<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Qual è il momento migliore per acquistare un'auto? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Qual è il momento migliore per acquistare un'auto?

Non proprio.
Un concessionario deve sempre fare fattura.
IVA esposta significa che in fattura ci sarà, appunto, imponibile, IVA e Totale comprensivo di IVA. Se poi chi la compra ne ha a possibilità scaricherà (in tutto o in parte a seconda del regime fiscale in cui ricade) l'IVA (e anche l'imponibile o una sua parte con l'ammortamento).
Per un privato, invece non cambia nulla.
Se ipotizziamo un usato dal valore di 10.000 euro, se soggetto ad Iva (al netto di altre "specificità" come i costi di passaggio che sono in parte esenti) la fattura sarà così composta:

Imponibile: 8.196,72
IVA 22%: 1.803,28
Totale: 10.000

Se invece il veicolo usato ricade nel "regime del margine" (in sostanza il concessionario o salonista l'ha acquistato da un soggetto che non fa fattura) ci saranno solo i 10.000 € comprensivi di IVA.

Ovvio che per chi ha una attività le due cose non siano equivalenti, visto che la deducibilità è differente.
Ma un privato se ne può tranquillamente impipare, con la sola eccezione di chi usufruisce della Legge 104 con IVA agevolata al 4% per il quale conviene in ogni caso acquistare sempre con IVA esposta.

In ogni caso non è una facoltà del concessionario applicare l'uno o l'altro regime, ma dipende dalla provenienza del veicolo usato che si va a vendere.

I veicoli nuovi, le Km 0, le auto aziendali o dimostrative e le Demo (le denominazioni commerciali sono le più varie), invece, sono SEMPRE vendute con IVA esposta.
 
Fermo restando che mi interessano auto nuove da immatricolare o KM0 e che le case madri possano più o meno indipendentemente applicare promozioni favorevoli in qualsiasi momento, vi domando se esiste in qualche modo una "stagionalità" nel settore della vendita delle auto.

Immagino che verso fine anno le condizioni si facciano più vantaggiose. E' vero? Se si, è probabile che sia così anche quest'anno e verso che periodo? Avete esperienze da condividere in
merito?

Grazie.
Saluti.


Visto che ormai ci siamo....
Gia' da Ottobre si comincia a ragionare con gli sconti
 
Non proprio.
Un concessionario deve sempre fare fattura.
IVA esposta significa che in fattura ci sarà, appunto, imponibile, IVA e Totale comprensivo di IVA. Se poi chi la compra ne ha a possibilità scaricherà (in tutto o in parte a seconda del regime fiscale in cui ricade) l'IVA (e anche l'imponibile o una sua parte con l'ammortamento).
Per un privato, invece non cambia nulla.
Se ipotizziamo un usato dal valore di 10.000 euro, se soggetto ad Iva (al netto di altre "specificità" come i costi di passaggio che sono in parte esenti) la fattura sarà così composta:

Imponibile: 8.196,72
IVA 22%: 1.803,28
Totale: 10.000

Se invece il veicolo usato ricade nel "regime del margine" (in sostanza il concessionario o salonista l'ha acquistato da un soggetto che non fa fattura) ci saranno solo i 10.000 € comprensivi di IVA.

Ovvio che per chi ha una attività le due cose non siano equivalenti, visto che la deducibilità è differente.
Ma un privato se ne può tranquillamente impipare, con la sola eccezione di chi usufruisce della Legge 104 con IVA agevolata al 4% per il quale conviene in ogni caso acquistare sempre con IVA esposta.

In ogni caso non è una facoltà del concessionario applicare l'uno o l'altro regime, ma dipende dalla provenienza del veicolo usato che si va a vendere.

I veicoli nuovi, le Km 0, le auto aziendali o dimostrative e le Demo (le denominazioni commerciali sono le più varie), invece, sono SEMPRE vendute con IVA esposta.
Uhmm...che io sappia i veicoli "usati" non sono soggetti ad iva.
Dunque il problema resta quando un km0 può essere considerato usato: che io dappia la norma prevede che ciò accada quando un veicolo sia immatricolato da almeno 6 mesi.
Qui sta l'inghippo.
Ora, quando il veicolo è stato immatricolato dal concessionario in capo alla propria personalità giuridica ha pagato iva o no?
In caso di risposta negativa (quando?) ecco che il 22% non viene versato.
Almeno io ho compreso così.
 
