Non li possono proprio vedere...Beh...anche gli svizzeri "del nord" non è che siano tanto teneri verso i confederati ticinesi: c'è sempre qualcuno più a sud...
Tutto questo non ha nulla a che vedere con il trattamento riservato ai frontalieri. Sei ospite e devi comportarti bene e, ovviamente, se uno sbaglia paga, e ci mancherebbe altro. Che poi non tutti i ticinesi la vedono così è altrettanto vero, però la discriminazione sussiste come ha detto il sindacalista svizzero.Ti ripeto che fare il frontaliere è una SCELTA, non un'imposizione del dottore. Le tutele non esistono a livello di mantenimento del posto di lavoro. Quanti escono dall'uni con bachelor e master in economia e coscientemente accettano un posto in banca in Ticino per 5000 euro netti al mese e magari dicono di no (sentiti MOLTI) a posti in banca a Milano da 2000 euro al mese ma con ogni sorta di tutela. È una scelta, come vedere un investimento speculativo con possibili picchi in positivo e negativo in luogo di un investimento più sicuro e molto meno redditizio.
Quanto al pensiero sui frontalieri, sono circa 65'000 (popolazione ticinese di circa 350'000, molti dei quali come me stranieri residenti): prendere come esempio una campagna anti-frontalieri da parte di un partito populista dichiaramente schierato è un modo molto facile di affrontare il discorso...
La convivenza dev'essere pacifica, il frontaliere lavora, guadagna bene, rispetta ogni regola. Il residente ha i vantaggi dei servizi del frontaliere e deve rispettarlo, come già rispetta ogni regola. Se l'indigeno straparla o il frontaliere straparla l'equilibrio si spezza. È evidente.
Non li possono proprio vedere...
Non è cosí. Tralascio le differenze tra la Lega nostra e la loro per non entrare in politica. Da noi, nessuno ha qualcosa da dire sugli stranieri che lavorano onestamente bensì con la moltitudine che fanno nulla e che vivono di espedienti ecc ecc. I frontalieri è gente che lavora, che dá un bel contributo alla economia ticinese, se non fosse così non li avrebbero assunti. Un titolare di una azienda diceva che l'80% dei suoi dipendenti èèitaliano e che senza di loro chiuderebbe baracca e burattini. Insomma, lavora ed alla sera torna a casa. Tutto qui.Più o meno quello che pensano gli italiani di stranieri & Co?
Commentano volantini di un partito di destra omologo, come orientamento politico, alla nostra Lega. Quindi è come se un giornale rumeno commentasse i volantini della lega distribuiti a Bergamo
Comunque, sono cinquant'anni che sento i ticinesi parlar male degli italiani, peccato che dicano le medesime cose che sento ripetere dagli italiani da quando sono arrivati in massa gli stranieri. Uguali uguali![]()
No....sono caustico con certi svizzeri, quelli che usano due pesi e due misure.Tranquillo si è capito... che tu sia caustico con la Svizzera (intesa come gli svizzeri) è palese.
Tutto questo non ha nulla a che vedere con il trattamento riservato ai frontalieri. Sei ospite e devi comportarti bene e, ovviamente, se uno sbaglia paga, e ci mancherebbe altro. Che poi non tutti i ticinesi la vedono così è altrettanto vero, però la discriminazione sussiste come ha detto il sindacalista svizzero.
No....sono caustico con certi svizzeri, quelli che usano due pesi e due misure.
Ti capisco....ma qui stiamo uscendo troppo dal seminato per cui mi fermo.Ma esiste la discriminazione in ogni ambito e luogo. Non deve dirlo un sindacalista svizzero. Poi qui non è questione di chi sia ospite o meno, tutti si devono comportare bene. Chiediamoci piuttosto perché la stragrande maggioranza di frontalieri non ha problemi di sorta, lavora sodo e guadagna bene. Non soffermiamoci su casi gestiti nei termini legali di una ragazza (dimorante, non frontaliera) che ha insultato la polizia e gli svizzeri così come il frontaliere del caso che stiamo trattando noi in questo 3d.
Nel caso della ragazza, una società di servizi alle banche svizzere non può tollerare un comportamento simile da parte della sua ex dipendente, nei termini legali la licenzia e pare non abbia valutato vie legali per il danno d'immagine. Nel caso del frontaliere della Rapelli (produttori di carne) evidentemente i proprietari non hanno gradito, sapendo che il dipendente sia Rapelli se non avessero licenziato il signore in questione avrebbero potuto subire un contraccolpo negli affari. Oltre ad essere un chiaro comportamento è logico pensarlo in una realtà svizzera (8 milioni di abitanti) e ticinese (350 mila abitanti). Due ditte piccole magari avrebbero preso decisioni differenti, grandi ditte hanno la responsabilità di centinaia di dipendenti (molti dei quali frontalieri, ergo connazionali del signore in questione).
