Guarda che una bolletta rimasta non pagata nella buca senza domiciliazione non è che non la devi pagare, finisce in mora e poi vai a spiegare che la signora è mancata, ma che non è stato comunicato all'Enel in tempo il decesso (di solito i primi pensieri in quei frangenti sono altri). Alla fine devi sbatterti lo stesso per non farti mandare la società di recupero crediti...insomma nelle successioni è sempre un casino.
Detto questo IMHO di tutte le fregature finanziarie che vedo in giro, questa non mi sembra che vi rientri, se si sa come muoversi, è ovvio.
Un conto è un'azienda che ti viene a chiedere di pagare qualcosa,o meglio che viene a chiedere alla persona defunta di pagare qualcosa.
Un altro è chiedere indietro i soldi,specie se a chiedere i soldi indietro non è l'intestatario del contratto ma un parente.
E la comunicazione del decesso,e quindi la disdetta,è stata fatta nei tempi e nei modi giusti.
Però chissà come se ne sono dimenticati e hanno continuato a emettere fatture e a prendere i soldi dal conto.
E per bloccare la domiciliazione non bastava un'autocertificazione,come per la disdetta del contratto,ma serviva proprio la dichiarazione sostitutiva di atto notorio o in questo caso la successione.
Per me la domiciliazione è una comodità non indispensabile,come dicevo le bollette le pago senza alzarmi dal divano,che può ritorcersi contro il cliente.
Non a caso per attirare la gente propongono sconti,come questo sul bollo,o pagamenti rateali,come per le assicurazioni.
Perchè altrimenti,se non ci si guadagna nulla,la gente preferisce evitare e pagare,magari con metodi di pagamento moderni e non facendo la fila alla posta,alla vecchia maniera.