<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> I francesi con i gilet | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

I francesi con i gilet

Dipende coa intendi per provocare, credo che in Francia come da noi l'ordine pubblico ha priorità su tutto e chi in quel momento lo sta esercitando deve fare rispettare quello per cui in quel momento e li ,quindi ad esempio se intima di non entrare in una via il cittadino ha il dovere di rispettare il divieto , se non lo rispetta la sutuazione autorizza anche al uso della forza,oovviamente poi le scelte di ordine pubblico devono essere giustificate

Per provocazione intendo come nel 2016 durante le manifestazioni pacifiche contro la loi du travail (jobs act alla francese) di gente comune molti anziani famiglie con bimbi, furono manganellati e gasati, senza nessun motivo, a parte quello di far capire chi è il più forte.
 
Per provocazione intendo come nel 2016 durante le manifestazioni pacifiche di gente comune molti anziani famiglie con bimbi, furono manganellati e gasati, senza nessun motivo, a parte quello di far capire chi è il più forte.

Non conosco l'eposodio a cui fai riferimento, la mia esperienza in Italia ti potrebbe rispondere che nelle manifestazioni le dinamiche sono complesse e spesso anche in quelle pacifiche si nascondono personaggi che hanno altri scopi, professionisti del settore che sanno bene quando scomparire e lasciare le persone pacifiche a prendersi le cariche del ordine pubblico.
 
Equando è arrivato l’euro sono scesi in piazza contro gli aumenti dei prezzi ed hanno ottenuto un riallineamento degli stipendi immediato a doppia cifra con conseguente sforamento dei parametri europei.
Antipatici ma con le palle.
 
Non conosco l'eposodio a cui fai riferimento, la mia esperienza in Italia ti potrebbe rispondere che nelle manifestazioni le dinamiche sono complesse e spesso anche in quelle pacifiche si nascondono personaggi che hanno altri scopi, professionisti del settore che sanno bene quando scomparire e lasciare le persone pacifiche a prendersi le cariche del ordine pubblico.

Vero, purtroppo alcune manifestazioni vengono infiltrate da gente poco raccomandabile, dai black bloc tanto per citarli.
E come detto da te le mazziate se le prendono gente indifesa e pacifica...

 
Non conosco l'eposodio a cui fai riferimento, la mia esperienza in Italia ti potrebbe rispondere che nelle manifestazioni le dinamiche sono complesse e spesso anche in quelle pacifiche si nascondono personaggi che hanno altri scopi, professionisti del settore che sanno bene quando scomparire e lasciare le persone pacifiche a prendersi le cariche del ordine pubblico.

Non voglio fare una polemica complottista,riporto solo quanto ho sentito da una professoressa universitaria molto "agitata" che,parlando di un noto politico degli anni 70,raccontò di alcune sue dichiarazioni nelle quali diceva che quando serviva faceva infiltrare tra i manifestanti degli agitatori che col loro operato giustificassero l'uso della forza da parte degli agenti.

Io sono dell'idea che quando certe manifestazioni degenerano alla fine ci vanno di mezzo persone che non avevano alcuna intenzione di fare del male a qualcuno,da entrambe le parti degli scudi ovviamente.

E alla fine è l'immagine di tutti che viene danneggiata perchè i manifestanti,magari per colpa di pochi invasati che vogliono solo spaccare tutto,verranno bollati come dei violenti.
Mentre gli agenti della mobile passano per quelli che vogliono solo manganellare qualcuno.

Quando uscì il film Acab prima ancora della proiezione nei cinema ci furono forti polemiche proprio perchè ormai nell'immaginario comune di molte persone,tra cui anche molti giovani,vigeva un vero e proprio odio per la divisa.
Salvo poi scoprire che in quel film gli agenti non venivano assolti ne giustificati,non diventavano eroi ma anzi pagavano un prezzo altissimo.
 
Non voglio fare una polemica complottista,riporto solo quanto ho sentito da una professoressa universitaria molto "agitata" che,parlando di un noto politico degli anni 70,raccontò di alcune sue dichiarazioni nelle quali diceva che quando serviva faceva infiltrare tra i manifestanti degli agitatori che col loro operato giustificassero l'uso della forza da parte degli agenti.

Io sono dell'idea che quando certe manifestazioni degenerano alla fine ci vanno di mezzo persone che non avevano alcuna intenzione di fare del male a qualcuno,da entrambe le parti degli scudi ovviamente.

E alla fine è l'immagine di tutti che viene danneggiata perchè i manifestanti,magari per colpa di pochi invasati che vogliono solo spaccare tutto,verranno bollati come dei violenti.
Mentre gli agenti della mobile passano per quelli che vogliono solo manganellare qualcuno.

Quando uscì il film Acab prima ancora della proiezione nei cinema ci furono forti polemiche proprio perchè ormai nell'immaginario comune di molte persone,tra cui anche molti giovani,vigeva un vero e proprio odio per la divisa.
Salvo poi scoprire che in quel film gli agenti non venivano assolti ne giustificati,non diventavano eroi ma anzi pagavano un prezzo altissimo.

Quella di infiltrati tra i manifestanti è un accusa che da sempre viene portata avanti , io gli ho sempre dato poco credito perché l'interesse che ha chi coordina l'ordine pubblico e' che tutto avvenga in un clima sereno, che poi si prenda ordini da un politico per un tale atto illecito e sovversivo mi sembra veramente difficile soprattutto nelle democrazie europee degli ultimi decenni.
I fatti di Genova per me sono un unicum in cui in un clima difficile si perse la bussola e si commisero errori e atti illeciti di cui i responsabili ne hanno giustamente pagato le conseguenze,questo perché come dicevo prima l'ordine pubblico ha la precedenza su tutto ma deve essere sempre regolato e giustificato.
 
Quella di infiltrati tra i manifestanti è un accusa che da sempre viene portata avanti , io gli ho sempre dato poco credito perché l'interesse che ha chi coordina l'ordine pubblico e' che tutto avvenga in un clima sereno, che poi si prenda ordini da un politico per un tale atto illecito e sovversivo mi sembra veramente difficile soprattutto nelle democrazie europee degli ultimi decenni.

Ti dirò anche io sono scettico quando sento parlare di cose simili,però in quel caso si trattava di un ministro molto importante che probabilmente avrebbe avuto il potere e l'interesse a far degenerare una protesta scomoda in violenza,in modo da obbligare e legittimare l'uso della forza per porre fine a tutto.
E anche il fatto che fosse una professoressa universitaria in veste ufficiale a parlarne mi ha fatto pensare che forse poteva non essere l'ennesima teoria del complotto.

L'unica cosa certa secondo me è che spesso le sorti di una manifestazione non vengono decise da chi si trova in prima linea ma da altri personaggi che come dicevi tu magari accendono la miccia,o la fanno accendere a qualcun altro,e restano indenni lasciando che a pagare le conseguenze della violenza che scaturisce siano manifestanti e poliziotti il cui obiettivo non era sicuramente quello di spaccare o di farsi spaccare la testa.
 
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