<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'elettrico cambierà il modo di scegliere le strade? | Il Forum di Quattroruote

L'elettrico cambierà il modo di scegliere le strade?

Io convivo da anni con un'autonomia piuttosto limitata per via del metano (anche se ovviamente in qualsiasi momento potrei estendere l'autonomia tornando a viaggiare a benzina) e di solito non ho l'abitudine di scegliere la strada più breve ma quella più scorrevole.
Anche sul navigatore ho impostato come percorso preferito quello più economico dal punto di vista dei consumi,quindi evitando ogni volta che si può la città.
Insomma preferisco fare più km con 1 kg anche se questo mi costringe in qualche caso a fare rifornimento un po' prima.

Però stavo pensando che con l'avvento dell'auto elettrica (ma in parte anche con le ibride) il percorso preferibile potrebbe diventare quello più breve.
Sia perchè in città le elettriche danno il loro meglio,sia perchè avendo un'autonomia ridotta limare qualche km qua e la dal proprio itinerario può servire.

Il solo pensiero che il fatto di mettere in garage un'auto elettrica comporti la necessità di modificare le proprie abitudini anche a livello di scelta del percorso ottimale farà inorridire qualcuno,non faccio nomi:emoji_smirk:,però credo che sarà un adeguamento necessario per sfruttare al meglio la tecnologia elettrica.

Nel mio percorso abituale casa-lavoro dovrei sicuramente cambiare qualcosa.
Ad esempio io abito in una stradina laterale e tutte le volte che devo immettermi sul corso principale e andare a sinistra invece svolto a destra (trovare il buco per inserirsi tra i due flussi di traffico infatti in certi orari è quasi impossibile) e faccio inversione alla rotonda che si trova a circa 500 metri.
Però 500 metri ad andare e a tornare fa 1 km di autonomia sprecato,allora è meglio aspettare un po' di più e svoltare direttamente a sinistra.

Quando rientro dalla zona di Vercelli aggiro sempre la città e uso la tangenziale.
Allungo di qualche km ma arrivo prima e consumo meno.
Invece con un'elettrica la scelta più logica sarebbe attraversare la città risparmiando strada e autonomia,anche se richiederebbe più tempo.

Poi ovviamente non è obbligatorio,però quando l'autonomia è giusta giusta risparmiare anche solo pochi km,a costo di allungare i tempi di percorrenza,può fare la differenza tra raggiungere la propria destinazione e restare a piedi.
Anche su extraurbane e autostrade la velocità di crociera forse sarebbe più bassa per evitare di far scendere l'autonomia troppo in fretta.
Insomma accettare di stare in macchina un po' di più per arrivare più lontano.

Bisogna vedere se gli acquirenti di vetture elettriche saranno dotati di capacità di adattamento,in parte saranno le stesse vetture a suggerire loro i percorsi migliori ma solo quando si usa il navigatore,mentre nei tragitti abituali il guidatore dovrebbe imporselo da solo.
 
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Io convivo da anni con un'autonomia piuttosto limitata per via del metano (anche se ovviamente in qualsiasi momento potrei estendere l'autonomia tornando a viaggiare a benzina) e di solito non ho l'abitudine di scegliere la strada più breve ma quella più scorrevole.
Anche sul navigatore ho impostato come percorso preferito quello più economico dal punto di vista dei consumi,quindi evitando ogni volta che si può la città.
Insomma preferisco fare più km con 1 kg anche se questo mi costringe in qualche caso a fare rifornimento un po' prima.

Però stavo pensando che con l'avvento dell'auto elettrica (ma in parte anche con le ibride) il percorso preferibile potrebbe diventare quello più breve.
Sia perchè in città le elettriche danno il loro meglio,sia perchè avendo un'autonomia ridotta limare qualche km qua e la dal proprio itinerario può servire.

Il solo pensiero che il fatto di mettere in garage un'auto elettrica comporti la necessità di modificare le proprie abitudini anche a livello di scelta del percorso ottimale farà inorridire qualcuno,non faccio nomi:emoji_smirk:,però credo che sarà un adeguamento necessario per sfruttare al meglio la tecnologia elettrica.

Nel mio percorso abituale casa-lavoro dovrei sicuramente cambiare qualcosa.
Ad esempio io abito in una stradina laterale e tutte le volte che devo immettermi sul corso principale e andare a sinistra invece svolto a destra (trovare il buco per inserirsi tra i due flussi di traffico infatti in certi orari è quasi impossibile) e faccio inversione alla rotonda che si trova a circa 500 metri.
Però 500 metri ad andare e a tornare fa 1 km di autonomia sprecato,allora è meglio aspettare un po' di più e svoltare direttamente a sinistra.

Quando rientro dalla zona di Vercelli aggiro sempre la città e uso la tangenziale.
Allungo di qualche km ma arrivo prima e consumo meno.
Invece con un'elettrica la scelta più logica sarebbe attraversare la città risparmiando strada e autonomia,anche se richiederebbe più tempo.

