<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'auto di massa italiana è morta? | Il Forum di Quattroruote

L'auto di massa italiana è morta?

Commentando la nota recente notizia
(https://www.ilsole24ore.com/art/fin...olazioni-settembre-123208.shtml?uuid=AEJfeDFG)
del crollo vendite FCA in italia non posso che pensare come presente e futuro dell'auto italiana generalista paiano destinati a scomparire, considerazione forse un po' troppo sottovalutata.
Ho sempre considerato questo forum stranamente "filo francese" , ho vissuto 10 anni nella Francia anni '90 sviluppando un odio atavico verso le loro auto, sicuramente alimentato da una certa invidia verso 3 aspetti: il nazionalismo spinto per cui anche se Renault o Peugeot avessero prodotto un bidone a 4 ruote una buona fetta della massa lo avrebbe acquistato comunque "per principio"; le sovvenzioni continuamente ricevute in quantità, anche da case non statali, che scatenavano 1/10 dell'indignazione che si vedeva da noi; la loro subdola politica di neocolonialismo che li ha sempre portati ad avere piccoli, ma numerosi, mercati extra UE di supporto.
Adesso, all'ennesimo amico che vende la Punto d'ordinanza per comprarsi una 2008 o una Captur, mi sono reso conto che non si tratta di attacchi di esterofilia ma che , semplicemente, le alternative che rappresentavano il target dell'italiano medio (auto segmento B/C, bella linea, economica) semplicemente si trovano solo nei marchi esteri. L'ultima vera auto di massa che coniugava queste caratteristiche è stata la Grande Punto 2006; gli altri marchi generalisti italiani anni 70-80 tutti distrutti. FCA è l'unica azienda che per essere risanata ha piu' che dimezzato la produzione di modelli, con intere linee anche valide lasciate a se stesse, senza svìluppi né supporto (penso alla Bravo 2007), con Fiat ridotta a uno strano e spiazzante dualismo tra "moda" (linea 500, che NON puo' essere considerata generalista) e low cost (vedi nuova Tipo, rispolverare il marchio Innocenti stile Dacia era troppo?). Un cavallo di battaglia come la Panda pare in balia degli eventi, Alfa vorrebbe sfidare il muro tedesco (?) quando nello stesso lasso di tempo in cui presenta una berlina e una SUV gli altri presentano 10 modelli con varianti SW, due porte, cabriolet ecc..La 500 è la stessa da 10 anni, la MINI ha già vissuto 4 revisioni di progetto! Marchionne quando gli chiedevano di sviluppare Lancia con modelli derivati parlava di dannose perdite di risorse, VW continua a sfornare cloni di vetture per i suoi marchi in continuo. Ma dove vogliamo andare? Lasciamo da parte le solite polemiche su delocalizzazione, utili finanziari ecc.. che di certo non coinvolgono solo Fiat. Lo stesso sistema paese italiano ha fallito come industria automobilistica impedendo gli investimenti esteri, ricordo quando Toyota voleva aprire lo stabilimento della Yaris e Francia Belgio e Germania scannarsi a colpi di favori fiscali attrattivi; e cosi' si è giunti al punto di farsi sbeffeggiare da Jeremy Clarkson che qualche anno fa in una puntata di Top Gear pontificava che il solo stabilimento Nissan di Sunderland produceva piu' automobili di tutta l'industria italiana!
A questo punto sarebbero quasi da riconsiderare eventi passati come la mancata vendta di Alòfa Romeo a Ford negli anni 80, e sperare che davvero arrivi una manna dal cielo a rilevarci (Hyundai?). Ci rimangono i marchi di lusso, ma inizio ad essere pessimista pure su di loro. Io so solo che la soddisfazione di leggere i Quattroruote anni 80, che conservo tuttora, mi è passata da un pezzo.
 
Ultima modifica:
Sono bene o male sulla tua stessa linea di pensiero. Così non è un modo costruttivo di portare avanti alcuni tra i più importanti brand europei e mondiali.
Anche io mi sto disinteressando progressivamente dei prodotti italiani, proprio per la politica che ha portato ad avere i marchi italiani (ma anche americani a ben vedere Jeep e Ram a parte) a cancellare modelli su modelli senza che venissero sostituiti.
Questo è solo un modo a mio parere di tirare avanti senza esporsi troppo sinché non ci sarà un acquirente che acquisterà il tutto.
Sicuramente non è quello che auspico all'industria italiana, che negli ultimi anni è sempre più "depredata" da compratori stranieri (ultimo caso la storica Moto Morini passata in mani cinesi) ma invece spero/avo in un ruolo da protagonista nel panorama mondiale.
 
Io dico solo che il prodotto generalista italiano non regge la concorrenza estera. Finche c'erano dogane e confini tutti a comprare roba nostra, appena aperti declino.
 
