Il problema consumi non deriva dal cruise control adattativo, ma dallo stile di guida italiano. In autostrada troviamo quello che guida tranquillo a 80-100 km/ora (in seconda o terza corsia, giammai in prima!!) ed i “manici” da 180 km/ora sulla corsia di sorpasso (onestamente, spesso sono svizzeri in libera uscita). Risultato: se imposti i 130 o stai dietro ai lenti o cambi corsia accelerando a tavoletta per evitare di essere tamponato.
In Austria o Germania (dove si solito guido) sembra proprio che tutti usino il cruise control adattativo regolato alla velocità “codice” locale, e guida e consumi sono ottimali. Unico problema sono i tratti di autobahn tedeschi senza limiti di velocità, dove ci si deve preparare a frenate da formula uno quando all’orizzonte compare il famigerato cartello “130” (il mio ACC funziona fino a 220 km/ora, i tedeschi hanno macchine veloci e rispettano il codice).
Vi sono poi situazioni in cui l’ACC non funziona bene, per esempio strade di montagna trafficate ed in forte pendenza con camion che arrancano a 20-30KM/ora (ACC e cambio automatico spesso non si mettono d’accordo sulla marcia da utilizzare). Ovviamente su strade di montagna libere e piene di curve è molto, molto più divertente non usare ACC.