Da milanese, città sempre in fermento con tre milioni di cristiani in circolazione ogni giorno e in Lombardia (10 milioni di abitanti!) ho dovuto vivere il cambiamento nella realtà luganese, ticinese e svizzera. Le dinamiche sono profondamente differenti, ma ci si abitua eh... e male non si sta (anzi). Personalmente in Italia non abiterei più, ma nemmeno con un cospicuo vitalizio.
Ah, da queste vostre risposte esce un quadretto molto edificante circa i comportamenti degli svizzeri.
Voglio sperare che non abbiate completamente ragione....
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Scusa, si vede che mi sono confuso e quelli che dicono che "gli stranieri ci portano via il lavoro" non erano italiani.Da noi, nessuno ha qualcosa da dire sugli stranieri che lavorano onestamente
Ciò su cui invece vi invito a riflettere è un particolare: il signore in causa non ha ammesso alcuna colpa: la multa non dovevano dargliela perché è regolare usare per qualche secondo (???) il cellulare mentre si guida ed ha solo espresso la sua opinione sui gendarmi svizzeri.
Ti capisco....ma qui stiamo uscendo troppo dal seminato per cui mi fermo.
Scusa, si vede che mi sono confuso e quelli che dicono che "gli stranieri ci portano via il lavoro" non erano italiani.
Però quel signore cui han detto "no noi gli italiani non li assumiamo perché poi rompono le balle, preferiamo gli stranieri" è italiano, vive nel mio paese e cercava lavoro in Italia.
Chiudo perché vedo che non ci si vuole mai mettere nei panni degli altri, anche se sono ormai anche i nostri.
Ed aggiungo che forse non stranamente, si è solo continuato a parlare di come "gli altri" siano contro di noi.
Mai di quali siano le nostre mancanze ed i nostri errori.
Purtroppo questo è il vero male dei nostri tempi.
Trovare solo un nemico negli altri per poter giustificare i nostri sbagli.
lo so bene e ti capisco...certe cose vanno molto meglio in CH soprattutto per quanto riguarda la cosa pubblica, la minor burocrazia ed il senso civico della gente.Guarda che non lo dico a cuor leggero eh che non abiterei più in Italia. Lo dico con grande tranquillità ma mi pesa avere a che fare con realtà legate al mio passato per mia fortuna (banche, assicurazioni, municipi e servizi comunali/statali in genere). Ho chiesto dei documenti per sposarmi in comune a Milano e mi è stato risposto che essendo residente all'estero (AIRE) io posso solo rivolgermi al consolato della mia città (Lugano), e non mi è stato dato il numerino dal dipendente della ricezione del comune di via Larga. Il consolato ha presentato prove sufficienti per farmi capire che sia il comune a rilasciare quei documenti, ma non si assumono l'onere di contattarli per farglielo capire. Per il consolato non è un problema loro, ma mio, per il comune non è un problema loro, ma mio. Per me l'unico problema è aver a che fare con loro (entrambi). Credimi che quando vivi queste situazioni e hai la possibilità di CAMBIARE nazionalità (quindi non di aggiungere un passaporto) ci pensi seriamente. Questa cosa non la farò, nonostante tutto, ma sentirmi straniero in patria (io, nato al Buzzi e sempre stato a Milano città fino a quando ho avuto 27 anni) è una sensazione che non ti auguro di provare.
Rovigolaw dopo averci parlato di oro giudeo (non ha torto, ma è un po' a caso) e condizioni vessatorie per i service di veicoli CH effettuati in Italia si scorda che la vessazione in Italia è all'ordine del giorno e in tutti gli ambiti: privati, commerciali, onlus. La tassa di circolazione dell'auto (il bollo) viene riscossa in svariati modi, deve gestirla ogni persona autonomamente, avendo un'auto hai più documenti scarsamente leggibili e se la vendi hai costi di passaggio di proprietà spaventosi. Qui con 40 franchi in 5 minuti hai intestato a te un'auto, nuova o usata che sia. L'autostrada costa mezza cicca. Le assicurazioni sono ben gestite dalla legge e lavorano bene e rapidamente. Le banche saranno antipatiche ma ti salutano/sorridono/accolgono (altra categoria, sebbene le banche al sottoscritto generino comunque l'orticaria). E non è il caso che io vada avanti perché la superiorità è manifesta.
Invidio i medici all'Italia, invidio il sistema scolastico per molti aspetti, invidio un sacco di cose MA manco col vitalizio tornerei ad abitarci, oggi come oggi.
gbortolo - 11 ore fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 2 mesi fa