<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'importanza degli hobbies... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

L'importanza degli hobbies...

Lo considerano un plus, come conoscere una seconda lingua straniera oltre l'inglese o l'essere automunito.

Si però essere automunito o parlare una seconda lingua sono requisiti inerenti al lavoro,gli hobbies non proprio.

Stai tranquillo che se lo fanno un motivo ci sarà.

Sarò malizioso ma secondo me il vero motivo è fare una ulteriore scrematura dei candidati,che spesso quando si tratta di lavori non specializzati sono tantissimi per pochissimi posti disponibili.
 
Come ho già scritto, non basta un periodo di prova per vedere se uno c'ha voglia di lavorare veramente.
Alcuni si impegnano al massimo in quel periodo, per poi rivelarsi una "sola" (alla romana) una volta che hanno la certezza del posto.
Già sperimentato più volte.

Speravo ci fosse almeno un'eccezione...
Magari gli hobbies ce li hanno in segreto:emoji_wink:
 
Non puoi fingere di saper fare, ma puoi fingere di voler fare.

Nel mio condominio abbiamo da poco cambiato l'impresa di pulizie e l'amministratore ci ha detto a chiare lettere che una per l'altra all'inizio si danno da fare e puliscono come si deve,poi piano piano lasciano andare...
E quando si avvicina il rinnovo del contratto nuovamente si danno un po' più da fare.
Non c'è uno standard minimo garantito per tutta la durata dell'anno di contratto.
 
Beh, perché malizioso? Mi sembra normale e legittimo.
Se per un posto di lavoro ti arrivano ad es. 100 cv (curricula, non cavalli!) e magari 80 di questi hanno i requisiti per il posto, come fai a fare una prima scrematura per evitare di sostenere 80 colloqui?
Lanci la monetina?

Capirei una prima prova attitudinale,anche se del tutto scollegata dal tipo di lavoro richiesto perchè magari attesta solo la cultura generale di una persona.
Ma hobby si hobby no non mi sembra un metodo tanto legittimo,anche perchè non si può sapere se un candidato ha veramente gli hobbies che sostiene di avere,mentre dissimulare la cultura è un po' più complicato.

Poi dopo questo mio topic la notizia si diffonderà a macchia d'olio e tutti i disoccupati d'Italia sapranno che nei colloqui è meglio dire di avere degli hobbies...:emoji_wink:
 
Serve per evitare gli scansafatiche.

Non penso che possa essere un metodo efficace.
Una persona potrebbe essere molto attiva sul posto di lavoro e invece fuori avere uno stile di vita da pantofolaio.
Mi è capitato di conoscere dei lavoratori che si davano molto da fare che invece una volta a casa erano dediti solo al divano e alla televisione.
 
Oltre a servire per condurre uno stile di vita sano,per creare interazioni sociali,per sviluppare abilità artigianali etc etc pare che siano indispensabili anche per trovare lavoro.

Infatti ai colloqui di lavoro i selezionatori attribuiscono preferenze ai candidati che oltre alla propensione al lavoro mostrano di avere interessi e hobby di altro tipo.

Ci sarà sicuramente una logica ma onestamente a me sembra un criterio alquanto discutibile per selezionare una persona che alla fine sul posto di lavoro dovrà lavorare e non fare altro.

Indubbiamente gli hobbies influiscono sull'umore di una persona rendendola più appagata,ma tolgono anche tempo e energie.
Se un dipendente avesse l'hobby del calcetto la mattina dopo aver giocato potrebbe essere stanco e non rendere sul lavoro,o ancora peggio farsi male e non poter lavorare proprio.

E poi se i candidati avessero tutti degli interessi extralavorativi?
Cosa faranno i selezionatori valuteranno anche gli interessi e decideranno quali sono quelli positivi e quali sono quelli negativi?
Il giardinaggio sarà pro o contro?
E la caccia?

Secondo me non viene tenuto conto del fatto che i candidati potrebbero non sentirsi a proprio agio a parlare dei propri interessi durante un colloquio di lavoro,e magari potrebbero fingere di non averne.
Anche perchè non tutti gli interessi sono socialmente accettati.
Se ad esempio un candidato fosse appassionato di sport estremi o nel tempo libero facesse il mangiafuoco potrebbe temere che questi suoi interessi lo penalizzino,e potrebbe mentire durante il colloquio.
Anche se io trovo che sia difficile mentire quando ti viene posta una domanda che non ti aspettavi,per giunta durante un colloquio in cui c'è già l'ansia di non commettere errori a tenere occupato il cervello.

A me non pare che valutare cosa fa una persona fuori dal lavoro sia un criterio valido per stabilire se una persona sarà affidabile e produttiva sul lavoro.
Una persona potrebbe non avere altri interessi e anzi addirittura vivere per il proprio lavoro ed essere bravissimo,potrebbe una volta finito di lavorare andare a casa e riposarsi davanti alla tv e il giorno dopo essere puntuale,efficiente e sereno.
E forse non avendo altri impegni improrogabili settimanali,tipo la partita di calcetto,potrebbe anche essere più disponibile a effettuare straordinari o a scambiare i turni con un collega.
Cose che non fanno mai male.