Purtroppo è vero, il mercato generalista in italia sta vedendo Fiat svanire. E lo dico con rammarico, perché pur non avendone mai possedute tutte le Fiat che ho provato (compresa la 500 della mia ragazza) sono auto che pur perdendosi in qualche dettaglio (plastiche ogni tanto scricchiolanti, guarnizioni non ottime ecc.) sono auto oneste e con pochi problemi.
Io stesso se non avessi avuto già una 500 in casa e necessitando delle 5 porte avrei scelto proprio quest'ultima, invece con la Punto latitante e la Panda che non riesco proprio a farmi andar giù ho dovuto ripiegare sulla Opel Karl Rocks per una citycar economica, senza troppi fronzoli ma con la giusta dotazione.
 
Flori2, non sono daccordo! La Fiat era sempre un spezialista a fare macchine picole e la Uno nei anni 80 ha venduto un botto anche fuori del Italia e pure la prima Punto, ma poi hanno deciso di investire meno possibile e guardagnare fin che si poteva….un po la clientela ci stava sul gioco fin che hanno capito che é solo una presa in giro! I due Manager per eccelenza che hanno causato questa rovina sono stati Romiti e Marchionne...due capi del mondo della borsa senza nessun riguardo per le macchine. I Agnelli dovevano sostenere il contropeso (Ghidella e piu tardi Montezemolo) invece di solo sentire la voce di questi due che andavano benissimo per i Conti, ma non dovevano avere tale potere. Al prossimo tuffo del mercato USA la Fiat svanisce se la Jeep non vende piu tanto quanto ora. Spero in Fiat qualcuno si rende conto del pericolo che sta correndo e cambia corsia.
 
Io non posso esserne certo, ma la sensazione che mi sta dando FCA è che tirino a campare e che l'intenzione è di svendere tutto appena trovato l'acquirente giusto.
Con queste premesse, io non mi sento di acquistare un'auto FCA e lo dico con rammarico. Non so se sia corretto o meno, ma anche queste sensazioni fanno il mercato e non mi sembra di essere l'unico ad averla.
 
Quando nel 1987 comprai la mia prima auto (Uno 45 base 4 marce) in famiglia nessuno avrebbe mai preso anche solo in considerazione una francese o una tedesca. Mia mamma viaggiava sulla vecchia 126, mio padre che faceva l'agente di commercio, cambiava auto ogni 2 anni al massimo e dopo le 131 dei primi anni 80 passo' a Regata , Lancia Prisma , Fiat Tempra etc..Dopo la Uno presi la Punto prima serie ed erano tutte auto oneste e funzionali. Nel frattempo mia mamma, dopo aver tenuto 1 anno una 126bis che bruciava la guarnizione della testata a guardarla, prese la Fiat Cinquecento . Insomma eravamo tutti Fedeli al gruppo Fiat.
Poi no so cosa sia successo, mio padre prese una BMW serie 3 , io una Smart, poi una SLK e infine passai ai marchi Coreani/ giapponesi che difficilmente abbandonero'. Circa 6 mesi fa, sono anche rientrato in concessionaria FCA per una 500X, ma l'aria che si respirava, non era piu' quella di una volta. Vedere esposte le declinazioni di 500 nelle pur numerose varianti, e una Tipo buttata in un angolino con qualche Panda, mi ha fatto sentire u po' triste. Nemmeno la Mazda 124 spider mi ha risollevato il morale pensando al periodo in cui Fiat aveva un coupe' insieme ad una Spider e a tanti altri modelli complementari. Non trovo piu' nel marchio quell'identita' nazionale profondamente Italiana che c'era un tempo e questo mi ha fatto disamorare un po' alla volta. Di Fiat conservo un perfetto esemplare di 500F del 68 niente altro.
 
SI:emoji_disappointed:

Salvo miracoli il destino è segnato. Speriamo vendano ...solo così si può salvare la Fiat. Parlo della sola Fiat. Lancia è in agonia.
Si salverá AR
 
