunque relative funzioni di staff

Praticamente un bagno di sangue per le piccole aziende italiane, che sono parecchie, che lavorano nell’indotto dei motori termici.
 
Praticamente un bagno di sangue per le piccole aziende italiane, che sono parecchie, che lavorano nell’indotto dei motori termici.
Certo, per quelle italiane, ma per l'itero tessuto automotive nel suo insieme, a livello globale. La distinta base, il numero di pezzi necessari a realizzare un auto elettrica è inferiore di un ordine di grandezza
 
Prevedo anch'io che nei prossimi decenni (due o tre non di più) ci sarà una grande concentrazione di grandi aziende automobilistiche che diventeranno pochissime a livello globale, megaditte multinazionali che avranno in mano tutto il comparto, ma a livello di persone impiegate...molte di meno. Ora come ora non andrei mai a lavorare in una ditta di medie-piccole dimensioni italiana legata all'automotive. Vicino a casa mia c'è un'azienda locale automotive che va a gonfie vele, ma il suo successo si basa unicamente sulla produzione di componentistica per sistemi di trattamento degli scarichi, cosa farà in futuro?
Poi, tutte le implicazioni dell'elettrificazione di massa sono note a tutti, soprattutto ai nostri politici che continuano ad ignorare l'argomento auto e l'argomento occupazione.
 
Prevedo anch'io che nei prossimi decenni (due o tre non di più) ci sarà una grande concentrazione di grandi aziende automobilistiche che diventeranno pochissime a livello globale, megaditte multinazionali che avranno in mano tutto il comparto, ma a livello di persone impiegate...molte di meno. Ora come ora non andrei mai a lavorare in una ditta di medie-piccole dimensioni italiana legata all'automotive. Vicino a casa mia c'è un'azienda locale automotive che va a gonfie vele, ma il suo successo si basa unicamente sulla produzione di componentistica per sistemi di trattamento degli scarichi, cosa farà in futuro?
Poi, tutte le implicazioni dell'elettrificazione di massa sono note a tutti, soprattutto ai nostri politici che continuano ad ignorare l'argomento auto e l'argomento occupazione.
io credo che al di la delle ricadute occupazionali, i limiti di quest'alimentazione saranno talmente evidenti da rendere inevitabili dei passi indietro
 
Non la vedo così drastica perchè alla fine la macchina è fatta sempre di copertoni da cambiare, sospensioni e freni, la carrozzeria e tanta ma tanta elettronica da sistemare e tanti ma tanti carri attrezzi in giro perchè qui non basta più la spintarella.
 
io credo che al di la delle ricadute occupazionali, i limiti di quest'alimentazione saranno talmente evidenti da rendere inevitabili dei passi indietro
Lo credo anch'io a meno che non ci sia un salto quantico della tecnologia elettrica, il fatto è che secondo me oggi siamo a un punto dove tutti lo pensano, ma nessuno ha il coraggio di dirlo per paura di venire sbattuto fuori e isolato. Ce lo vedi un CEO come Diess o Tavares dichiarare ufficialmente che non crede nell'elettrico di massa e che l'azienda che guida continuerà sui motori a combustione interna? Crollo delle azioni, politici e Ursule e Grete varie che lanciano i loro anatemi... Bisogna aspettare ancora alcuni anni di investimenti non remunerati.
 
il fatto che l'auto elettrica richieda non solo meno componenti, ma anche meno manodopera per essere costruita è un dato noto a molti da parecchio. Qualora dovesse prendere piede come paradigma di mobilità (risolti i problemi di approvigionamento dell'energia, di autonomia dei tempi di ricarica), diversi studi hanno dimostrato il terremoto che sci sarebbe nell'industria dell'auto. Non solo per gli operai, ma x tutto quel mondo che opera intorno a un motore, progettisti, fornitori di componenti e dunque relative funzioni di staff

talmente noto, che te le regalano, a parita' di allestimento :D
 
Lo credo anch'io a meno che non ci sia un salto quantico della tecnologia elettrica, il fatto è che secondo me oggi siamo a un punto dove tutti lo pensano, ma nessuno ha il coraggio di dirlo per paura di venire sbattuto fuori e isolato. Ce lo vedi un CEO come Diess o Tavares dichiarare ufficialmente che non crede nell'elettrico di massa e che l'azienda che guida continuerà sui motori a combustione interna? Crollo delle azioni, politici e Ursule e Grete varie che lanciano i loro anatemi... Bisogna aspettare ancora alcuni anni di investimenti non remunerati.
Prima o poi Greta dovrà arrendersi al fatto che l'unico modo per inquinare meno e non muoversi con mezzi privati. Il vero cambiamento passa attraverso l'auto privata. Non da gasolio ad elettrico.
Passa attraverso il muoversi meno. Prendere meno tutti i mezzi di trasporto. E non voglio pontificare per carità, io mi muovo in bici ma nel 2019 ho preso 27 voli aerei, quindi ho la coscienza super sporca. Ma so che è così. Quest'anno avràò pure fatto più km in auto, ma avendo preso solo 3 voli, penso di aver ampiamente compensato
 
l'unico modo per inquinare meno e non muoversi con mezzi privati.

Secondo me no, o non solo, o non in misura prevalente. La strategia, IMHO, è rendere pulita la produzione di energia e trovare forme efficienti per lo stoccaggio e la distribuzione. Ovviamente razionalizzare la logistica in modo da doversi spostare di meno ha senso eccome, ma non è solo quello, se è vero che il traffico privato contribuisce all'inquinamento per meno del 15%.
 
Lo credo anch'io a meno che non ci sia un salto quantico della tecnologia elettrica, il fatto è che secondo me oggi siamo a un punto dove tutti lo pensano, ma nessuno ha il coraggio di dirlo per paura di venire sbattuto fuori e isolato. Ce lo vedi un CEO come Diess o Tavares dichiarare ufficialmente che non crede nell'elettrico di massa e che l'azienda che guida continuerà sui motori a combustione interna? Crollo delle azioni, politici e Ursule e Grete varie che lanciano i loro anatemi... Bisogna aspettare ancora alcuni anni di investimenti non remunerati.
Ecco, mi autoquoto perchè a quanto pare il signor Toyoda ha cominciato a dire la sua:

https://www.quattroruote.it/news/in...triche_sopravvalutate_settore_collassera.html
 
Il mio amico appassionato di youngtimer di pregio (e non solo youngtimer) ha appena ritirato una Taycan Turbo S.... Dice che ha il contatore da 4,5 a casa e 6 in capannone. Sono curioso, ha già detto che prova per qualche mese e poi vede, perché a lui piacciono le auto che fanno vroom vroom....
 
Back
Alto