Poi ovviamente non è obbligatorio,però quando l'autonomia è giusta giusta risparmiare anche solo pochi km,a costo di allungare i tempi di percorrenza,può fare la differenza tra raggiungere la propria destinazione e restare a piedi.
Anche su extraurbane e autostrade la velocità di crociera forse sarebbe più bassa per evitare di far scendere l'autonomia troppo in fretta.
Insomma accettare di stare in macchina un po' di più per arrivare più lontano.

Bisogna vedere se gli acquirenti di vetture elettriche saranno dotati di capacità di adattamento,in parte saranno le stesse vetture a suggerire loro i percorsi migliori ma solo quando si usa il navigatore,mentre nei tragitti abituali il guidatore dovrebbe imporselo da solo.
Ma si può vivere così?
 
Ma si può vivere così?

Beh almeno per i percorsi di tutti i giorni penso che sia solo questione di abitudine.
Avendo il solito punto di partenza e il solito punto di arrivo il guidatore saprà o imparerà quale strada gli consentirà di consumare meno carica della batteria.
Poi ovviamente se uno ha una Tesla Model X con 400 km di autonomia reali e non fa mai più di 100 km al giorno non si porrà nemmeno il problema.
Mentre per le elettriche che hanno un'autonomia minore potrebbe essere utile se non addirittura indispensabile.
La mia auto ha circa 300 km di autonomia e io tengo sempre il chilometraggio parziale sul display del quadro strumenti,e sale più in fretta di quanto ci si potrebbe aspettare nell'uso quotidiano.

Per i percorsi non abituali invece penso che la cosa sarà più semplice perchè verrà naturale sfruttare il computer di bordo che,almeno in modalità eco,sarà impostato per proporre sempre al guidatore il percorso migliore dal punto di vista del consumo di energia.
 
Beh almeno per i percorsi di tutti i giorni penso che sia solo questione di abitudine.
Avendo il solito punto di partenza e il solito punto di arrivo il guidatore saprà o imparerà quale strada gli consentirà di consumare meno carica della batteria.
Poi ovviamente se uno ha una Tesla Model X con 400 km di autonomia reali e non fa mai più di 100 km al giorno non si porrà nemmeno il problema.
Mentre per le elettriche che hanno un'autonomia minore potrebbe essere utile se non addirittura indispensabile.
La mia auto ha circa 300 km di autonomia e io tengo sempre il chilometraggio parziale sul display del quadro strumenti,e sale più in fretta di quanto ci si potrebbe aspettare nell'uso quotidiano.

Per i percorsi non abituali invece penso che la cosa sarà più semplice perchè verrà naturale sfruttare il computer di bordo che,almeno in modalità eco,sarà impostato per proporre sempre al guidatore il percorso migliore dal punto di vista del consumo di energia.
Ribadisco,ma si può vivere così.
Io non ci sarò più,ma non invidio le prossime generazioni,già sono preoccupato per i mie figli.
 
Ma si può vivere così?
In qualunque momento della nostra giornata in auto, inevitabilmente, siamo costretti a fare delle scelte di percorso utilizzando la strada con meno traffico, o quella quella che ci fa passare davanti al giornalaio, tabaccaio o bar preferito.
Con un'auto elettrica tra le varie opzioni valuteremo pure l'autonomia e la possibilità di ricarica della batteria
Molte volte siamo costretti a fare una "vita di merda", non sarà questo a farla peggiorare, anche perché, IMHO, la piacevolezza della guida di un'auto elettrica potrebbe far superare certi fastidi
 
Sarà sicuramente una transizione un po' traumatica per chi non ha mai avuto problemi di autonomia e ha uno stile di vita meno rilassato rispetto a quello che finora,almeno presumibilmente,è richiesto a chi guida un'elettrica.
Comunque,almeno per ora,l'acquisto di una vettura elettrica presuppone come condizioni quasi indispensabili la capacità e la possibilità di adattarsi a un modo diverso di intendere l'automobile e il suo utilizzo rispetto al passato.
Quando il problema autonomia sarà superato (e per certi modelli secondo me lo è già) la strada sarà in discesa e ci saranno persone che avranno la fortuna di poter continuare a guidare esattamente come hanno fatto prima,cambiando solamente il modo di rifornire ma senza allungare i tempi di percorrenza dovendo ricorrere alle colonnine.
 
Sarà sicuramente una transizione un po' traumatica per chi non ha mai avuto problemi di autonomia e ha uno stile di vita meno rilassato rispetto a quello che finora,almeno presumibilmente,è richiesto a chi guida un'elettrica.
Comunque,almeno per ora,l'acquisto di una vettura elettrica presuppone come condizioni quasi indispensabili la capacità e la possibilità di adattarsi a un modo diverso di intendere l'automobile e il suo utilizzo rispetto al passato.
Quando il problema autonomia sarà superato (e per certi modelli secondo me lo è già) la strada sarà in discesa e ci saranno persone che avranno la fortuna di poter continuare a guidare esattamente come hanno fatto prima,cambiando solamente il modo di rifornire ma senza allungare i tempi di percorrenza dovendo ricorrere alle colonnine.
https://www.bing.com/videos/search?...B438FCC325469B9DCE13B438FCC32546&&FORM=VDRVRV
 
