<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Torino: divieto alle auto d'epoca | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Torino: divieto alle auto d'epoca

Sinceramente più che vietare le auto d'epoca bastonerei quelli con minicar, apecar, moto e motorini, truccati e non, che fanno un rumore boia, puzzano da fare schifo e tralascio la pericolosità del loro modo di condurre il mezzo. Alcuni motorini sono silenziosi, non capisco perché alcuni debbano rompere i timpani e non solo...
 
Per me è giusto vietare che le auto d'epoca vengano usate quotidianamente,fossero anche solo 5000 km all'anno,ma deve essere concesso loro di partecipare ai raduni.
No. Uno può usare una storica ogni giorno per andare a lavorare facendo - ipotesi - 5+5 km, 50 km a settimana per 40 settimane, sono 2000 km, oppure andare una volta l'anno a un raduno distante 1000 km, sono sempre 2000 km. In realtà nessuno che possieda una storica messa bene ne fa un uso quotidiano, troppo rischio di danni da traffico o semplicemente di restare a piedi.... Però c'è chi la prende una volta ogni tanto e non va a nessun raduno, solo la sgranchisce ogni tanto (ho fatto un esempio a caso, ovviamente..........). E deve poterlo fare, perché non rompe le palle a nessuno. Il punto è che le esenzioni devono valere solo per storiche certificate, non per qualsiasi bussolotto che perde le porte per strada usato al solo scopo di non pagare il bollo, situazione che è stata ampiamente diffusa (i cosiddetti "bollaroli"), e qui la responsabilità è tutta dell'ASI che ha certificato di tutto pur di raccattare soci e quindi soldi.
 
Da domani vai in bicicletta a lavoro?

Attenti a quello che diciamo che siamo sorvegliati...
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No. Uno può usare una storica ogni giorno per andare a lavorare facendo - ipotesi - 5+5 km, 50 km a settimana per 40 settimane, sono 2000 km, oppure andare una volta l'anno a un raduno distante 1000 km, sono sempre 2000 km. In realtà nessuno che possieda una storica messa bene ne fa un uso quotidiano, troppo rischio di danni da traffico o semplicemente di restare a piedi.... Però c'è chi la prende una volta ogni tanto e non va a nessun raduno, solo la sgranchisce ogni tanto (ho fatto un esempio a caso, ovviamente..........). E deve poterlo fare, perché non rompe le palle a nessuno. Il punto è che le esenzioni devono valere solo per storiche certificate, non per qualsiasi bussolotto che perde le porte per strada usato al solo scopo di non pagare il bollo, situazione che è stata ampiamente diffusa (i cosiddetti "bollaroli"), e qui la responsabilità è tutta dell'ASI che ha certificato di tutto pur di raccattare soci e quindi soldi.

Concordo in toto , il problema è stato quello di permettere di certificare storiche auto che in realtà non lo erano ed i primi a rimetterci sono stati i veri appassionati che se investono denaro e tempo su di una vettura storica non gli passa per l'anticamera del cervello di andarci al mercato a fare la spesa
 
No, perché fanno duemila km l'anno. Probabilmente inquina molto di più uno spettacolo pirotecnico o un falò della befana, o paradossalmente il Giro d'Italia (più auto che biciclette... ), o un barbecue all'aperto..... vietiamo tutto? Mavaff.....
Caro mio, l'altra sera facendo zapping sulla tv sono finito su uno dei più famosi canali della nostra regione. Sull'onda emotiva del movimento di Greta c'era un dibattito e un politico (non dirò il partito ma era lo stesso di De Michelis) proponeva una supertassa sulle pubblicità delle automobili e l'obbligo di scrivere sulla fiancata "danneggia gravemente la salute" come sulle sigarette. Ormai......
 
Caro mio, l'altra sera facendo zapping sulla tv sono finito su uno dei più famosi canali della nostra regione. Sull'onda emotiva del movimento di Greta c'era un dibattito e un politico (non dirò il partito ma era lo stesso di De Michelis) proponeva una supertassa sulle pubblicità delle automobili e l'obbligo di scrivere sulla fiancata "danneggia gravemente la salute" come sulle sigarette. Ormai......
Si però che Greta mi dia i soldi per la macchina elettrica se vuole che io salvi il pianeta, visto che lei è più convincente pure del Direttore e di vari ingegneri! Però per farla felice non dovremo distruggere un ecosistema? https://www.ilfattoquotidiano.it/20...mo-per-me-e-come-il-pifferaio-magico/5477485/
 
Uno può usare una storica ogni giorno per andare a lavorare facendo - ipotesi - 5+5 km, 50 km a settimana per 40 settimane, sono 2000 km

Ma non lo puoi controllare,potrebbe fare 20000 km se volesse,ci sono auto storiche per le quali i ricambi sono facilissimi da reperire e volendo si possono usare davvero come vetture da tutti i giorni.

