Io convivo da anni con un'autonomia piuttosto limitata per via del metano (anche se ovviamente in qualsiasi momento potrei estendere l'autonomia tornando a viaggiare a benzina) e di solito non ho l'abitudine di scegliere la strada più breve ma quella più scorrevole.
Anche sul navigatore ho impostato come percorso preferito quello più economico dal punto di vista dei consumi,quindi evitando ogni volta che si può la città.
Insomma preferisco fare più km con 1 kg anche se questo mi costringe in qualche caso a fare rifornimento un po' prima.
Però stavo pensando che con l'avvento dell'auto elettrica (ma in parte anche con le ibride) il percorso preferibile potrebbe diventare quello più breve.
Sia perchè in città le elettriche danno il loro meglio,sia perchè avendo un'autonomia ridotta limare qualche km qua e la dal proprio itinerario può servire.
Il solo pensiero che il fatto di mettere in garage un'auto elettrica comporti la necessità di modificare le proprie abitudini anche a livello di scelta del percorso ottimale farà inorridire qualcuno,non faccio nomi
,però credo che sarà un adeguamento necessario per sfruttare al meglio la tecnologia elettrica.
Nel mio percorso abituale casa-lavoro dovrei sicuramente cambiare qualcosa.
Ad esempio io abito in una stradina laterale e tutte le volte che devo immettermi sul corso principale e andare a sinistra invece svolto a destra (trovare il buco per inserirsi tra i due flussi di traffico infatti in certi orari è quasi impossibile) e faccio inversione alla rotonda che si trova a circa 500 metri.
Però 500 metri ad andare e a tornare fa 1 km di autonomia sprecato,allora è meglio aspettare un po' di più e svoltare direttamente a sinistra.
Quando rientro dalla zona di Vercelli aggiro sempre la città e uso la tangenziale.
Allungo di qualche km ma arrivo prima e consumo meno.
Invece con un'elettrica la scelta più logica sarebbe attraversare la città risparmiando strada e autonomia,anche se richiederebbe più tempo.
Poi ovviamente non è obbligatorio,però quando l'autonomia è giusta giusta risparmiare anche solo pochi km,a costo di allungare i tempi di percorrenza,può fare la differenza tra raggiungere la propria destinazione e restare a piedi.
Anche su extraurbane e autostrade la velocità di crociera forse sarebbe più bassa per evitare di far scendere l'autonomia troppo in fretta.
Insomma accettare di stare in macchina un po' di più per arrivare più lontano.
Bisogna vedere se gli acquirenti di vetture elettriche saranno dotati di capacità di adattamento,in parte saranno le stesse vetture a suggerire loro i percorsi migliori ma solo quando si usa il navigatore,mentre nei tragitti abituali il guidatore dovrebbe imporselo da solo.
Anche sul navigatore ho impostato come percorso preferito quello più economico dal punto di vista dei consumi,quindi evitando ogni volta che si può la città.
Insomma preferisco fare più km con 1 kg anche se questo mi costringe in qualche caso a fare rifornimento un po' prima.
Però stavo pensando che con l'avvento dell'auto elettrica (ma in parte anche con le ibride) il percorso preferibile potrebbe diventare quello più breve.
Sia perchè in città le elettriche danno il loro meglio,sia perchè avendo un'autonomia ridotta limare qualche km qua e la dal proprio itinerario può servire.
Il solo pensiero che il fatto di mettere in garage un'auto elettrica comporti la necessità di modificare le proprie abitudini anche a livello di scelta del percorso ottimale farà inorridire qualcuno,non faccio nomi
Nel mio percorso abituale casa-lavoro dovrei sicuramente cambiare qualcosa.
Ad esempio io abito in una stradina laterale e tutte le volte che devo immettermi sul corso principale e andare a sinistra invece svolto a destra (trovare il buco per inserirsi tra i due flussi di traffico infatti in certi orari è quasi impossibile) e faccio inversione alla rotonda che si trova a circa 500 metri.
Però 500 metri ad andare e a tornare fa 1 km di autonomia sprecato,allora è meglio aspettare un po' di più e svoltare direttamente a sinistra.
Quando rientro dalla zona di Vercelli aggiro sempre la città e uso la tangenziale.
Allungo di qualche km ma arrivo prima e consumo meno.
Invece con un'elettrica la scelta più logica sarebbe attraversare la città risparmiando strada e autonomia,anche se richiederebbe più tempo.
Poi ovviamente non è obbligatorio,però quando l'autonomia è giusta giusta risparmiare anche solo pochi km,a costo di allungare i tempi di percorrenza,può fare la differenza tra raggiungere la propria destinazione e restare a piedi.
Anche su extraurbane e autostrade la velocità di crociera forse sarebbe più bassa per evitare di far scendere l'autonomia troppo in fretta.
Insomma accettare di stare in macchina un po' di più per arrivare più lontano.
Bisogna vedere se gli acquirenti di vetture elettriche saranno dotati di capacità di adattamento,in parte saranno le stesse vetture a suggerire loro i percorsi migliori ma solo quando si usa il navigatore,mentre nei tragitti abituali il guidatore dovrebbe imporselo da solo.
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