Uhmm...che io sappia i veicoli "usati" non sono soggetti ad iva.
Dunque il problema resta quando un km0 può essere considerato usato: che io dappia la norma prevede che ciò accada quando un veicolo sia immatricolato da almeno 6 mesi.
Qui sta l'inghippo.
Ora, quando il veicolo è stato immatricolato dal concessionario in capo alla propria personalità giuridica ha pagato iva o no?
In caso di risposta negativa (quando?) ecco che il 22% non viene versato.
Almeno io ho compreso così.
MMMHH!

Premettendo che Smargia ha ragione, diciamo che la faccenda è un poco complessa.
Il problema dell'IVA nasce quando si acquista una vettura usata, per la quale, il precedente proprietario ha già recuperato l'imposta.
In questo caso non sarebbe più possibile (o almeno il fisco lo vietava in passato) detrarla una seconda volta.
Infatti alcuni anni fa i concessionari fatturavano un importo molto basso per la vettura, ed una cifra decisamente più consistente per il ripristino della stessa, in modo da poter effettuare il recupero dell'iva su tale somma.
Ma anche qui c'erano dei limiti, in quanto l'ammortamento dei costi di ripristino/manutenzione, per ogni anno fiscale, NON possono superare una percentuale (5-10% non ricordo) del valore a nuovo del veicolo.
Un fiscalista sarebbe di aiuto per chiarirci bene le idee.
 
MMMHH!

Premettendo che Smargia ha ragione, diciamo che la faccenda è un poco complessa.
Il problema dell'IVA nasce quando si acquista una vettura usata, per la quale, il precedente proprietario ha già recuperato l'imposta.
In questo caso non sarebbe più possibile (o almeno il fisco lo vietava in passato) detrarla una seconda volta.
Infatti alcuni anni fa i concessionari fatturavano un importo molto basso per la vettura, ed una cifra decisamente più consistente per il ripristino della stessa, in modo da poter effettuare il recupero dell'iva su tale somma.
Ma anche qui c'erano dei limiti, in quanto l'ammortamento dei costi di ripristino/manutenzione, per ogni anno fiscale, NON possono superare una percentuale (5-10% non ricordo) del valore a nuovo del veicolo.
Un fiscalista sarebbe di aiuto per chiarirci bene le idee.
P.S.: gli usati non vengono certo venduti "in nero", quindi l'iva si paga per forza.
 
Io di solito andavo il 27 dicembre e prendevo quello che c'era in pronta consegna. Lo sconto è sempre stato molto buono.
 
Ultima modifica:
Io non sono un fiscalista, ma nella mia discreta ignoranza ho pensato questo: una persona giuridica con partita iva acquista un oggetto dal costo X e iva Y.
Ovviamente "scarica" l'imposta Y se il suo fatturato gli consente di farlo.
Dopo un certo tempo lo rivende come usato (e io sapevo che per i veicoli ciò è consentito dopo almeno 6 mesi).
A quel punto su un oggetto usato (cioè che legittimamente può essere considerato tale) credo che lo Stato non ti chieda più l'iva.
Ripeto, credo: non sono un fiscalista.
 
Ultima modifica:
Appunto, non l'hai mai comprata nel momento migliore.....
Non direi proprio:
  • Nel 2000 comprai per 300€ una dedra con due treni di gomme stagionali. Aveva 95Mm e spendendo poco più di 1000 € in 6 anni la treasformsi a gas e la rinnovai stile affari a 4 ruote. La rottamai per morie elettroniche varie. Aveva 250Mm...
  • Nel 2006 comprai la v40 con meno di 39 mesi appena tagliandata per 12k€ e aveva 38Mm... rottamata per incidente nel 2013 con 280Mm
  • Nel 2013 comprai la legacy km0 quasi full- navi a 26k€ contro 39 di listino... ora sono a 167Mm...
 
Esiste una qualche stagionalità negli sconti anche per il nuovo da ordinare?
dipende molto dalla tipologia... e dalla disponibilità. Talora anche se ordini poi il commerciante si rivolge agli stock già sul mercato... di conseguenza... in genere se ordini un'auto che sta andando fuori produzione o fine serie ha sconti elevati.. anche del 30% sul nuovo
 
Non direi proprio:
  • Nel 2000 comprai per 300€ una dedra con due treni di gomme stagionali. Aveva 95Mm e spendendo poco più di 1000 € in 6 anni la treasformsi a gas e la rinnovai stile affari a 4 ruote. La rottamai per morie elettroniche varie. Aveva 250Mm...
  • Nel 2006 comprai la v40 con meno di 39 mesi appena tagliandata per 12k€ e aveva 38Mm... rottamata per incidente nel 2013 con 280Mm
  • Nel 2013 comprai la legacy km0 quasi full- navi a 26k€ contro 39 di listino... ora sono a 167Mm...

