Personalmente non credo alle varie teorie complottiste. I motori diesel sono diventati estremamente diffusi per altre ragioni, in particolare per la loro efficienza dovuta all’introduzione del common rail. Motori che combinano prestazioni elevate e bassi consumi, il tutto con coppia motrice disponibile dai 1500 giri. Molti li scelgono per questo, visto che i benzina aspirati sono molto pigri salvo tenerlo alto di giri.
Fateci caso: prima del common rail le auto diesel le avevano solo i macinatori di chilometri ed anche nei listini prevalevano le versioni a benzina.
Ora accade qualcosa di analogo. Le normative europee impongono limiti stringenti alle emissioni e per rispettare la euro 6 occorre avere egr, dpf, catalizzatore per i nox, serbatoio di urea. Troppo costoso: i piccoli diesel sono spariti e chi fa pochi km all’anno non ha convenienza a prendere motori diesel perché altrimenti deve combattere con olio contaminato, egr che si intasa e quant’altro.
Io stesso che amo i motori diesel tornerò presto al ciclo otto, o se mi riesce al metano. Le esigenze ambientali ci portano pian piano a dover riconsiderare le politiche industriali.
Ciò non toglie che i blocchi del traffico siano spesso assurdi. Bloccare le euro 6 a Roma è un esempio. Però bisogna riconoscere che i limiti alla circolazione possono essere funzionali ad incentivare la sostituzione del parco auto con veicoli più nuovi ed efficienti. Personalmente limiterei i blocchi solo ad auto molto vecchie e tenderei a politiche basate sugli incentivi alla rottamazione