In qualunque momento della nostra giornata in auto, inevitabilmente, siamo costretti a fare delle scelte di percorso utilizzando la strada con meno traffico, o quella quella che ci fa passare davanti al giornalaio, tabaccaio o bar preferito.
Con un'auto elettrica tra le varie opzioni valuteremo pure l'autonomia e la possibilità di ricarica della batteria

Un po' come per i piloti di F1 a cui è stato richiesto negli anni di tenere d'occhio sempre più parametri fino al consumo di carburante totale e istantaneo.
Sarà una cosa in più da tenere a mente.
Però ho idea che per molte persone sarà uno sbattimento eccessivo e rinunceranno a priori all'acquisto.
 
Io convivo da anni con un'autonomia piuttosto limitata per via del metano (anche se ovviamente in qualsiasi momento potrei estendere l'autonomia tornando a viaggiare a benzina) e di solito non ho l'abitudine di scegliere la strada più breve ma quella più scorrevole.
Anche sul navigatore ho impostato come percorso preferito quello più economico dal punto di vista dei consumi,quindi evitando ogni volta che si può la città.
Insomma preferisco fare più km con 1 kg anche se questo mi costringe in qualche caso a fare rifornimento un po' prima.

Però stavo pensando che con l'avvento dell'auto elettrica (ma in parte anche con le ibride) il percorso preferibile potrebbe diventare quello più breve.
Sia perchè in città le elettriche danno il loro meglio,sia perchè avendo un'autonomia ridotta limare qualche km qua e la dal proprio itinerario può servire.

Il solo pensiero che il fatto di mettere in garage un'auto elettrica comporti la necessità di modificare le proprie abitudini anche a livello di scelta del percorso ottimale farà inorridire qualcuno,non faccio nomi:emoji_smirk:,però credo che sarà un adeguamento necessario per sfruttare al meglio la tecnologia elettrica.

Nel mio percorso abituale casa-lavoro dovrei sicuramente cambiare qualcosa.
Ad esempio io abito in una stradina laterale e tutte le volte che devo immettermi sul corso principale e andare a sinistra invece svolto a destra (trovare il buco per inserirsi tra i due flussi di traffico infatti in certi orari è quasi impossibile) e faccio inversione alla rotonda che si trova a circa 500 metri.
Però 500 metri ad andare e a tornare fa 1 km di autonomia sprecato,allora è meglio aspettare un po' di più e svoltare direttamente a sinistra.

Quando rientro dalla zona di Vercelli aggiro sempre la città e uso la tangenziale.
Allungo di qualche km ma arrivo prima e consumo meno.
Invece con un'elettrica la scelta più logica sarebbe attraversare la città risparmiando strada e autonomia,anche se richiederebbe più tempo.

Poi ovviamente non è obbligatorio,però quando l'autonomia è giusta giusta risparmiare anche solo pochi km,a costo di allungare i tempi di percorrenza,può fare la differenza tra raggiungere la propria destinazione e restare a piedi.
Anche su extraurbane e autostrade la velocità di crociera forse sarebbe più bassa per evitare di far scendere l'autonomia troppo in fretta.
Insomma accettare di stare in macchina un po' di più per arrivare più lontano.

Bisogna vedere se gli acquirenti di vetture elettriche saranno dotati di capacità di adattamento,in parte saranno le stesse vetture a suggerire loro i percorsi migliori ma solo quando si usa il navigatore,mentre nei tragitti abituali il guidatore dovrebbe imporselo da solo.
Io ti dico solo che tu mi invidierai perché quando devo imboccare la strada principale uso una rotatoria li dove c'era un incrocio. Però se tu fossi al mio posto quando vado alle Terme o lavorassi a Salsomaggiore, dubito che non ti stufi delle stradine strette e vai per la Via Emilia sopportando il traffico e i dossi artificiali a Noceto (che spuntano come funghi come le rotatorie).
 
Un po' come per i piloti di F1 a cui è stato richiesto negli anni di tenere d'occhio sempre più parametri fino al consumo di carburante totale e istantaneo.
Sarà una cosa in più da tenere a mente.
Però ho idea che per molte persone sarà uno sbattimento eccessivo e rinunceranno a priori all'acquisto.
Più che uno sbattimento solamente per chi guida, lo sarà anche per chi li segue.
 
Io ti dico solo che tu mi invidierai perché quando devo imboccare la strada principale uso una rotatoria li dove c'era un incrocio.

Dipende.
Anche nella mia zona tanti incroci sono diventati rotonde.
Ma a volte la situazione non migliora.
Ne hanno fatta una proprio su quel corso principale di cui parlavo e adesso è peggio di prima immettersi perchè il flusso di traffico principale non si ferma mai,e la forma allungata della rotonda permette agli automobilisti di non rallentare nemmeno.
Mentre prima che c'era il semaforo ogni tanto dovevano fermarsi.

Più che uno sbattimento solamente per chi guida, lo sarà anche per chi li segue.


In che senso?
 
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