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(https://www.ilsole24ore.com/art/fin...olazioni-settembre-123208.shtml?uuid=AEJfeDFG)
del crollo vendite FCA in italia non posso che pensare come presente e futuro dell'auto italiana generalista paiano destinati a scomparire, considerazione forse un po' troppo sottovalutata.
Ho sempre considerato questo forum stranamente "filo francese" , ho vissuto 10 anni nella Francia anni '90 sviluppando un odio atavico verso le loro auto, sicuramente alimentato da una certa invidia verso 3 aspetti: il nazionalismo spinto per cui anche se Renault o Peugeot avessero prodotto un bidone a 4 ruote una buona fetta della massa lo avrebbe acquistato comunque "per principio"; le sovvenzioni continuamente ricevute in quantità, anche da case non statali, che scatenavano 1/10 dell'indignazione che si vedeva da noi; la loro subdola politica di neocolonialismo che li ha sempre portati ad avere piccoli, ma numerosi, mercati extra UE di supporto.
Adesso, all'ennesimo amico che vende la Punto d'ordinanza per comprarsi una 2008 o una Captur, mi sono reso conto che non si tratta di attacchi di esterofilia ma che , semplicemente, le alternative che rappresentavano il target dell'italiano medio (auto segmento B/C, bella linea, economica) semplicemente si trovano solo nei marchi esteri. L'ultima vera auto di massa che coniugava queste caratteristiche è stata la Grande Punto 2006; gli altri marchi generalisti italiani anni 70-80 tutti distrutti. FCA è l'unica azienda che per essere risanata ha piu' che dimezzato la produzione di modelli, con intere linee anche valide lasciate a se stesse, senza svìluppi né supporto (penso alla Bravo 2007), con Fiat ridotta a uno strano e spiazzante dualismo tra "moda" (linea 500, che NON puo' essere considerata generalista) e low cost (vedi nuova Tipo, rispolverare il marchio Innocenti stile Dacia era troppo?). Un cavallo di battaglia come la Panda pare in balia degli eventi, Alfa vorrebbe sfidare il muro tedesco (?) quando nello stesso lasso di tempo in cui presenta una berlina e una SUV gli altri presentano 10 modelli con varianti SW, due porte, cabriolet ecc..La 500 è la stessa da 10 anni, la MINI ha già vissuto 4 revisioni di progetto! Marchionne quando gli chiedevano di sviluppare Lancia con modelli derivati parlava di dannose perdite di risorse, VW continua a sfornare cloni di vetture per i suoi marchi in continuo. Ma dove vogliamo andare? Lasciamo da parte le solite polemiche su delocalizzazione, utili finanziari ecc.. che di certo non coinvolgono solo Fiat. Lo stesso sistema paese italiano ha fallito come industria automobilistica impedendo gli investimenti esteri, ricordo quando Toyota voleva aprire lo stabilimento della Yaris e Francia Belgio e Germania scannarsi a colpi di favori fiscali attrattivi; e cosi' si è giunti al punto di farsi sbeffeggiare da Jeremy Clarkson che qualche anno fa in una puntata di Top Gear pontificava che il solo stabilimento Nissan di Sunderland produceva piu' automobili di tutta l'industria italiana!
A questo punto sarebbero quasi da riconsiderare eventi passati come la mancata vendta di Alòfa Romeo a Ford negli anni 80, e sperare che davvero arrivi una manna dal cielo a rilevarci (Hyundai?). Ci rimangono i marchi di lusso, ma inizio ad essere pessimista pure su di loro. Io so solo che la soddisfazione di leggere i Quattroruote anni 80, che conservo tuttora, mi è passata da un pezzo.

Cmq non è che AR faccia grandi numeri anche se meriterebbe di più, purtroppo a listino ha tre modelli in croce e se non ti piace uno dei tre sei costretto a rivolgerti all'estero. Per esempio io ho preso la Stelvio ma se me la fregassero ( considerando che quando cambio auto non compro mai un auto della stessa marca) la prossima auto sarebbe inevitabilmente straniera.
Se poi la volessi ibrida non ci sarebbe neppure una scelta.

E da quando è morto Marchionne sembra quasi che Fiat non esista più, non se ne sente parlare. Dopotutto, se non erro, nel 2019 non sará presentato alcun nuovo modello. Salvo qualche
" edizione straordinaria" venduta in poche unitá.
 
letto amaramente il tuo post, e lo quoto anche io. Sono amareggiato. Nonostante i trionfali annunci io sono pessimista. Molto pessimista. La cosidetta brand awareness (pare crescente) di Alfa e Maserati non può bastare a compensare l'assenza in gamma di una Gpunto, di una panda rinnovata, o di una Ypsilon, auto che per anni hanno spopolato....stiamo perdendo un patrimonio prezioso. E lo perderemo per sempre. Anche perchè non mi sembra che questo Minley si spenderà per il marchio fiat.

Personalmente, da torinese (che collabora con Fiat peraltro su diversi progetti) mi sento profondamente preso in giro da Marchionne che un anno fa aveva avuto la faccia tosta di annunciare la piena occupazione per il 2018 degli stabilimenti italiani. Risultati: a settembre mirafiori fa -30, grugliasco -23, pomigliano -20, Cassino stabile, e Melfi pure. Ora il mercato sarà pure impazzito, ma lui è l'amministratore delegato, abbagli così pazzeschi non dovrebbero essere ammessi...
 
letto amaramente il tuo post, e lo quoto anche io. Sono amareggiato. Nonostante i trionfali annunci io sono pessimista. Molto pessimista. La cosidetta brand awareness (pare crescente) di Alfa e Maserati non può bastare a compensare l'assenza in gamma di una Gpunto, di una panda rinnovata, o di una Ypsilon, auto che per anni hanno spopolato....stiamo perdendo un patrimonio prezioso. E lo perderemo per sempre. Anche perchè non mi sembra che questo Minley si spenderà per il marchio fiat.

Personalmente, da torinese (che collabora con Fiat peraltro su diversi progetti) mi sento profondamente preso in giro da Marchionne che un anno fa aveva avuto la faccia tosta di annunciare la piena occupazione per il 2018 degli stabilimenti italiani. Risultati: a settembre mirafiori fa -30, grugliasco -23, pomigliano -20, Cassino stabile, e Melfi pure. Ora il mercato sarà pure impazzito, ma lui è l'amministratore delegato, abbagli così pazzeschi non dovrebbero essere ammessi...

un bel disastro....peggio di quel che pensavo.:emoji_cold_sweat:
 
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