Ne ho diversi, il primo nel 1998 a 22 anni, mi ci sono avvicinato per la passione per la musica rock. Se tornassi indietro non li rifarei solo perchè adesso li hanno cani e porci, prima non era una moda, era un credo, un segno distintivo.
Odio quelli su collo
e digerisco male quelli sugli avambracci o cosce; per me in t shirt e pantaloncini non si devono vedere.
Se mio figlio ne volesse uno gli direi di scegliere soggetti decorativi mai legati a qualcosa o qualcuna, crescendo si cambia parecchio, il simbolo su una spalla di una band per la quale a 20 anni si darebbe la vita, a 40 potrebbe essere ridicolo.
E' vero scolorano, sopratutto quelli a colori, se si hanno soldi si ripassano altrimenti sono belli anche così; quelli fatti bene da veri professionisti non diventeranno mai orrendi. Invecchiamo noi, invecchiano loro.
Chi va dai cialtroni per risparmiare li considero idioti, ho visto veramente gente con schifezze uniche fatte da personaggi poco raccomandabili: "pero' ho speso poco"
Sulle donne li adoro, sopratutto quelli grandissimi in stile giapponese, adoro quelle menti fantasiose, audaci, irriverenti e spesso fragili che "accompagnano" il corpo di una donna tatuata.