A quanto pare, hai usufruito di congiunture favorevoli.
 
Quella che io noto è una enorme confusione, che periodicamente emerge quando si parla di IVA. Non so se non sia chiaro il meccanismo, ma spesso si usano termini come "dedurre", "scalare", "detrarre" "recuperare" un pò alla viva il parroco.

Cerchiamo un po di fare chiarezza e se magari U2511 capita da queste parti ci potrebbe dare un ulteriore contributo.

IVA è l'acronimo di Imposta sul Valore Aggiunto.. La ragion d'essere della norma è quella di tassare tutte le transazioni, quelle tra operatori economici e quelle al consumatore finale.

In Italia, al momento, l'aliquota ordinaria è del 22%. Ci sono anche altre aliquote cosiddette agevolate (tipicamente al 4% e al 10%) e in passato ce ne sono state anche di "aggravate" (al 38% per alcuni beni di lusso tra cui le auto di grossa cilindrata), ma per semplicità faremo riferimento solo a quella ordinaria.

Qualsiasi transazione economica è soggetta ad IVA.
Acquisto delle materie prime, chi me le vende me le fattura, ad esempio a 100 più IVA al 22%. Le lavoro, le trasformo e le rivendo, sempre per rimanere nell'esempio a 150 più IVA al 22%.

Da un punto di vista economico ho un profitto (al netto di altri element come spese di lavorazione, stipendi e via discorrendo) di 50.

Per quello che riguarda invece l'IVA, in sede di dichiarazione periodica (che può essere mensile o trimestrale) avrò un credito IVA di 22 (sui 100 dell'acquisto) e un debito di 33 (sui 200 di vendita). Andrò a versare quindi la differenza di 11 all'Erario tramite F24.

L'IVA da pagare e da fatturare deve essere ben evidenziata in fattura, che è lo strumento tipico che si utilizza tra gli operatori economici, che in questo modo possono portare in deduzione l'IVA sugli acquisti.
Un eccezione è data dalle vendite per corrispettivo (tipicamente lo scontrino fiscale) che normalmente vengono effettuate nei confronti dei consumatori finali, che quindi non recuperano l'IVA e quindi per le quali si può indicare un prezzo finale comprensivo di IVA (tipico il caffè al BAR, ma anche in questo caso, chi emette lo scontrino l'IVA la paga eccome, solo che per motivi di semplicità non viene calcolata operazione per operazione, ma riepilogata alla fine dal totale degli scontrini emessi).

Ora, un concessionario è un'attività economica (commerciale) del tutto equivalente a qualsiasi altra: vende e compra auto (nuove ed usate). In molti casi c'è anche l'attività di riparazione e quella di magazzino ricambi, ma la sostanza non cambia..
Ora il concessionario per approvvigionarsi di auto o le compra nuove dalla casa madre o le compra usate da privati, aziende o altri commercianti di veicoli. Altre possibilità non ci sono.

Se le compra nuove l'Iter è semplice: la casa madre fattura una vettura a 10.000 + IVA. Il concessionario la rivende a 11.000 + IVA (non importa a chi la rivenda), registra la fattura di acquisto, emette e registra quella di vendita e, alla fine del periodo versa all'Erario la differenza IVA di 220 €.
Che poi, per mille motivi, non riesca a vendere l'auto da nuova e quindi decida di targarsela e immatricolarla a nome del concessionario e poi venderla (come KM 0 o Aziendale o Demo, non importa, sono solo denominazioni commerciali che non cambiano affatto il senso della cosa) il tutto non cambia. A prescindere che quella auto sia considerata nuova o usata dalla normativa o dai regolamenti europei l'auto andrà sempre fatturata con IVA esposta, per il semplice fatto che al momento dell'acquisto il concessionario ha avuto una fattura con IVA esposta, ha dedotto l'imposta e ora deve pagarla.

