<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Torino: divieto alle auto d'epoca | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Torino: divieto alle auto d'epoca

A tutto. Una volta certificata storica, l'uso deve essere libero.

Non sono d'accordo.
Se si rifiuta qualsiasi limitazione di fatto si lascia alla coscienza del singolo il compito di auto moderarsi.
Io ho un vicino di casa che gira tutto il giorno con un'Ape Piaggio dei primi anni 90,e per tutto il giorno intendo davvero tutto il giorno.
Ti avvelena se lo segui a meno di 50 metri.
Non si può dire sempre "questo non lo puoi impedire,quello non lo puoi impedire" perchè alla fine il risultato è non regolamentare nulla e lasciare tutti liberi di fare come credono,compresi quelli che se ne fregano altamente se stanno in mezzo alla strada tutti i giorni con mezzi obsoleti e altamente inquinanti.
Capisco che siamo arrivati al punto di bloccare vetture molto recenti,quello è un'assurdo,ma che vetture di oltre 30 anni debbano essere lasciate libere di girare h24 se vogliono è altrettanto assurdo.
Ripeto non dico trattare le storiche come delle euro 0 qualsiasi ma nemmeno concedere loro un pass illimitato.
Che circolino ma con delle deroghe specifiche che permettano agli appassionati di usarle per hobby ma non di utilizzarle come vetture per tutti i giorni perchè per quell'uso non vanno più bene ne dal punto di vista della sicurezza ne da quello delle emissioni.
 
Secondo me tra le limitazioni per le storiche e quelle per le vetture relativamente recenti,tipo gli euro 3 diesel,c'è una differenza abissale.
Le vetture storiche sono quasi sempre seconde auto e sono altamente inquinanti,impedire loro di viaggiare in città in settimana non lascia a piedi nessuno ne costringe a spendere soldi per sostituirle.
Se invece blocchi un euro 3 diesel,che magari è l'unica auto che una famiglia possiede,rischi davvero di lasciarla a piedi e la costringi a una spesa ingente per sostituirla.
Io onestamente trovo molto più ingiusto dire a una persona,che non pretende la luna ma solo di poter usare la sua vettura di 10 anni ancora per un po',che deve cambiarla piuttosto che dire a chi ha una vettura storica che non può usarla come e quando vuole ma solo in certe zone e in certi giorni.
Nel secondo caso mi sembra un sacrificio ragionevole.
Il nostro è il paese dell'insofferenza a qualsiasi divieto,però ogni tanto almeno quando non costa troppa fatica si può anche sopportare di non essere liberi di fare esattamente come ci pare e piace.
Se una persona ha una passione per le auto d'epoca credo che possa accettare il sacrificio di non poterle usare per andare a prendere il caffè in centro ma solo per fare il giretto fuori città,oppure anche in città in occasione di raduni e manifestazioni.
 
Effettivamente quando ho scritto che se mi capita di incappare nel raduno delle Vespe mi basta averne davanti 4 o 5 perchè i loro scarichi mi facciano venire il mal di testa ho pensato anche ai ciclomotori moderni.
Da originali penso che siano tutti relativamente puliti e silenziosi,poi ci mettono su le mani e diventano delle mitragliette puzzolenti.
Nella mia zona adesso vanno abbastanza di moda le piccole moto più che gli scooter,e a parte il frastuono si lasciano dietro un puzzo di benzina incredibile se si considera che sono mezzi quasi nuovi.

A parte che nessuno controlla o può controllare che non vengano truccati per farli andare di più,facendoli anche inquinare di più.
Ma la passano liscia perchè hanno l'alibi che consumano poco,come le auto d'epoca che facendo pochi km hanno un impatto totale ridotto,quindi le loro emissioni vengono tollerate.
Mentre c'è molta più severità nei confronti delle auto che,in proporzione,sono molto meno inquinanti.
Il problema non è solo ambientale, ma anche di civiltà. Il rumore delle moto "non a norma" disturba il prossimo. Oggi c'era una microcar con rumore del motore assordante, volume dell'autoradio a livelli tamarri, modo di guidare pericoloso. I controlli andrebbero fatti ogni tanto.
 
Io ho un vicino di casa che gira tutto il giorno con un'Ape Piaggio dei primi anni 90,e per tutto il giorno intendo davvero tutto il giorno.
Non puoi confrontare un Apecar a 2 tempi con un'auto. Mi capita qualche volta di incrociare una signora che gira con una A112 tenuta come un gioiello, e non avvelena assolutamente nessuno. E stai sicuro come che domani il sole sorgerà a est (almeno in questo emisfero) che nessuno - ripeto: nessuno - usa un'auto di trent'anni per farci 20mila km l'anno, perché sarebbe più dal meccanico che in strada. Sono utilizzi fisiologicamente limitati, sono in quattro gatti a mantenere una passione in un mondo di risvoltini, lasciamoli vivere che rompono le palle molto, ma molto meno di tanti maleducati in Euro 6 che fumano poco, ma disturbano alla grande.
 