Ho letto solo adesso....
Ai miei tempi, avere degli hobbies era considerato negativo....
Distoglie dal lavoro, nella pratica e nel pensiero.
 
Ho letto solo adesso....
Ai miei tempi, avere degli hobbies era considerato negativo....
Distoglie dal lavoro, nella pratica e nel pensiero.

Anche se l'esperienza di g.fabbri conferma la bontà del ragionamento che c'è dietro la preferenza di candidati che hanno interessi all'infuori del lavoro secondo me si è passati da un eccesso all'altro.
Non era giusto probabilmente in passato discriminare chi cercava lavoro ma aveva anche degli hobbies,come non è giusto oggi discriminare chi invece di passatempi favoriti (mi irritava continuare a usare un termine inglese e non il corrispettivo italiano) non ne ha oppure semplicemente per timidezza o per timore che possano essere mal giudicati non li confida a chi effettua il colloquio.
 
ho capito che non ti piace essere giudicato dal selezionatore in base agli hobbies. Ma devi fartene una ragione, se ti chiedono queste informazioni vuol dire che per loro contano. Ti piaccia o no.

...e mi permetto un altro suggerimento generale per chi cerca lavoro: occhio a cosa postate sui social.......
 
Personalmente il recruting (fa fico dirlo in Inglese) è attività complessa e delicata e trovare regole valide per tutti mi sembra un poco una chimera. Personalmente non sto molto a guardare gli hobbies anche perchè se non conosci bene una persona leggere che è appassionato di tal cosa vuol dire tutto o niente, ed un colloquio anche se lungo può darti un cerca conoscenza del soggetto ma sempre abbastanza relativo. A me ad esempio è stato sempre indicato come nota di merito(nel ambito del IT di cui io mi occupo) è quello di avere più interessi proprio perchè indica la predisposizione della persona ad allargare il suo campo visivo, a cercare sempre di migliorare e non adagiarsi , cosa che nell'informatica è fondamentale, mentre di solito non è molto ben visto chi troppo appassionato di una sport, di solito il calcio, quindi in sede di colloquio si cerca di capire quanto la persona sia coinvolta emotivamente parlando con quello sport, ma anche li poi è tutto relativo perchè potresti anche essere un super tifoso ma poi avere un rendimento professionale eccellente, sono giusto indicazioni di massima.
Concordo con quanto detto da a_gri, i social da questo punto di vista sono pericolosi,nel senso che viene naturale andare sui social e verificare il profilo delle persona, ma probabilmente quello che ne esce è un ritratto sommario che serve solo a confondere le idee a chi deve esaminare la persona , però lo si fa e di solito a svantaggio di questa.
 
Comunque, se scrivi "Conoscenza approfondita di letteratura, arte e cultura" devi essere abbastanza sicuro di avercela questa conoscenza, perché potresti fare una pessima figura se poi chi ti esamina e chi ti assume dovesse scoprire che in verità non ce l'hai.
Io per esempio, pur leggendo molto sia classici che contemporanei, e viaggiando e visitando molti musei, non oserei mettere una voce del genere nel mio cv.

neanche io uso mai termini come 'ottima' o 'approfondita', tranne che nei contesti in cui sono certo di averla, proprio per quello che tu dici,che poi francamente una conoscenza approfondita di letteratura arte e coltura cosa vuol dire? ti piace leggere o hai titoli di studio in ambito letterario? secondo me riferimenti di questo genere possono essere un arma a doppio taglio
 
Ho sottomano il cv di una ragazza, figlia di una mia amica ex-collega.
Per curiosità sono andato a rivederlo, stimolato da questo topic, e ha una voce "Altre competenze" in cui sono elencati:

- Capacità di scrittura creativa.
- Conoscenza approfondita di letteratura, arte e cultura.
- Ottime doti relazionali.
- Conoscenza di lettura e scrittura di spartiti musicali e capacità di esecuzione di brani al pianoforte.
- Equitazione.

Beh certo, alcune voci sono molto generiche (soprattutto la seconda e la terza), ma già il fatto di esserci fanno una buona impressione a chi esamina il cv. Sempre meglio che se non ci fosse niente, potresti avere il dubbio che questa ragazza butta via il proprio tempo libero tra tv, social e shopping.
Comunque, se scrivi "Conoscenza approfondita di letteratura, arte e cultura" devi essere abbastanza sicuro di avercela questa conoscenza, perché potresti fare una pessima figura se poi chi ti esamina e chi ti assume dovesse scoprire che in verità non ce l'hai.
Io per esempio, pur leggendo molto sia classici che contemporanei, e viaggiando e visitando molti musei, non oserei mettere una voce del genere nel mio cv.


Altre competenze ( oltre il resto, equitazione ) ?????????????
avrei detto piu' concernenti la richiesta:
faccio una eccellente carbonara e un' ottima anguilla alla griglia
 
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