Il discorso si complica quando si passa ai veicoli usati.
Il problema è che (tralasciando altre particolarità come l'IVA calcolata sul solo 40% dell'imponibile e altre amenità del genere) i veicoli usati un concessionario li può acquistare sia da un soggetto che emette fattura (un'azienda, un altro concessionario, un commerciante di veicoli, una società di noleggio a lungo termine, la stessa casa madre, un agente di commercio, un professionista, un artigiano) che da un comune cittadino che non emette fattura.

Nel primo caso, molto semplicisticamente (altrimenti visto che le idee sono già confuse andremo solo a peggiorare la questione), il soggetto emette una fattura, applicando il regime IVA che gli compete, e il concessionario al momento della rivendita indicherà un prezzo fatto di imponibile e IVA ben distinti.

Attenzione, che in sede di trattativa, normalmente ci si mette d'accordo non per imponibile e IVA, ma per il prezzo di ritiro: il tuo usato vale 5.000 € e mi farai una fattura di 5.000 € fatta di 4.098 € di imponibile e 902 di IVA. Al momento della rivendita, se è bravo, riuscirà a farci 6.000 € di cui 4.918 di imponibile e 1.082 di IVA. Il suo profitto sull'operazione sarà pari a 820 € e dovrà versare all'Erario la differenza IVA pari a 180 €.
In realtà quanto sopra (idem per l'esempio sui veicoli nuovi) vale se riesce ad acquistare e vendere nel corso dello stesso mese, l'IVA a debito è calcolata su tutte le vendite di un mese e quella da dedurre su tutti gli acquisti di quello stesso mese. La differenza tra IVA su Vendite e IVA su acquisti costituisce l'IVA da versare.


Se invece la vettura usata la si acquista da un privato le cose cambiano. Il cittadino comune non è tenuto ad avere una partita IVA e tantomeno a emettere fattura. Ci si mette d'accordo sul valore di ritiro dell'usato, rimaniamo nei famosi 5.000 €, chi vende non fa fattura e la cifra di 5.000 € viene inserita nell'atto di vendita (oltre che nel contratto).
Per la normativa visto che chi acquista (il concessionario) è comunque un soggetto IVA, quel 5.000 sono una cifra comprensiva di IVA, secondo quello che è chiamato il "Regime del Margine". Al momento della rivendita il concessionario emetterà una fattura di 6.000 € (per restare nell'esempio di prima) senza distinguere tra imponibile e IVA. Il suo profitto derivante dall'operazione sarà pari a 1.000 €. Poi il concessionario, comunque, l'IVA su quella transazione (sulla differenza tra vendita e acquisto) la andrà a pagare eccome, secondo quanto previsto dalla normativa relativa all'IVA sul margine, ma per non complicare ulteriormente il discorso non sto a spiegare il meccanismo.

Fine, basta, stop. Altri discorsi non c'entrano, non c'entra il fatto che il veicolo sia targato o meno, così come non c'entra il discorso delle riparazioni che qualcuno faceva poco prima (riparazioni che tra l'altro seguono il regime fiscale del veicolo su cui sono fatte).
Così come non c'entra il fatto che il veicolo sia stato acquistato a Gennaio, o Agosto o Dicembre, o targato il giorno di Pentecoste e tutto quello che è venuto fuori fino a questo momento.
 
Ultima modifica:
Ok, non ho capito nulla (eppure mi bevevo le equazioni o i sistemi integro differenziali ) salvo il fatto che erroneamente ritenevo che su un veicolo, o un qualsiasi oggetto, "usato" non fosse applicabile l'iva.
Quindi è inutile attendere 6 mesi dall'immaginazione per evitare di sborsare il 22% in più.
Eppure sapevo così...
 
Qualora si fosse adocchiata una km 0, ricordate che per avere un prezzo esente iva quell'auto deve essere considerata usata, dunque devono essere trascorsi almeno 6 mesi dall'immatricolazione.
A quel punto l'occasione può essere davvero ghiotta perché al solito sconto sul nuovo potrebbe aggiungersi il mancato aumento del 22%: praticamente qualora un'auto costasse a listino 25 mila euro, diciamo che solitamente i concessionari le scontano fino a 21000 (iva compresa), alla fine potrebbe venire via intorno alle 17000-17500 più il passaggio di proprietà.
Poiché l'iva non viene versata, ogni euro in più sarebbe un euro di sconto in meno che, legittimamente, il venditore non applica.
Questa è una bufala colossale. Non esiste alcuna esenzione Iva sulle kmzero
 
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