<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Un dogma ricusato | Il Forum di Quattroruote

Un dogma ricusato

la tecnologia nel frattempo non è stata a guardare, i materiali di molle e valvole sono migliorati, la distribuzione pneumatica ha fatto la sua apparizione...
Il desmo ha perso molto del suo vantaggio, mantenendo ingombri pesi più elevati.
La fine ci stà. Non deve più competere con aste e bilancieri che spostano il moto dal carter.
Resisterà ancora come nicchia per gli appassionati.
 
la tecnologia nel frattempo non è stata a guardare, i materiali di molle e valvole sono migliorati, la distribuzione pneumatica ha fatto la sua apparizione...
Il desmo ha perso molto del suo vantaggio, mantenendo ingombri pesi più elevati.
La fine ci stà. Non deve più competere con aste e bilancieri che spostano il moto dal carter.
Resisterà ancora come nicchia per gli appassionati.
È così, era un vezzo per distinguersi ma che aveva poche reali utilità pratiche oramai, e su un motore da 10500 giri di una moto turistica era proprio solo una costosa complicazione. Sono stupito che non abbiano messo anche la trasmissione a cardano.
 
Non so se dice così.
Siamo in un forum di automobili, quindi, credo, con parecchi appassionati di tecnica motoristica.
Da quando mi interesso di motori, un punto fisso è stata la distribuzione desmodromica sulle Ducati.
E invece...
Forse la manutenzione, sui 4 cilindri, era diventata veramente inaffrontabile.

https://www.motociclismo.it/ducati-svela-il-nuovo-propulsore-v4-granturismo-77394#:~:text=Una nuova Era&text=Ducati presenta il
nuovo motore,presentata mercoledì 4 novembre 2020
.


Pensare che quando Ducati la propose sul mercato,
molti di voi,
non
erano nemmeno nati....
Ma tutto,
( o quasi )
ha un inizio e una fine
 
Anche il cardano, ormai, visti i progressi delle catene, mi pare una soluzione di utilità discutibile.
Magari, se hai un motore con albero longitudinale, come BMW e Guzzi, ci può ancora stare.
Se hai l'albero trasversale, direi proprio che non vale la pena mettere due coppie coniche con relativi costi, pesi e perdite di potenza
 
Ultima modifica:
mah, parere mio da motociclista, il cardano ci sta per uso turistico-adventure, è poco sensibile a polvere o sporco essendo chiuso, e ha una manutenzione bassissima, e anche l´abbandono del desmo su una moto turistica (e parlo da ex possessore di 848 e appassionato di meccanica, nonchè possessore di ducati 125 sport, uno dei primi progetti di Taglioni in Ducati) va nella direzione della razionalità, riduzione dei costi e della manutenzione, il desmo laciamolo ai bellissimi V4 che girano a 15-16mila rpm, dove ha un senso, e su una supersportiva si accettano e danno per scontati costi di manutenzione più elevati.
 
perdite di potenza

Al contrario, il cardano rispetto alla catena ha minori perdite di potenza.
La catena è più "elastica", visto che è fatta da tante maglie legate tra loro. Un albero di trasmissione e le coppie coniche sono più rigidi, quindi hanno minore dispersione di energia trasmessa.

Mi ricordo quando la rivista "Motociclismo", nelle sue prove su strada, misurava anche la potenza effettiva all'albero motore e quella alla ruota.
Bene, per le moto con il cardano la differenza era sempre significativamente minore.
Poi ovviamente c'è la contropartita del peso molto maggiore, ma è un altro discorso.
 
Mi ricordo quando la rivista "Motociclismo", nelle sue prove su strada, misurava anche la potenza effettiva all'albero motore e quella alla ruota.
Bene, per le moto con il cardano la differenza era sempre significativamente minore.
Poi ovviamente c'è la contropartita del peso molto maggiore, ma è un altro discorso.

vero, ma non ne sarei sicuro, quelle prove erano di moto con l´albero motore longitudinale (BMW e Guzzi), e quindi una sola coppia conica di ingranaggi..con due si potrebbe arrivare a valori simili. A voler fare le pulci anche la cinghia di trasmissione ha un rendimento superiore alla catena tradizionale..
 
vero, ma non ne sarei sicuro, quelle prove erano di moto con l´albero motore longitudinale (BMW e Guzzi), e quindi una sola coppia conica di ingranaggi..con due si potrebbe arrivare a valori simili. A voler fare le pulci anche la cinghia di trasmissione ha un rendimento superiore alla catena tradizionale..

Ma perché, sono esistite moto con motore trasversale e cardano?
 
Tornando alla distribuzione desmodromica, credo che sia sempre stato più un elemento distintivo, una tradizione da mantenere per Ducati, più che un'effettiva necessità e/o vantaggio tecnico.
Le moto giapponesi fin dagli anni 70-80 avevano motori con regimi di rotazione più elevati e potenze specifiche maggiori, pur utilizzando sistemi di distribuzione tradizionali, con le molle.
 
Tornando alla distribuzione desmodromica, credo che sia sempre stato più un elemento distintivo, una tradizione da mantenere per Ducati, più che un'effettiva necessità e/o vantaggio tecnico.
Le moto giapponesi fin dagli anni 70-80 avevano motori con regimi di rotazione più elevati e potenze specifiche maggiori, pur utilizzando sistemi di distribuzione tradizionali, con le molle.
era esattamente il motivo per cui è stato sviluppato il desmo, in quegli anni la tecnologia e gli acciai nipponici permettevano ai motori che li adottavano regimi impensabili con acciai e tecnologie dell´epoca in europa, d´altra parte anche ora che gli acciai sono uguali, guarda in motoGP, i regimi di rotazione Ducati sono più elevati degli altri, poco sopra alle molle pneumatiche, molto sopra alle molle metalliche..e anche in SBK, c´era stata una polemica folle sul regime di rotazione folle (e irraggiungibile per gli altri) della Panigale V4R.
 
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