Il problema non è solo ambientale, ma anche di civiltà. Il rumore delle moto "non a norma" disturba il prossimo. Oggi c'era una microcar con rumore del motore assordante, volume dell'autoradio a livelli tamarri, modo di guidare pericoloso. I controlli andrebbero fatti ogni tanto.

Quelli sarebbero anche fattibili secondo me.
Basta mettere una pattuglia nei pressi delle scuole (penso che la stragrande maggioranza di scooter,motorette e microcar appartengano a studenti) e in un giorno ne fermi 50.
Controlli e se il mezzo non è a norma perchè sono state apportate modifiche illegali per renderlo più veloce o più rumoroso da li non si muove più.
Ma a me sembra che dei mezzi a due ruote non freghi nulla alle amministrazioni.
 
Non puoi confrontare un Apecar a 2 tempi con un'auto.

Perchè?
Perchè l'Ape consuma poco?
Dipende in confronto a cosa,per me quell'Ape è molto più dannosa per l'ambiente della Punto del vecchietto che la accende una volta a settimana e brucia 100 litri di benzina all'anno.
Però la Punto non può circolare nemmeno per 5 minuti,l'Ape può girare tutti i giorni e il suo proprietario lo fa infatti.
Io come sai guido un'auto datata (che comunque è un'euro 3),se domani dicessero a me che io non posso più circolare anche se faccio oltre 25 km con un kg di metano e facessero girare liberamente quell'Ape io penso che ci vedrei un'enorme contraddizione.

nessuno - usa un'auto di trent'anni per farci 20mila km l'anno

Sono utilizzi fisiologicamente limitati, sono in quattro gatti a mantenere una passione in un mondo di risvoltini

Appunto.
Sono appassionati e la loro auto d'epoca non gli serve per andare a lavorare,proprio perchè essendo un'auto d'epoca non reggerebbe un uso intensivo e non potrebbe essere affidabile.
Quindi probabilmente la maggior parte di loro nemmeno si accorgerebbe delle limitazioni perchè già oggi fa un uso ridotto dell'auto d'epoca.
Le limitazioni colpirebbero solo chi pretende di usare una vettura che a parità di consumo inquina 10 volte di più di una vettura attuale come vettura per tutti i giorni.

rompono le palle molto, ma molto meno di tanti maleducati in Euro 6 che fumano poco, ma disturbano alla grande.

Questo perdonami ma non centra assolutamente nulla.
Al volante di un'auto degli anni 60 ci può essere anche un santo ma se io sono sul marciapiede quello che esce dal suo scarico mi fa molto male alla salute.
Visto che per lui è guidare un'auto d'epoca è un hobby e per me respirare è una necessità non ci vedo nulla di male a dire che i miei polmoni hanno la precedenza.
Il che ripeto non vuol dire costringerlo a rottamare la sua auto o a tenerla sempre nel box,ma limitare il suo utilizzo a certe zone e a certi giorni senza impedirgli di fare il giretto fuori città,o la gita in collina nel weekend o di partecipare a un raduno.
Senza togliergli nulla della sua passione dal mio punto di vista.
 
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Ah, ma agratisse anch'io non direi di no all'auto elettrica.
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Se mi danno una Tesla, mi dispiace, ma il circuito Paletti mi aspetta!
 
Io ho una bici d’epoca chissà se potrò circolare in quel di Torino....

Battute a parte mi sembra l’ennesima caccia alle streghe che fa molto rumore con risultati per l’ambiente tutti da verificare visto il basso numero di auto e di km percorsi.

Invece i danni certi sono a un settore che crea lavoro e ai proprietari di auto storiche.

Inoltre come già scritto do molti di voi, c’è l’assurda negazione di Torino come città dell’auto e della storia dell’auto (musei auto Asi ecc )
È evidente che a Torino non si tenga minimamente conto di questo connotato della città, vedi anche il recente diniego al salone dell’auto...
 
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Io ho una bici d’epoca chissà se potrò circolare in quel di Torino....

Battute a parte mi sembra l’ennesima caccia alle streghe che fa molto rumore con risultati per l’ambiente tutti da verificare visto il basso numero di auto e di km percorsi.

Invece i danni certi sono a un settore che crea lavoro e ai proprietari di auto storiche.

Inoltre come già scritto do molti. Di voi c’è l’assurda negazione di Torino come città dell’auto e della storia dell’auto (musei auto Asi ecc )
È evidente che a Torino non si tenga minimamente conto di questo connotato della città, vedi anche il recente diniego al salone dell’auto
Però questa situazione comincia già a starmi sui nervi: Stiamo perdendo la passione per le auto per colpa anche di politicanti con passione uguale a 0 che hanno un'ignoranza sulle auto da ribaltarsi, solo perché ha più voce una ragazzina isterica piuttosto che un giornalista (Es. il Direttore e il resto della redazione) o un ingegnere del settore (Es. L'Ingegner Boni, l'Ingegner Massai, l'ingegner De Vita)!
 
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