tutte le auto consumano meno a velocità medie, è anche questione di fisica. Il diesel sembra consumare meno fuori città perché in città fa davvero un disastro, ma come ben sappiamo il diesel è sa sempre usato per spingere/tirare, quindi diesel = alte velocità è un controsenso. Infatti confido molto nello SkyactivX di Mazda che usa benzina su un simil ciclo diesel, portando quindi i pregi di entrambi i mondi, ma il diesel = trattore è la norma, lo hanno modificato solo per motivi di marketing, quando c'è stato il boom nemmeno di ha avuto l'idea ci credeva davvero, sai quando vendi un prodotto che non gli daresti due cicche e invece poi ci speculi i milioni? ecco il diesel nelle automobili è uno di quei prodotti, su internet ci sono informazioni interessanti sul marketing del diesel.
Perdonami se rispondo solo a questo dopo aver comunque letto quasi tutto l'interessante thread.
Il marketing del diesel è molto più semplice di quanto si voglia credere: motore da "lavoro", economico e a bassa/minor manutenzione, consumi estremamente ridotti e rendimenti molto maggiori rispetto a motori benzina di pari cavalleria.
Da quando hanno abbinato il turbocompressore (e controllato la gestione elettronica e le vibrazioni) il prodotto è diventato una "killer app" dal punto di vista dei consumi e delle performance ottenibili a costi tutto sommato affrontabili.
Chi non ricorda le Golf 4 con il 130cv TDI o le serie 3 con i 20d da 150cv e ancora i primi jtd della fiat?
Chiaramente la parte che non si vedeva era quella relativa alle emissioni, via via controllate e sistemate con filtri antiparticolato (ora adottati anche dai più moderni motori a benzina), con additivi come l'urea, ecc...
Ancora oggi, nonostante tutte le strozzature che sono state giustamente applicate a motori prima davvero poco "attenti", il diesel rimane un'ottima maniera per fare tanti km con un costo tutto sommato ragionevole, meglio del diesel fanno solo GPL e metano (con tutte le limitazioni e possibili fragilità di una doppia alimentazione).
Personalmente non ho avuto grossi dubbi quando qualche anno fa abbiamo acquistato la nostra seconda auto a gasolio (la prima è stata permutata, con 9 anni e poco più di 140.000km, ancora in ordine e perfettamente rispondente alle sue normative euro4 + DPF solo per mutate necessità di spazio) e a distanza di tempo siamo soddisfatti della scelta fatta per le nostre percorrenze e per le nostre tasche.
Non è sempre necessario demonizzare tutto ciò che non gradiamo e voler necessariamente dividere qualsiasi cosa in "bianco o nero", ci sono dei grigi, degli interregni e delle sovrapposizioni che vanno osservate, sperimentate e valutate.
Non metto in dubbio che se molte più case investissero sull'ibrido in maniera concreta potremmo avere una scelta migliore e anche maggiori economie di scala (quando ho cambiato l'auto ho valutato anche la Auris SW ibrida ma i costi di acquisto a fronte di ben tre preventivi diversi erano nettamente superiori, pur con meno accessori, rispetto alla 308 SW con il 1.6 diesel da 120cv e il cambio automatico, ed a livello di qualità e dinamica di guida c'è un abisso tra le due, a favore della 308).
L'elettrificazione totale e di massa non potrà avvenire in maniera netta e rapida, passerà giocoforza per delle soluzioni intermedie che ne "limitino" i difetti mantenendo i costi il più possibile in linea con il mondo dell'auto che già conosciamo.
Resta anche da risolvere o quantomeno minimizzare il problema batterie (costi per capacità) e di materiale necessario per costruirle (l'estrazione di litio e cobalto non è molto "green", sposta il problema dal petrolio ad un altro materiale ma non lo risolve).