In realtà nessuno che possieda una storica messa bene ne fa un uso quotidiano

Motivo per cui impedirne l'uso quotidiano non creerebbe alcun disagio,le auto d'epoca sono oggetti da collezione che vengono messe in moto solo per i raduni o per la classica giterella della domenica.
Se viene impedito loro di entrare in città in settimana quando c'è un traffico boia nessuno ci rimette,che restino in garage in settimana e siano lasciate libere di fare qualche km nel weekend.

Sul fatto che sia stato conferito il titolo di auto di interesse storico anche a vetture che di storico non hanno nulla concordo.
Probabilmente sono proprio queste auto,trattate come storiche ma usate come vetture comuni,che hanno spinto certe amministrazioni a considerare le vetture storiche come delle normali euro 0.

Io penso che una soluzione come quella che ho immaginato io non creerebbe alcun danno per i collezionisti,che come scrivi tu tengono alle loro vetture d'epoca e non le strapazzano nel traffico ma le usano con moderazione e per il gusto di farlo.
E invece metterebbe un freno a chi ha una vettura vecchia e la fa passare per storica per poi usarla quotidianamente.
 
Ma non lo puoi controllare,potrebbe fare 20000 km se volesse,ci sono auto storiche per le quali i ricambi sono facilissimi da reperire e volendo si possono usare davvero come vetture da tutti i giorni.



Motivo per cui impedirne l'uso quotidiano non creerebbe alcun disagio,le auto d'epoca sono oggetti da collezione che vengono messe in moto solo per i raduni o per la classica giterella della domenica.
Se viene impedito loro di entrare in città in settimana quando c'è un traffico boia nessuno ci rimette,che restino in garage in settimana e siano lasciate libere di fare qualche km nel weekend.

Sul fatto che sia stato conferito il titolo di auto di interesse storico anche a vetture che di storico non hanno nulla concordo.
Probabilmente sono proprio queste auto,trattate come storiche ma usate come vetture comuni,che hanno spinto certe amministrazioni a considerare le vetture storiche come delle normali euro 0.

Io penso che una soluzione come quella che ho immaginato io non creerebbe alcun danno per i collezionisti,che come scrivi tu tengono alle loro vetture d'epoca e non le strapazzano nel traffico ma le usano con moderazione e per il gusto di farlo.
E invece metterebbe un freno a chi ha una vettura vecchia e la fa passare per storica per poi usarla quotidianamente.

No.
 
Sinceramente più che vietare le auto d'epoca bastonerei quelli con minicar, apecar, moto e motorini, truccati e non, che fanno un rumore boia, puzzano da fare schifo e tralascio la pericolosità del loro modo di condurre il mezzo. Alcuni motorini sono silenziosi, non capisco perché alcuni debbano rompere i timpani e non solo...

Effettivamente quando ho scritto che se mi capita di incappare nel raduno delle Vespe mi basta averne davanti 4 o 5 perchè i loro scarichi mi facciano venire il mal di testa ho pensato anche ai ciclomotori moderni.
Da originali penso che siano tutti relativamente puliti e silenziosi,poi ci mettono su le mani e diventano delle mitragliette puzzolenti.
Nella mia zona adesso vanno abbastanza di moda le piccole moto più che gli scooter,e a parte il frastuono si lasciano dietro un puzzo di benzina incredibile se si considera che sono mezzi quasi nuovi.

A parte che nessuno controlla o può controllare che non vengano truccati per farli andare di più,facendoli anche inquinare di più.
Ma la passano liscia perchè hanno l'alibi che consumano poco,come le auto d'epoca che facendo pochi km hanno un impatto totale ridotto,quindi le loro emissioni vengono tollerate.
Mentre c'è molta più severità nei confronti delle auto che,in proporzione,sono molto meno inquinanti.
 
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